domenica 17 luglio 2016

D:poesia





A mio padre

Se mi tornassi questa sera accanto 
lungo la via dove scende l'ombra
azzurra già che sembra primavera,
per dirti quanto è buio il mondo e come
ai nostri sogni libertà s'accenda
di speranze di poveri di cielo,
io troverei un pianto da bambino
e gli occhi aperti di sorriso, neri
neri come le rondini del mare. 
Mi basterebbe che tu fossi vivo,
un uomo vivo col tuo cuore è un sogno.
Ora alla terra è un'ombra la memoria
della tua voce che diceva ai figli:
Com'è bella la notte e com'è buona
ad amarci così con l'aria in piena
fin dentro al sonno. Tu vedevi il mondo
nel plenilunio sporgente a quel cielo,
gli uomini incamminati verso l'alba.


Alfonso Gatto 


domenica 10 luglio 2016

D: poesia







LE NOSTRE MANI NELL’ACQUA

Noi agitiamo quest’acqua. In essa le nostre mani si [cercano,
Talvolta si sfiorano, forme spezzate.
Più in basso, è una corrente, è qualcosa d’invisibile,
Altri alberi, altre luci, altri sogni.

E guarda, sono anche altri colori.
La rifrazione trasfigura il rosso.
Era un giorno d’estate? No, è il temporale
Che “cambierà il cielo”, e fino a sera.

Noi immergevamo le mani nel linguaggio,
Vi afferrarono parole delle quali non sapemmo
Che fare, non essendo che i nostri desideri.

Noi invecchiammo. Quest’acqua, nostra trasparenza.
Altri sapranno cercare più nel profondo
Un nuovo cielo, una nuova terra.

domenica 3 luglio 2016

D: poesia


Mi piace essere





Mi piace essere in un corpo che ormai invecchia. Posso guardare le montagne senza il desiderio di scalarle.
 Quand'ero giovane le avrei volute conquistare. 
Ora posso lasciarmi conquistare da loro.
 Le montagne, come il mare, ricordano una misura di grandezza 
dalla quale l'uomo si sente ispirato, sollevato.
 Quella stessa grandezza è anche in ognuno di noi, ma lì ci è difficile riconoscerla. 
Per questo , attraverso  i secoli , tantissimi uomini  e donne 
sono venuti quassù nell' Himalaya,
sperando di trovare in queste altezze le risposte 
che sfuggivano  loro restando  nelle pianure .
Continuano a  venire 

 Tiziano Terzani -  Lettere contro la guerra