giovedì 31 dicembre 2015

d: video


"Domando tante volte alla gente: avete mai assistito a un'alba sulle montagne? Salire la montagna quando è ancora buio e aspettare il sorgere del sole. È uno spettacolo che nessun altro mezzo creato dall'uomo vi può dare, questo spettacolo della natura.
A un certo momento, prima che il sole esca dall'orizzonte, cè un fremito. Non è l'aria che si è mossa, è un qualche cosa che fa fremere l'erba, che fa fremere le fronde se ci sono alberi intorno, l'aria flessa, ed è un brivido che percorre anche la tua pelle."

Mario Rigoni Stern

domenica 27 dicembre 2015

D : poesia




QUANDO HAI BISOGNO D’AMORE

quando hai bisogno d’amore non ti si dà amore.
quando devi amare non sei riamato.
quando sei solo non puoi sfuggire alla solitudine.
quando sei infelice non ha senso dirlo.
 
quando vorresti stringere fra le braccia non hai la persona.
quando vorresti telefonare tutti sono fuori.
quando sei a pezzi chi s’interessa a te?
a chi importa? A chi importerà mai?
 
stammi tu accanto, pensami.
sii tenera con me, non farmi soffrire, non rendermi geloso,
non abbandonarmi, non sopporterei un’altra rottura.
stammi accanto, sii dalla mia parte.
 
comprendimi, amami, non mi occorrono festini, né discorsi,
sii la mia amata duratura.
dimentichiamo la regola del gioco, scordiamoci che l’eros è una giungla.
leghiamoci l’un l’altro, giungiamo a un punto di equilibrio.
 
però non spero nulla, non ricevi amore
quando hai bisogno d’amore.
quando devi amare non sei riamato
quando sei a pezzi nessuna vuole saperne di te.
 
 
 
Mircea Cartarescu

venerdì 25 dicembre 2015

d: foto


A Natale tutte le strade conducono a casa.
Marjorie Holmes

 Buone feste in serenità e salute a Voi tuttiiiii 


Michelangelo Merisi da Caravaggio 
Madonna Dei Pellegrini (1604 )


domenica 20 dicembre 2015

d: poesia




Scrivi, scrivi;
se soffri, adopera il tuo dolore:
prendilo in mano, toccalo,
maneggialo come un mattone,
un martello, un chiodo,
una corda, una lama;
un utensile, insomma.
Se sei pazzo, come certamente sei,
usa la tua pazzia: i fantasmi
che affollano la tua strada
usali come piume per farne materassi;
o come lenzuoli pregiati
per notti d’amore;
o come bandiere di sterminati
reggimenti di bersaglieri.


Giorgio Manganelli

domenica 13 dicembre 2015

d: poesia






A      P.P.P.                             In nessun posto  

E così,
tu – come si dice – hai tagliato la corda.
In realtà, tu eri – come si dice – un disadattato
e alla fine te ne sei persuaso
anche se da sempre lo eri stato: Un disadattato.
I vecchi ti compativano dietro le spalle
pure se ti chiedevano la firma per i loro proclami
e i “giovani” ti sputavano  in faccia
perché fascisti come i loro baffi:
(già, tu glielo avevi detto, però
avevi sbagliato in un punto:
questi sono più fascisti dei loro baffi)
ti sputavano in faccia, ma ovviamente anche loro
ti chiedevano la propaganda per i loro volantini
e i soldi per le loro squadrette.
E tu non ti negavi, sempre ti davi e ti davi
E loro pigliavano e poi: “lui dà”
– bisbigliavano nei loro pettegolezzi –
“per amore di se stesso”. Viva, viva
chi ama se stesso e gli altri ama come se stesso.
Loro odiano gli altri come se stessi
e in tale giustizia magari si credono
di fondare una rivoluzione.
Loro ti rinfacciavano la tua diversità
dicendo con questo: l’omosessualità.
Difatti, loro usano il corpo delle femmine
come gli pare. Liberi di usarlo come gli pare.
Il corpo delle femmine è carne d’uso
ma il corpo dei maschi esige rispetto. E come no!
Questa è la loro morale. Se una femminella di strada
avesse assassinato uno dei loro
non la giustificherebbero perché immatura.
Ma in verità in verità in verità
quello per cui tu stesso ti credevi un diverso
non era la tua vera diversità.
La tua vera diversità era la poesia.
È quella l’ultima ragione del loro odio
perché i poeti sono il sale della terra
e loro vogliono la terra insipida.
In realtà, LORO sono contro-natura.
E tu sei natura: Poesia cioè natura.
E così, tu adesso hai tagliato la corda.
Non ti curi più dei giornali
– [la] preghiera del mattino – con le crisi di governo
e i cali della lira, e decretoni e decretini
e leggi e leggione. Io spero
che un’ultima sola grazia terrena ti resti ancora – per poco –
ossia ridere e sorridere. Che tu di là dove sei
– ma per poco ancora – di là, dal Nessun Posto
dove ti trovi ora di passaggio –
che tu sorrida e rida dei loro profitti e speculazioni e rendite accumulate
e fughe dei capitali e tasse evase
e delle loro carriere ecc.
Che tu possa riderne e sorriderne per un attimo
prima di tornartene
al Paradiso.
Tu eri un povero
E andavi sull’Alfa come ci vanno i poveri
per farne sfoggio tra i tuoi compaesani: i poveri,
nei tuoi begli abitucci da provinciale ultima moda
come i bambini che ostentano di essere più ricchi degli altri
per bisogno d’amore degli altri.
Tu in realtà questo bramavi: di essere uguale agli altri,
e invece non lo eri. DIVERSO, ma perché?
Perché eri un poeta.
E questo loro non ti perdonano: d’essere un poeta.
Ma tu ridi[ne].
Lasciagli i loro giornali e mezzi di massa
e vattene con le tue poesie solitarie
al Paradiso.
Offri il tuo libro di poesie al guardiano del Paradiso
e vedi come s’apre davanti a te
la porta d’oro

Pier Paolo, amico mio
Roma, 13 febbraio 1976


Elsa Morante 

domenica 6 dicembre 2015

d: poesia



Edward Hopper



Certe cose ci puntano contro il dito e ridono.
Certe cose
si nascondono agli occhi della gente
e si odono
piangere sommessamente. Certe cose cadono dal cielo:

cose nere informi, mostri
della notte e terrore
dei giorni.Certe cose sembrano essere state predisposte
da Dio e dal Diavolo.Certe cose sembrano nate in un abisso
e cresciute nelle tenebre.Certe cose portano l’immagine della bontà
come se il fuoco
ve l’avesse scolpita in bassorilievo.

Certe cose ridono fino a divenire teschi
e poi continuano a ridere.

Certe cose sono come alberi di pesco,
portano a lungo frutti verdi.

Certe cose sono come il vino che uno beve
soltanto per ubriacarsi.

Certe cose colpiscono
il cuore come un colpo di gong,
così che poi risuona a lungo.

Certe cose schiacciano il cuore come se fosse
uno scarafaggio.
Ed è orribile, come spiaccicare
uno scarafaggio.

Certe cose sono come il fulmine:
possono essere guidate
anche se pericolose.

Certe cose sono come pensieri dal piede pesante,
hanno il piede pesante anche se abitano il cielo.

Certe cose sono come le aquile.
Vivono in alto -
possono benissimo dimenticare la valle.

Certe cose sono come il terremoto:
utilizzano tutte le nostre paure.

Certe cose sono come la Bellezza che è morta da tempo:
solo l’acqua profonda del pozzo può lavarle e destarle.


Emanuel Carnevali




Emanuel Carnevali (Firenze, 4 dicembre 1897 – Bazzano, 11 gennaio 1942)
Scappa di casa  a 16 anni e va a New York senza sapere una parola d'inglese, vive con lavori saltuari in zone malfamate, riesce ad imparare l'inglese, appassionato di poesia diviene uno dei poeti americani più influenti, conoscendo i massimi esponenti della letteratura, poi si ammala e ritorna in Italia dove trascorre l'ultima parte della sua vita.


giovedì 3 dicembre 2015

d: video


 "… che rogna, per i figli, avere padri e madri! ... E dire che, quando saremo grandi, saremo magari scemi come loro!"

La guerra dei bottoni - Yves Robert nel 1961  
dal  libro di Louis Pergaud (1912)

domenica 29 novembre 2015

d: poesia





Benvenuto, straniero, in questi posti,
Dove la gioia si posa su ogni ramo
Ed il pallore fugge da ogni viso;
Ciò che non seminammo, non mietiamo.
Come la rosa l'Innocenza sboccia
In gota a ogni fanciulla;
L'Onore sulle loro ciglia trama,
Il gioiello salute 
adorna il loro collo.

William Blake
Traduzione di Giuseppe Ungaretti

giovedì 26 novembre 2015

d: video


"se vuoi cambiare quello che sei cambia le azioni che fai."
Jude Low  in  Repo Men

Le azioni sono il mezzo elettivo per abbattere e ricostruire ciò che siamo, per creare un nuovo sé. Il cambiamento della nostra persona può cambiare in modo considerevole e per sempre con l’uso appropriato di certe azioni. Ovviamente la nostra volontà è indispensabile se si vuole ottenere un risultato duraturo.  Si pensi ad esempio che cosa succede dentro di noi quando perdoniamo o quando ci lasciamo trascinare dall’ira. Ci sono tante qualità possibili con cui lavorare come  amore, perdono, forza d’animo, padronanza di sé, pace, disponibilità, ironia, scherzosità… e tutte sono strumenti per diventare migliori e più felici.


domenica 22 novembre 2015

d: poesia






Serepta Mason

Il fiore della mia vita sarebbe sbocciato d'ogni lato
se un vento crudele non avesse appassito i miei petali
dal lato che vedevate voi del villaggio.
Dalla polvere levo la mia protesta:
il mio lato in fiore voi non lo vedeste!
Voi, i vivi, siete davvero degli sciocchi
e non sapete le vie del vento
e le forze invisibili
che governano i processi della vita.


(traduzione di Fernanda Pivano  
da Spoon River Anthology, 1916)

giovedì 19 novembre 2015

d: video

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Adonis pseudonimo di Alī Ahmad Sa'īd Isbir ( 1930), poeta siriano-libanese, critico letterario, traduttore e redattore, una figura di grande influenza nella poesia e letteratura araba contemporanea. Nel suo lavoro Adonis fonde una profonda conoscenza della poesia classica araba ed espressione rivoluzionaria, moderna. Come gran parte di scrittori mediorentali, Adonis ha esplorato il dolore dell'esilio.






domenica 15 novembre 2015

d: poesia

Nello Palloni


 Parola e silenzio

Facciamo silenzio
prima di ascoltare la Parola,
perché i nostri pensieri
sono già rivolti verso la Parola.
Facciamo silenzio
dopo l'ascolto della Parola,
perché questa ci parla ancora,
vive e dimora in noi.
Facciamo silenzio
la mattina presto,
perché Dio deve avere la prima Parola,
e facciamo silenzio
prima di coricarci,
perché l'ultima Parola
appartiene a Dio.
Facciamo silenzio
solo per amore della Parola.

Dietrich Bonhoeffer



"Per la parola ci sono cuori induriti e porte chiuse; la parola prende atto della resistenza che incontra, e la patisce. È duro a riconoscersi: per l'idea non c'è niente di impossibile, per il vangelo ci sono invece cose impossibili. La parola è più debole dell'idea. Per cui anche i testimoni della parola nel portare questa parola sono più deboli dei propagandisti di un'idea. Ma in questa debolezza sono liberi dall'inquietudine morbosa dei fanatici, essi patiscono appunto assieme alla parola". Dietrich Bonhoeffer

giovedì 12 novembre 2015

d: video







"La felicità? Forse non arriva realizzando un obiettivo ma la si raggiunge con il gesto del massimo egoismo: ovvero comprendendo che siamo veramente felici quando diamo agli altri e non prendiamo dagli altri. E’ un paradosso, ma mi sembra funzioni così". 
Elio Germano





"Ci sono persone che sentono le scomodità delle situazioni, che vibrano, e se all’inizio il successo sembra diventare la felicità alla fine sono i sentimenti a divenire la chiave di salvezza."
Elio Germano

domenica 8 novembre 2015

d:poesia



S'una fede amorosa...


S’una fede amorosa, un cor non finto,
un languir dolce, un desïar cortese;
s’oneste voglie in gentil foco accese,
un lungo error in cieco laberinto;

se ne la fronte ogni penser depinto,
od in voci interrotte a pena intese,
or da paura, or da vergogna offese;
s’un pallor di vïola et d’amor tinto;

s’aver altrui piú caro che se stesso;
se sospirare et lagrimar maisempre,
pascendosi di duol, d’ira et d’affanno;

s’arder da lunge et agghiacciar da presso
son le cagion’ ch’amando i’ mi distempre,
vostro, donna, ‘l peccato, et mio fia ‘l danno.
(Francesco Petrarca)
- Poesia consigliata da Fabio Martini - 
Notificazione di presenza sui Colli Euganei
Se la fede, la calma d'uno sguardo
come un nimbo, se spazi di serene
ore domando, mentre qui m'attardo
sul crinale che i passi miei sostiene,

se deprecando vado le catene
e il sortilegio annoso e il filtro e il dardo
onde per entro le piú occulte vene
in opposti tormenti agghiaccio et ardo,

i vostri intimi fuochi e l'acque folli
di fervori e di geli avviso, o colli
in sí gran parte specchi a me conformi.

Ah, domata qual voi l'agra natura,
pari alla vostra il ciel mi dia ventura
e in armonie pur io possa compormi.


Andrea Zanzotto

giovedì 5 novembre 2015

FIAMME D' IDENTITA' A MANZIANA




FIAMME D' IDENTITA'


Mostra d'Arte collettiva -VILLA CLODIA, Manziana - 2015
   


 

Espongono gli Artisti: Cristiano Guitarrini, Patrizia Simonetti, Lorenzo Zanetti Polzi, Marco Di Mascio, Ivano Petrucci, Romano Auciello, Elvo Di Stefano, Emiliano De Paolis, Margherita Rosito, Aldo Falanga, Antonio Schiavi, Marina Loreti, Matrì.
Il 5 Dicembre, giorno di inaugurazione, si prevede l'apertura della mostra alle ore 16.30  con l'intervento dell' Amministrazione Comunale e di alcune personalità del mondo della cultura, sia del Territorio che della Capitale, e la partecipazione attiva dei Lions Club Bracciano Anguillar S. e Monti Sabatini; a seguire, come continuazione della presentazione, verrà svolto un seminario culturale promosso dall' Associazione Culturale Simposium di Vigna di Valle dal titolo “Concetto di identità nell'Arte”, tenuto dalla dott.ssa Irene Cellammare, giovane storica dell' Arte modera e contemporanea di Roma. Alle 18:30, verrà presentato il romanzo “L'esatto contrario”, edito da Rizzoli, dello scrittore ed editore romano Giulio Perrone. Durante l'evento, interverrà dal vivo il chitarrista Giuseppe Natale con alcuni suoi pezzi musicali.
info: http://bcobalto.blogspot.it/




l 6 Dicembre, giorno di Finissage, la mostra verrà aperta dalle ore 16:30 e si chiuderà
alle ore 21:00.

L'Associazione Art & Ground realizzerà un catalogo che documenterà l'intera
esposizione.



Ivano Petrucci
Presidente Ass.ne Culturale Art & Ground

Alessandro Tognazzi




d:video



Videoclip musicale di Viola - Violante Placido - Citazione del regista Jean Vigo del Film "L'atalante" del 1938. Con la regia di Andrea Bezziccheri. Una sposa va a vivere col suo uomo su una chiatta sulla Senna a Parigi e cononosce lo stravagante Franco Losvizzero creatore di sculture robotiche, tatuato e aiutante sulla grande barca. Ne nasceranno gelosie e incomprensioni tanto da far si che la domanda della sposa sia: 'Come salvarsi la vita?". Girato con una vecchia cinepresa di quegl'anni in pellicola 16 millimetri il video ha vinto diversi festival di videoclip tra cui il Roma Videoclip Film Festival e il Ravello Videoclip Film Festival. Bomba Production 2006 ITA 16mm.



domenica 1 novembre 2015

d : poesia







Sono una creatura



Come questa pietra
del S. Michele
così fredda
così dura
così prosciugata
così refrattaria
cos' totalmente 
disanimata

Come questa pietra
è il mio pianto
che non si vede

La morte
si sconta
vivendo


Giuseppe Ungaretti

giovedì 29 ottobre 2015

d: video




Che cos'è che ci rende umani?  che  cos'è che amiamo ? che  cosa combattiamo?  perchè noi ridiamo ,   piangiamo ? La nostra curiosità? La ricerca per la scoperta?

Spinto da queste domande, regista e artista Yann Arthus-Bertrand ha trascorso tre anni a raccogliere storie di vita reale di 2.000 uomini e donne in 60 paesi , ha collaborato  con un team dedicato di traduttori, giornalisti e cameramen, Yann coglie profondamente  argomenti personali ed emotivi che ci uniscono  come la  lotta contro la povertà, la guerra, l'omofobia e il futuro del nostro pianeta , mescolati con momenti di amore e di felicità.

Come ogni storia, anche questa ha un inizio. Un giorno, nel Mali, Yann Arthus-Bertrand è stato vittima di un problema  all' elicottero. Durante l'attesa per il pilota, ha trascorso l'intera giornata con un contadino che gli parlava, con grande dignità e senza lamentarsi, della sua vita quotidiana, le sue speranze, le sue paure e la sua unica ambizione: per nutrire i suoi figli. Yann rimane profondamente segnata da questo incontro, l'uomo al quale si sentiva così vicino.

HUMAN mostra il lato oscuro del genere umano, ma mette in luce il meglio di esso,  tutti noi abbiamo dentro  la volontà di vivere insieme. Questo è il messaggio che questo film cerca di trasmettere. Insieme, uniti, siamo in grado di affrontare le sfide di oggi e di domani.

HUMAN è parte di una logica globale la cui intenzione è di riunire insieme iniziative e risorse  della comunità e dei settori umanitarie, ecologiche o sociali.

www.human-themovie.org

domenica 25 ottobre 2015

d : poesia


Motoi Yamamoto




UTOPIA DEL SOLITARIO

cerco una parola 
che diriga il gregge 
e dietro di lei le altre
s’incatenino una dopo l’altra
fertili
tra il fuoco di ciò che è perduto

una parola
che contenga in sé
il segreto dell’indicibile
e la chiaroveggenza del già detto
che allacci le isole del cuore
e in ciascuna di loro
il mare rompa docile i suoi insonni

una parola prodigiosa
che cancelli il nemico
colo solo pronunciarla
e al tempo stesso conformi uno specchio
dove l’uno possa vedersi nell’altro
e l’altro si veda in noi
e nell’immemorabile

una parola 
che evochi la pioggia 
e le sue sorti
e come il vento
visiti le regioni
ed essendo già pane
tutti gli uomini si uniscano in lei.


 Osvaldo Sauma



                                                            

venerdì 23 ottobre 2015

d: foto

 




Bruno D'Amicis -  Il prezzo che pagano- Wildlife, Photographer of the Year

domenica 18 ottobre 2015

d: poesia





 Per gli occhi si aprono e
ho un cuore che batte e so
respirare, perché merita lode
il sorriso ed il pianto,
l’orrore e l’incanto –

per la fiamma del lampo,
il fico che cade,
lo sforzo di un’ape, il daino
sfregiato, la risacca di mare,

Mondo, ti devo lodare.



 Franco Marcoaldi

sabato 17 ottobre 2015

A Napoli si legge gratis






LibriLiberi in Movimento (libreria gratuita - l'unica a Napoli - realizzata dalle associazioni Movimento ContaminArte e i Ragazzi della Barca di Carta) apre Giovedi 22 ottobre alle ore 18 nella sede del centro Giffas (LeggiAMO) in Via Amerigo Crispo 14 – Fuorigrotta - Napoli.
Nella nostra libreria si scambiano libri, si prendono in prestito e si regalano, il tutto in maniera assolutamente gratuita, ci sono anche libri per ragazzi e riviste; inoltre faremo presentazione di libri di scrittori esordienti e non, cineforum e tanto altro ancora. Siamo aperti alle più diverse collaborazioni e suggerimenti se volete darci una mano non avete che da proporre!!Gli orari di apertura sono i seguenti : Lunedi dalle ore 16 alle ore 20, Mercoledì dalle ore 9 alle ore 12, Venerdi dalle ore 9 alle ore 12.

venerdì 16 ottobre 2015

d: foto






"La popolazione civile ha dovuto sopravvivere senza acqua ed elettricità sotto i bombardamenti giornalieri. Ogni giorno poteva essere l’ultimo. Ci sono sempre almeno due schieramenti armati che combattono in ogni guerra. Essendo un fotogiornalista, il più importante degli schieramenti per me era il terzo: la gente comune. La catastrofe è entrata inaspettatamente nelle loro vite.
Queste persone sembravano i partecipanti del conflitto militare contro la loro volontà. Hanno vissuto le esperienze più terribili: la morte di amici e parenti, case demolite e vite di migliaia di persone distrutte. Secondo il Servizio di Migrazione Federale più di 900.000 cittadini ucraini risultano sfollati. Il destino di chi rimane è quello di vivere ogni singolo giorno come se fosse l’ultimo. Nonostante i ripetuti cessate il fuoco e proposte per risolvere il conflitto, nessuno schieramento è pronto a gettare le armi.
Sono stato nella regione di Luhansk per circa due mesi documentando i recenti drammatici eventi storici che hanno interessato l’Ucraina. Questa serie di fotografie riflette gli eventi più drammatici a cui ho assistito nell’estate del 2014.
Regione di Luhansk, Donbass, Ucraina
Giugno – Luglio – Novembre 2014 "

Testo di Valery Melnikov






Valery Melnikov fotografo e giornalista laureato di Stavropol State University   da oltre un decennio opera con successo per l'agenzia di stampa internazionale "Ria Novosti" e il giornale "Kommersant" , ha lavorato anche come freelance per l'agenzia di stampa AFP nel 2009-2010.  La sua biografia professionale comprende la copertura del conflitto ucraina del 2014 , Mali Repubblica nel 2013, la  guerra civile siriana nel 2012 la  Guerra in Libano nel 2006 , il conflitto tra Georgia e Ossezia del Sud nel 2008 e la presa di ostaggi da parte di terroristi incursioni nella regione di Stavropol nel 2001 e nel 2004 , Beslan . Valery ha dedicato la sua vita al giornalismo , unisce le persone attraverso incredibili riprese dalle parti pericolose del mondo.


www.festivaldellafotografiaetica.it

giovedì 15 ottobre 2015

domenica 11 ottobre 2015

d:poesia





Portami il tramonto


Portami il tramonto in una tazza,
sommami le caraffe del mattino
e dimmi quante stillano di rugiada.
Dimmi fin dove salta il mattino-
Dimmi fin quando dorme colui
che intrecciò e lavorò le vastità d’azzurro.


Scrivimi quante sono le note
tra rami incantati
raccolte nell’estasi del nuovo pettirosso-
E quanti i viaggi della tartaruga-
E quante le coppe di cui l’ape si nutre,
Baccante di rugiada !


E ancora, chi posò i moli dell’arcobaleno,
chi conduce le docili sfere
con i vinchi di morbido azzurro ?
E ancora quali dita rinsaldano le stalattiti,
chi conta le conchiglie della notte,
per vedere che non ne manchi nessuna ?


Chi costruì questa casupola bianca
e così salde ne serrò le finestre
che al mio spirito non è dato di vedere ?
Chi mi farà uscire un giorno di gala
e mi dirà quanto occorre per volar via
più sfarzosamente di un re ?


Emily Dickinson

giovedì 8 ottobre 2015

d : video



L'ORO VERO documentario di Daniele De Stefano, Giuseppe Orlandini e Roberto De Filippis.
Un viaggio nelle terre dell'Irpinia contemporanea. Uno sguardo alle comunità locali che si oppongono ai progetti di sviluppo che minacciano la salubrità territorio, tra biodiversità agricole e produttori di eccellenze enogastronomiche riconosciute in tutto il mondo.




domenica 4 ottobre 2015

d: poesia




         

C'è nel contatto umano un limite fatale, 
non lo varca né amore né passione, 
pur se in muto spavento si fondono le labbra 
e il cuore si dilacera d'amore.

Perfino l'amicizia vi è impotente, 
e anni d'alta, fiammeggiante gioia, 
quando libera è l'anima ed estranea 
allo struggersi lento del piacere.

Chi cerca di raggiungerlo è folle, 
se lo tocca soffre una sorda pena... 
ora hai compreso perché il mio cuore 
non batte sotto la tua mano.


Anna  Achmatova 


mercoledì 30 settembre 2015

Chi semina racconta




 "Chi semina racconta"  è un progetto che mira alla formazione di ragazzi e giovani donne in condizione di disagio e a rischio marginalità e, attraverso l'agricoltura sociale, diverranno protagonisti della valorizzazione di un bene confiscato alla mafia e quindi di un percorso di legalità.

 La sede del progetto sarà l'area dell'immobile confiscato alla mafia di San Giuseppe Jato, (il centro ippico dove la mafia uccise con l'acido il piccolo Di Matteo) ora gestito dalla cooperativa Placido Rizzotto (ente capofila del progetto).

Il progetto è finanziato, dalla presidenza del Consiglio dei Ministri e realizzato dalla cooperativa sociale Placido Rizzotto, Libera Palermo, Orizzonte Donna onlus e dalla Rete delle Fattorie sociali Sicilia. Tutti i partecipanti al progetto vivono nel territorio di San Giuseppe Jato dove per anni c'è stata una forte presenza della mafia.

martedì 29 settembre 2015

A Napoli apre la prima libreria gratuita

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L'avevamo detto che Il cubo è punto di partenza e mai d’arrivo, è potenza inespressa, pericoloso carcere dello spirito.
e la nostra libreria ha trovato una nuova residenza grazie alla Associazione Giffas che ha dato fiducia al progetto.


La sede della libreria gratuita: LibriLiberi in movmento




giovedì 24 settembre 2015

d:video







Martedì 22 settembre,  al Teatro Alessandrino, è andato in scena lo spettacolo Café Jerusalem, con gli attori Carla Peirolero, Pino Petruzzelli e con i Radioderwish e le loro musiche originali.  L’evento organizzato dall'associazione di volontariato "L'Ulivo e il Libro", fondata nel 2009 da don Walter Fiocchi, con obiettivo di  favorire la cultura della Pace, il rispetto dei Diritti Umani, la nonviolenza e la solidarietà.
È la storia d'amore tra Nura, palestinese di fede cristiana, e l'ebreo Moshe (Pino Petruzzelli): un amore che diventa paradigma per raccontare una città intera e un pezzo di storia che continua ad essere ancora oggi. Lei lavora in un Café, con tutta la famiglia. È già sposata - un matrimonio imposto dai costumi tradizionali - delusa eppure viva; lui passa per caso davanti al locale e, pur accortosi di lei, non la guarda quasi mai. Ed è in quel quasi che si gioca il tutto, la forza di una amore proibito che li sorprende e il travolge. 
 http://www.alessandrianews.it



lunedì 21 settembre 2015

Contaminarte si Nottetempoblog in una “Lotta di Classico”




Una strana unione è nata nel mondo dei blog, due blogger – uno che vive a Genova e l’altro a Napoli – si sono per caso incontrati nel web ed hanno scoperto di avere in comune tantissime cose.

Innanzitutto sono entrambi napoletani, curano un blog, entrambi sono appassionati di arte, cultura in genere, entrambi si occupano di sociale ed entrambi conducono trasmissioni radiofoniche su web-radio.

 L’intesa è stata istantanea e a quel punto si sono detti: perché non uniamo le nostre passioni comuni e condividiamo bellezza?

Così è iniziato un cammino comune, il progetto di una Community, quella della Rete Cento Passi che sta prendendo forma a Genova grazie all’impegno di Livia Napolitano e che l’ha portata a cercare un gemellaggio con la sua città di origine, Napoli, ed ad incontrare Luigi Tufano.

Luigi i suoi passi per condividere la bellezza li fa su due ruote ed insieme hanno cominciato a contare.
La conta dei passi di diversa forma li ha portati fino a Casal di Principe in una casa confiscata ad un boss della camorra oggi sede del progetto 3R_Rinascita di First Social Life, lì dove la luce vince l’ombra.


 Lì hanno raccolto le testimonianze dei ragazzi “Ambasciatori della Rinascita”. Un incontro che li ha emozionati, riempiti di speranza ed entusiasmo e senza batter ciglio, hanno deciso di rispondere al loro appello : “diventa parte della rinascita”


 Nota: La mostra è stata prorogata e resterà aperta fino al 13/12/2015


Le testimonianze raccolte faranno parte di uno speciale che andrà in onda prossimamente su  Radio CentoPassi nella nuova trasmissione “100PASSI+1 IL TUO” ideata da Livia Napolitano.
Inoltre a loro sarà dedicato il secondo numero della rivista “Lotta di Classico” a cura di Massimo Sannelli, scrittore e attore.

E questo è solo l’inizio. La community si prefigge lo scopo di diffondere la cultura della legalità promuovendo la cittadinanza attiva, dando spazio a diverse espressioni artistiche, realizzando ad esempio mostre fotografiche, inizialmente nelle due città che vedranno artisti Genovesi esporre le loro opere a Napoli e viceversa, per poi estendersi altrove.

 
Organizzeranno presentazioni di libri, serate di musica e poesia. Un fermento, un brulicare di idee non dimenticando l’impegno sociale per mostrare nuove visioni, nuove emozioni.

In sostanza UNA ARTERNATIVA!





domenica 20 settembre 2015

d: poesia





Sciami neri sciami gialli
vissuti sempre in baracche
sotto la buona spinta
levatevi in massa, sciamate!

Sono sciami di colore
turbe straccioni paria
a miriadi riempiono l'aria
cadono a frotte e abbattono

le vacche grasse.
(1960)


Nelo Risi
 (21 aprile 1920, Milano - 17 settembre 2015, Roma )

giovedì 17 settembre 2015

d : video




Heart of a Dog (Usa, 2015, doc) di Laurie Anderson; con Laurie Anderson.
Il film è una meditazione sulla vita e sulla morte, un racconto di 'storie' fra  riminiscenze d’infanzia, riflessioni sui sogni, citazioni di Wittgenstein e Kierkegaard, molti consigli del venerato maestro di Tai Chi . Di Lou Reed si vede poco , ma spiega  Laurie Anderson "il suo spirito è molto presente. Volevo fare qualcosa che fosse un omaggio ma anche rispecchiasse una parte della sua personalità, volevo riflettere sulla sua energia".  


domenica 13 settembre 2015

d: poesia



Testa di Artemide. Marmo, 350-300 a.C. ca. 
da Brauron. Museo Archeologico di Brauron.



Artemide

Con la freschezza del vento la vergine è scesa dal cielo:
la luce torna sopra la terra.
Si inoltra veloce nel bosco
e ovunque balena la veste d’argento
è come un frusciare di acque da polle improvvise.
Fremono erbe e cespugli
irradiando gioia di stille lucenti,
ma come in sogno le altissime cime ondeggianti
perdutamente ricercano in cielo
la piccola falce
splendente sulla fronte divina.
Odora tutta la terra.
Distante ormai suona
il latrare dei cani;
risponde per i limpidi spazi
l’eco
dalle montagne laggiù
quietamente fulgenti di neve

 Elena Bono




giovedì 10 settembre 2015

d:video


"Se riesci a immaginare una cosa a metà fra il genere del videogame e quello del film, ecco, è quello. È un po’ come una storia vivente, io la chiamo ‘smart-story’, non perché sia intelligente, ma nel senso di uno smartphone o di una smart house, cioè un telefono o una casa, concepiti non come oggetti inerti ma come organismi. Immagina una storia che vive di vita propria, non una vita metaforica ma una vita vera, e che quindi può cambiare leggermente la propria sceneggiatura, può modificarsi e lasciare spazio alla casualità, proprio come un organismo nella vita reale può accogliere in sé la casualità. È una narrazione che ha la capacità di automodificarsi." Ian Cheng


mercoledì 9 settembre 2015

Libertina



Oggi vi racconto il sogno di Giovanni, un 47enne siciliano, con problemi di vista “Un sogno iniziato in un campeggio al mare – ci racconta - dove c’era una zona con tutte roulotte dismesse. Allora ho pensato a come sarebbe stato bello averne una e darle vita. E così ho fatto. A luglio 2014, quando è scaduto l’ultimo contratto con Feltrinelli – continua – ho iniziato a cercare una roulotte che potessi trasformare in libreria. E’ stata una ricerca lunga – ci spiega – perché mi serviva una roulotte che non avesse bisogno di grandi modifiche. Per ristrutturare una roulotte servono infatti procedure burocratiche e autorizzazioni varie, proprio come per ristrutturare una casa. Finalmente, in un concessionario di Palermo, ho trovato quel che faceva al caso mio”. 
Così è nata " Libertina Libreria Itinerante". A quel punto, “ho iniziato a contattare le case editrici che già conoscevo e girare per le fiere nelle diverse città. Ho selezionato i libri uno per uno – racconta – scegliendo quelle piccole grandi case editrici per l’infanzia, che hanno un’attenzione particolare alla visione del bambino. Naturalmente, non ho potuto non pensare ai bambini che hanno problemi di lettura, per disabilità visive o disturbi dislessici: e quindi mi sono procurato quelle collane che prestano particolare cura nella scelta della carta, delle illustrazioni, delle dimensioni dei caratteri e realizzano quindi libri adatti a bambini con difficoltà visive o cognitive”. 


“La roulotte è diventata davvero il posto incantato che avevo sempre immaginato: basta salire quel gradino e si entra in un luogo pieno di magia. Io faccio fatica a leggere e confesso che, per essere un librario, non leggo molto, anche perché mi serve tanto tempo e, nella maggior parte dei casi, strumenti che mi aiutino. Quando i caratteri sono molto grandi, riesco a leggerli, piano piano. Qualche volta mi faccio aiutare da un amico o dalla mia compagna, oppure utilizzo ingranditori, software o audiolibri. Ma portare i libri tra i bambini e offrire a tutti, proprio a tutti, questo piacere, è quello che ho sempre sognato. Ed è quello che faccio da dicembre scorso, quando ho iniziato a spostarmi, con la mia roulotte, in varie piazze della Sicilia. Mi piacerebbe tanto guidare l’auto che porta questo prezioso carico, ma chiaramente non mi è possibile: per fortuna ci pensa la mia compagna. Ma la bellezza di stare in una piazza, magari fino a notte, aprendo la porta della roulotte ai bambini, o apparecchiando per loro, all’aperto, tavoli pieni di libri, è davvero unica. Ed è meraviglioso vedere come questa idea riscuota interesse: in tanti si avvicinano, moltissimi si complimentano. Siamo ancora all’inizio, ma questa estate mi ha riempito di fiducia: a volte ho fatto così tardi, la sera, che mi sono addormentato in roulotte e ho trascorso la notte nella mia libreria viaggiante: un’esperienza non comodissima, ma certamente preziosa. Ora ci sono tanti progetti in cantiere, tante idee e varie collaborazioni che dovrebbero nascere. Farò di tutto perché questo bel sogno continui a camminare. E vada sempre più lontano”.
Auguriamo a Giovanni che il suo sogno - ormai realtà - continui per sempre!


domenica 6 settembre 2015

d: poesia





Di tutto restano tre cose:
la certezza
che stiamo sempre iniziando,
la certezza
che abbiamo bisogno di continuare,
la certezza
che saremo interrotti prima di finire.
Pertanto, dobbiamo fare:
dell’interruzione,
un nuovo cammino,
della caduta,
un passo di danza,
della paura,
una scala,
del sogno,
un ponte,
del bisogno,
un incontro.

Fernando Pessoa

venerdì 4 settembre 2015

A Casal di Principe ci sta un museo...





A Casal di Principe è enorme il successo riscosso dalla mostra: " La luce vince l'ombra: Gli Uffizi a Casal di Principe" nel museo dedicato a Don Peppe Diana. A me preme sottolinerare (oltre alla bellezza delle opere esposte) l'impegno civile, il cambiamento di rotta dei giovani di Casale, ragazzi come quelli che vivono intorno a noi e che spesso, frettolosamente, liquidiamo come nullafacenti o peggio. Invece esistono anche questi giovani pronti a rimboccarsi le maniche ed a impegnarsi per un cambiamento radicale nel modo di pensare convinti che possono farcela che un futuro migliore può esistere ma hanno anche capito che devono essere loro in prima persona a sporcarsi le mani senza delegare nessuno!Contaminarte è al loro fianco insieme a Livia Napolitano!!!!!
































giovedì 3 settembre 2015

d: video



un estratto dello  spettaccolo "Kiss & Cry"
Musica"Les feuilles mortes" di Yves Montand 


domenica 30 agosto 2015

d : poesia






M'è  dato  un corpo - che ne farò io 
di questo dono così unico e mio ?

Sommessa gioia  di respirare, esistere:
a chi debbo essere grato ? Ditemi.

Sono giardiniere , e sono fiore.
Nel mondo -carcere io non languo solo.

Già sui vetri dell'eternità è posato 
il mio respiro, il  caldo del mio fiato .

L'impronta lasceranno di un disegno 
e più non si saprà che mi appartiene .



Osip Mandel'štam