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lunedì 2 aprile 2012

D:video



Tawakkul Karman (Ta'izz, 7 febbraio 1979) è una politica e attivista yemenita, membro del partito politico al-Tajammuʿ al-Yamanī li-l-Iṣlāḥ .Nel 2011 ha ricevuto assieme alle liberiane Ellen Johnson Sirleaf e Leymah Gbowee il Premio Nobel per la pace "per la loro battaglia non violenta a favore della sicurezza delle donne e del loro diritto alla piena partecipazione nell'opera di costruzione della pace".
Karman è stata spesso arrestata per le sue proteste a favore della libertà e della democrazia. Ha dormito più volte nell’occupata Piazza della Libertà della capitale Sana’a ed è diventata un modello per i manifestanti . Portava fino a qualche anno fa il niqab (il velo totale delle donne musulmane che copre tutto il corpo a eccezione degli occhi), poi è passata al velo hijab, che le lascia il volto scoperto: un gesto inusuale nel suo paese, per essere un esempio per le donne yemenite . Karman ha organizzato manifestazioni in Yemen per innalzare l’età minima in cui le donne possono sposarsi, poi fissata a 17 anni.

sabato 14 gennaio 2012

Maurilia



A Maurilia, il viaggiatore è invitato a vistiare la città e nello stesso tempo a osservare certe vecchie cartoline illustrate che la rappresentano com’era prima: la stessa identica piazza con una gallina al posto della stazione degli autobus, il chiosco della musica al posto del cavalcavia, due signorine col parasole bianco al posto della fabbrica di esplosivi. Per non deludere gli abitanti occorre che il viaggiatore lodi la città delle cartoline e la preferisca a quella presente, avendo però cura di contenere il suo rammarico per il cambiamento entro regole precise: riconoscendo che la magnificenza e prosperità di Maurilia diventata metropoli, se confrontata con la vecchia Maurilia provinciale, non ripagano d’una certa grazia perduta, la quale può tuttavia essere goduta soltanto adesso nelle vecchie cartoline, mentre prima, con la Maurilia provinciale sotto gli occhi, di grazioso non ci si vedeva proprio nulla, e men che meno ce lo si vedrebbe oggi, se Maurilia fosse rimasta tale e quale, e che comunque la metropoli ha questa attrattiva in più, che attraverso ciò che è diventata si può ripensare con nostalgia a quel che era.
Guardatevi dal dir loro che talvolta dittà diverse si succedono sopra lo stesso suolo e sotto lo stesso nome, nascono e muoiono senza essersi conosciute, incomunicabili tra loro. Alle volte anche i nomi degli abitanti restano uguali, e l’accento delle voci e perfino i lineamenti delle facce; ma gli dèi che abitano sotto i nomi e sopra i luoghi se ne sono andati senza dir nulla e al loro posto si sono annidati dèi estranei. E’ vano chiedersi se essi sono migliori o peggiori degli antichi, dato che non esiste tra loro alcun rapporto, così come le vecchie cartoline rappresentano Maurilia com’era, ma un’altra città che per caso si chiamava Maurilia come questa."

giovedì 12 gennaio 2012

Frida Kahlo- Paloma Negra

"Paloma Negra", i quadri di Frida Kahlo si fanno danza
Il lavoro coreografico curato da Federica Musella
debutta giovedì 12 gennaio alla Galleria Toledo di Napoli, fino al 15 gennaio.

Una viaggio nella vita della pittrice Frida Kahlo, tra le sue gioie e i suoi dolori, come fonte d'ispirazione di un lavoro coreografico che punta a mettere in scena lo spirito e l'anima dell'artista messicana. E così in «Paloma Negra», spettacolo curato da Federica Musella i quadri di Frida si fanno musica e le musiche si trasformano in danza.


domenica 27 novembre 2011

L'orchestra dei rom - Ragazzi prodigio


Ragazzi prodigio pronti al debutto.
I nomadi a Milano sono 2128: martedì Amnesty International presenterà il nuovo rapporto sui rom in Italia. Domani 27 novembre primo concerto al Conservatorio di Milano. Il presidente Napolitano li ha invitati al Quirinale.


Leonard ha imparato a suonare il violino guardando video su YouTube. «Con lo spartito mi annoio, allora vado a orecchio». Edward ha le dita che volano, e fa su e giù sulla fisarmonica anche mentre il professore, paziente, spiega per la centesima volta le variazioni di Vivaldi. Leonard ed Edward sono fratelli, cresciuti all’ex campo nomadi di Triboniano. Due volte a settimana le loro giornate si trasformano: diventano i solisti dell’orchestra dei bambini rom, compagnia buffa e spericolata di venti ragazzini tra i cinque e i diciassette anni, fiore all’occhiello del Conservatorio di Milano. Dopo un anno di lezioni, ogni mercoledì e sabato, per l’orchestra è arrivato il momento del primo concerto. Domani, nella scuola di musica più prestigiosa della città. Sala Verdi, quella nobile, 1600 posti a sedere. «Sono agitatissimi» racconta il direttore Alessandro Cerino. Eppure suonano da sempre, tutti i giorni. Nei vagoni nella metropolitana, davanti alle vetrine dei negozi. Stavolta è diverso. Alessandro Cerino , compositore e arrangiatore, è il direttore dell'orchestra.
Giuseppe Bottero

giovedì 24 novembre 2011

Mario Sorrenti - calendario Pirelli 2012



Il calendario Pirelli del 2012 sarà firmato dal fotografo italiano Mario Sorrenti, dopo Karl Lagerfeld torna un altro fotografo di professione che ha fatto della moda la sua passione. Mario Sorrenti è uno dei nomi più importanti dell’ambito della fotografia di moda.
Il calendario Pirelli è contraddistinto, sin dal lontano 1964, dalla sua esclusività e alla tiratura limitatissima che consente solo a pochissimi eletti di averne una copia.

Punta sulla seduzione ma sceglie uno spirito wilde e naturalista e sceglie come location le coste della Corsica, una terra che sembra rimasta selvaggia e incontaminata e che regala paesaggi e ambienti davvero suggestivi.
Le modelle scelte da Sorrenti sono: Kate Moss, Isabeli Fontana, Lara Stone, Milla Jovovich, Natasha Poly, Margareth Madè , Saskia de Brauw e Rinko Kikuchi. Il calendario Pirelli 2012 sarà presentato ufficialmente a New York il prossimo 6 dicembre. Presto quindi vedremo tutte le foto dell’attesissimo calendario.



lunedì 21 novembre 2011

RIAPERTA AL PUBBLICO LA GALLERIA COMUNALE DI ARTE MODERNA DI ROMA



Rinasce la Galleria d'arte moderna di Roma Capitale: in via Crispi un piccolo scrigno di capolavori di inizio '900.
Le antiche sale dell'ex Convento settecentesco delle Carmelitane Scalze, tornano a nuova vita con un restyling fine ed elegante.Tra le novità, porte aperte ai depositi e alla sala Grafiche. Evento non indifferente se si considera che la sua collezione vanta un repertorio di tremiladuecento opere, dagli anni '80 dell'Ottocento al secondo dopoguerra, annoverando capolavori emblematici che potrebbero, da soli, scrivere un manuale di storia dell'arte italiana.
Da De Chirico a Mafai, da Scipione a Severini, da Guttuso a Morandi, da Carra' a Sironi, da Manzu' a Marini.
La mostra inaugurale si chiama 'Luoghi, figure, nature morte' e rimarrà aperta al pubblico fino al 15 aprile 2012. Ad accogliere le centoquaranta opere selezionate sono spazi "conventuali", che evocano chiaramente il loro passato, nonostante spazi sofisticatamente angusti, brillano di luce propria regalando suggestioni troppo a lungo dimenticate.




giovedì 20 ottobre 2011

Voglio sapere per cosa sospiri



Voglio sapere per cosa sospiri

Voglio sapere per cosa sospiri
Non mi interessa cosa fai per vivere.
Voglio sapere per cosa sospiri
e se rischi tutto per trovare i sogni del tuo cuore.
Non mi interessa quanti anni hai.
Voglio sapere se ancora vuoi rischiare
di sembrare stupido
per amore, per i sogni,
per l'avventura di essere vivo.
Non voglio sapere quali pianeti
minacciano la tua luna.
Voglio sapere se hai toccato
il centro del tuo dolore,
se sei rimasto aperto dopo i tradimenti della vita,
o se ti sei rinchiuso per paura del dolore futuro.
Voglio sapere se puoi sederti
con il dolore, il mio o il tuo,
se puoi ballare pazzamente
e lasciarti andare all'estasi
che ti riempie fino alla punta delle dita
senza prevenirti di cautela,
di essere realista, o di ricordarti le limitazioni
degli esseri umani.
Non voglio sapere se la storia
che mi stai raccontando sia vera.
Voglio sapere se sei capace di deludere un altro
per essere autentico a te stesso,
se puoi subire l'accusa di un tradimento
e non tradire la tua anima.
Voglio sapere se sei fedele, e quindi di fiducia.
Voglio sapere se sai vedere la bellezza
anche quando non è bella tutti i giorni,
se sei capace di far sorgere la vita
con la tua sola presenza.
Voglio sapere se puoi vivere con il fracasso,
tuo o mio, e continuare a gridare all'argento
di una luna piena.
Non mi interessa sapere dove abiti
o quanti soldi hai.
Non mi interessa chi sei,
o come hai fatto per arrivare fin qui.
Voglio sapere se sapresti restare
in mezzo al fuoco, con me,
e non retrocedere.
Voglio sapere cosa ti sostiene dentro,
quando tutto il resto di te non l' ha fatto.
Voglio sapere se sai stare da solo con te stesso,
e se veramente ti piace
la compagnia che hai nei momenti più vuoti.


Donna Indiana della tribù Oriah


lunedì 17 ottobre 2011

Conflitto


"E' il mondo della tua stessa anima che cerchi. Solo dentro te stesso esiste quell'altra realtà a cui tendi . Nulla posso darti che già non sia in te esistente. Non posso dischiuderti nessuna pinacoteca, ma solo la tua anima. Non posso darti nient'altro che l'opportunità , l'impulso ,la chiave. Posso aiutarti a rendere visibile il tuo mondo. Questo è tutto ." Hermann Hesse





Esagramma n. 6.
CONFLITTO
Il cielo e l'acqua percorrono strade diverse. L'immagine del Conflitto. Così in tutti i suoi atti l'uomo superiore. Considera attentamente l'inizio.( I Ching) Bisogna superare i conflitti della mente per usare la testa!



sabato 1 ottobre 2011

Ferlinghetti, poesia come arte che insorge


osa essere un guerrigliero poetico non-violento, un antieroe.
controlla la tua voce più incontrollata con compassione.
fai il vino nuovo con gli acini della rabbia.
ricorda che gli uomini e le donne sono esseri
infinitamente estatici, infinitamente sofferenti.
solleva i ciechi, spalanca le tue finistre chiuse, solleva il tetto,
svita le serrature delle porte, ma non buttare via i cardini.

giovedì 22 settembre 2011

NUVOLE


Da sempre la rappresentazioni delle nubi muta con il passare del tempo e segue il pensiero filosofico imperante .
“il pittore medievale non dipingeva mai una nuvola se non per posizionarci sopra un qualche angelo…” (Ruskin)
Prendiamo, ad esempio, le nubi soavi, stabili, rosazzurre della pittura rococò, la cui natura richiama il concetto di un’eterna primavera, o sempre relativamente allo stesso periodo, i cieli di Tiepolo che risultano affollatissimi di formazioni nuvolose primaverili ,o del primo scorcio d’estate, le quali rintoccano acutamente come le note dei concerti di Vivaldi. Cumuli e nembi sono speculari all’ottimismo gaudioso di quegli anni.Le nubi di Constable e Turner sono accelerate e tempestose, sfilacciate, cariche di tempesta tendono ad essere immagine del pathos dell’uomo dell’Ottocento.




Nuvole
Vanno
vengono
ogni tanto si fermano
e quando si fermano
sono nere come il corvo
sembra che ti guardano con malocchio

Certe volte sono bianche
e corrono
e prendono la forma dell’airone
o della pecora
o di qualche altra bestia
ma questo lo vedono meglio i bambini
che giocano a corrergli dietro per tanti metri

Certe volte ti avvisano con rumore
prima di arrivare
e la terra si trema
e gli animali si stanno zitti
certe volte ti avvisano con rumore

Vanno
vengono
ritornano
e magari si fermano tanti giorni
che non vedi più il sole e le stelle
e ti sembra di non conoscere più
il posto dove stai

Vanno
vengono
per una vera
mille sono finte
e si mettono li tra noi e il cielo
per lasciarci soltanto una voglia di pioggia.
Fabrizio De Andre'



venerdì 24 giugno 2011

Mugnano la città dei muri dipinti


Nel borgo, in un`atmosfera quasi surreale, si snoda il percorso alla scoperta dei "muri dipinti"
Vicino a Perugia e poco distante da Magione, nei pressi del Lago Trasimeno, si trova Mugnano, piccolo ma pittoresco centro circondato dalla campagna umbra.
L`abitato trae origine da insediamenti del II secolo a.C. cui fece seguito la costruzione, tra il IX e X secolo, di una fiorente abbazia benedettina i cui monaci furono impegnati nella bonifica dei territori circostanti che di lì a poco divennero tra i più fertili della regione.
A protezione dei beni e della popolazione locale nel XIV secolo fu costruito il castello con le sue mura perimetrali e il maestoso maschio cui si sovrappose, nel XVIII secolo, la torre campanaria. Nel Settecento all`interno dell`antico castrum si insediò la confraternita del Santissimo Sacramento.
All`interno del castello da non perdere la visita alla piazzetta della “pompa” con un profondo pozzo nel quale, le donne, fin dall`inizio del Novecento, attingevano acqua con una pompa azionata a mano.
Nel borgo, in un`atmosfera quasi surreale, si snoda il percorso alla scoperta dei “muri dipinti” realizzati, su idea del pittore Benito Biselli, da artisti italiani e stranieri che rappresentano un`esposizione permanente di grande interesse.
L`originalità delle pitture, i temi trattati, gli stili e le tecniche usate danno voce ai diversi linguaggi dell`arte sconfinando dal figurativo all`informale e regalando alle vecchie mura forme e colori.


"I muri del paese cantano una fioritura improvvisa di opere, una ritmica stesura di sigilli pittorici dove ogni artista ha deposto il succo della sua creatività ."(Mimmo Coletti, 1990).