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martedì 6 marzo 2012

Claes Oldenburg-The Sixties




Con "Claes Oldenburg , The Sixties" il mumok realizza la più grande rassegna mondiale delle prime opere di Oldenburg risalenti agli anni Sessanta del secolo scorso. Oldenburg non è solo uno degli esponenti principali della Pop Art, ma è anche l'artista che in collaborazione con Coosje van Bruggen ha profondamente influenzato l'arte negli spazi pubblici con le sue opere monumentali. Al centro del suo agire artistico si impone l'oggetto di produzione industriale.

fino al 28 maggio, al MUMOK (Museo di Arte Moderna) Vienna
info: http://m.wien.info/







mercoledì 28 dicembre 2011

StereotiPOP




La mostra curata da Alessio Sarra e coinvolge ventuno artisti New Pop italiani, tra di loro Pep Marchegiani, Angelo Barile, Marco MInotti, Xel, Daniele Alonge.




“StereotiPOP” rappresenta la prima occasione di esporre in Abruzzo, ognuno di loro esaspera, ridicolizza e ironizza una visione convenzionale e la tramuta nell’infinito gioco di sé,introducendo i visitatori in un mondo fantastico dove personaggi, oggetti e situazioni del quotidiano riflettono e amplificano le emozioni, inquietudini e aspirazioni . Insieme danno vita a un viaggio colorato, ironico e al tempo stesso dissacrante dove l’arte stimola alla ricerca di un punto di contatto tra le icone popolari e la realtà.




“StereotiPOP”, collettiva d’Arte Contemporanea New Pop, fino al 30 dicembre, nello Spazio Pep Marchegiani di Pescara.

venerdì 5 agosto 2011

Jim Dine



Uno dei grandi protagonisti dell'arte americana degli anni Sessanta, pioniere della performing art, poi esponente della Pop Art, poi adepto dell'American New Realism, poi Espressionista. L'artista fu attivo nel periodo del materialismo sfrenato della cultura americana. Ben radicato in un'attualità in fermento e in completa rivoluzione, opera con l'intento di esternare i messaggi più essenziali e intimi della vita, servendosi dell'ausilio di diverse tecniche compositive, da dipinti a olio e acrilico a sculture in bronzo e legno.




In particolare, si ricorda l'attaccamento dell'artista alla figura di Pinocchio, di cui in mostra si ammira una scultura dal titolo Pinocchio, The Grey Shirt (Böras), e del quale lo stesso Dine afferma: "L'idea di un pezzo di legno che parla e che diventa un ragazzo in carne ed ossa è una metafora dell'arte, è l'estrema trasformazione alchemica".


Altro soggetto fondamentale in questa fase del percorso artistico di Jim Dine è quello della vestaglia che viene usata come contrappunto all'icona femminile di Venere, emblema della vita e della fertilità (anch'essa rappresentata in mostra da alcune sculture, come The Solo Venus e Night in the Room). L'indumento maschile diventa simbolo della sicurezza mascolina e riflesso della sua immagine di artista, nel consapevole tentativo di crearsi un'identità personale ed esistenziale al tempo stesso.



Fino al 24 settembre alla galleria Agnellini Arte Moderna ,Brescia .