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lunedì 11 luglio 2011

Sebastiao Salgado



La sua fotografia e' un esercizio di reportage militante, in cui impegno sociale e civile, ricerca di perfezione tecnico-stilistica e la puntuale "firma" su ogni sua immagine una sorta di imprinting inconfondibile.
Salgado ha conquistato una fama planetaria di fotografo "umanista", una sorta di neorealismo globalizzato, in cui il suo enorme talento tecnico-creativo e' al servizio della realta' drammatica, tragica, straziante eppure misconosciuta di profughi, perseguitati, emarginati, poveri, lavoratori sfruttati e alla condizione umana dei deboli in generale.




"Quello che voglio è che il mondo ricordi i problemi e la gente che fotografo. Quello che voglio è creare un dibattito intorno a quello che accade nel mondo e provocare qualche discussione con queste immagini. Niente di più di questo. Io non voglio che la gente le osservi e apprezzi la luce e il gusto per le tonalità. Io voglio che loro guardino dentro e vedano ciò che l'immagine rappresenta, e il tipo di persone che fotografo".



E' uno dei più noti fotografi contemporanei, nasce ad Aimores, in Brasile, nel 1944. Consegue la laurea in economia nel 1968 all’Università di Sao Paulo and Vanderbilt University (USA) e approfondisce i suoi studi nell’università di Parigi; fino al 1973 lavora come economista per International Coffee Organization.



venerdì 20 maggio 2011

VINCENZO BALOCCHI


"If the moon smiled, she would resemble you.
You leave the same impression
Of something beautiful, but annihilating."

Sylvia Plath



Nato a Firenze nel 1892, approda alla fotografia dopo essersi laureato in ingegneria (1921). Successivamente diviene prima dirigente dello stabilimento della Fratelli Alinari. A cavallo fra il ’20 – 30 fonda l’Istituto Fotocromo Italiano specializzato nella riproduzione d’opere d’arte.
Le sue immagini non presentano tagli fotografici insoliti per produrre effetti d'impatto sullo spettatore, ma vi è sempre un certo rigore compositivo che parte sempre da ciò che gli è stato suggerito, che ha veduto e che lo ha colpito inizialmente.






giovedì 28 aprile 2011

David Lachapelle



Fotografo e regista statunitense (Fairfield, 1963),noto per il suo stile surreale e spesso umoristico, è considerato uno dei fotografi più geniali di tutti i tempi.
Deve la sua fortuna al suo personalissimo stile surreale, spesso umoristico e sarcastico dichiaratamente omosessuale, note sono anche le sue foto di nudo maschile, fra le più apprezzate in questa categoria.Le sue fotografie dai colori molto accesi appaiono a volte oniriche, a volte bizzarre.
Ha poi esteso la sua attività alla regia, prima di videoclip musicali, poi anche a eventi teatrali e documentari, attivo anche nei campi della moda, della pubblicità e della fotografia d'arte ....
Visitare una mostra di LaChapelle è come venir trascinati nel buio della tana di un Bianconiglio dannatamente nevrotico, in grado di condurci in discesa libera verso il bel mezzo di un Paese delle Meraviglie allucinato e grottesco, sfolgorante di colori e stridente di paradossi frastornanti, in cui significato e significante rispondono all'imperativo categorico del "troppo". Fotografia smaccatamente barocca, eccessiva, sovrabbondante e kitsch. Tutto e il contrario di tutto. Fiaba e catastrofe. Purché all'insegna dell'eccesso.