domenica 27 gennaio 2013
lunedì 18 giugno 2012
MUSTAFA' E GLI ALTRI

Caldo, primi giorni d'estate.
le spiagge si popolano il fine settimana di pendolari che non vedono l'ora di togliersi il pallore di dosso di un inverno mai cosi' lungo come lo scorso...
E come ogni anno ci si ritrova sugli stessi lidi...e come al solito ci trovi loro: i "vu cumprà"
Racconto la storia di uno di loro...che mi ha colpito profondamente, forse perchè mi ha ricordato che anche in Italia si lavora fino ben oltre un'età decente e comunque si ottiene una pensione...
Mustafa', cosi' mi ha detto di chiamarsi, ma forse lo ha detto perchè è l'unico nome che noi associamo alla sua razza.
un fez in testa che copre a malapena i suoi capelli grigi, bianchi quasi, che spiccano sul volto scuro e rugoso.mi dice di avere 67 anni. Vive a circa 40 km da dove ci siamo incontrati in un monolocale che un italiano ha affittato per la modica cifra di € 1.200 al mese e che condivide con altri suoi colleghi credo un bel po' visto che a lui l'appartamento costa circa €200
Mi offre la sua merce le solite cose...braccialini, occhiali di plastica imitazioni delle piu' note firme internazionali della moda, fermagli per capelli e orologi uguali davvero agli originali!
i prezzi si sa sono trattabili, ma insomma è sempre strano vedere come da € 10,00 a volte si scenda a €2 o €3...
Comunque lo vedo sudato, mi sembra stanco..gli domando da quanto è al lavoro.
Mi risponde che si alza presto la mattina alle 4, perchè passa un pullman che li raccoglie e li distribuisce tra le varie spiagge del litorale.
che organizzazione! penso. gli chedo se ha fame.dice di no.che è abituato a fare colazione e poi mangia riso la notte quando rientra a casa.
Gli offro un po' d'acqua, gli dico se vuole un caffe',un panino...niente.
Ho una curiosità gli chiedo di spiegarmi qualcosa del suo lavoro.mi dice tranquillamente e rassegnatamente che cio' che guadagnerà per la stagione lo terrà per quando tornerà a casa...che quello che vende lo compra da un italiano che è l'organizzatore del commercio su spiaggia e che la sera gli "dona" gran parte del ricavato...
e spera comunque...ed è grato al suo Dio per avergli dato la forza di lavorare...e il riso per cena..
martedì 8 maggio 2012
LA SCUOLA (im)PERFETTA
sabato 19 novembre 2011
Lena Horne
Afroamericana con origini europee e nativo-americane, fu la prima diva di colore a firmare un contratto con una major cinematografica di Hollywood e a raggiungere la fama internazionale. Vincitrice di numerosi Grammy Award, è stata anche un'attivista politica, partecipando a numerose proteste e manifestazioni, compresa la marcia su Washington dell'agosto 1963 guidata da Martin Luther King. Battaglie per la difesa dei diritti civili e contro la discriminazione razziale.
domenica 17 luglio 2011
Le copertine di Piazza Grande
Un volto una storia! A Bologna c’è il giornale dei senza dimora dove si raccontano le storie di chi vive per strada, di storie difficili ma anche di chi tenta di aiutare tali persone o di sovvertire le regole del gioco. Storie di chi ha un passato alle spalle ma non un futuro.
Questa mostra raccoglie le copertine di Piazza Grande (il giornale appunto) A ritrarli sono stati i membri del Gruppo fotografico di Bandiera Gialla, guidati da Vittorio Valentini.
Per informazioni: http://www.piazzagrande.it/ e http://www.bandieragialla.it/.
giovedì 16 giugno 2011
…Film da leggere…
Da oggi anche i sordi possono vedere i film
Interessante, e innovativo, oltre che curioso e tecnologicamente avanzato, il progetto ‘Leggi il film – prime visioni al cinema per i non udenti’, presentato ieri al cinema Moderno di piazza della Repubblica a Roma. Il progetto permetterà, a partire da venerdì 17 giugno, e per ora solo nei cinema del circuito ‘The Space’ (nata dalla fusione di Warner Village Cinema e Medusa Multicinema, la società The Space è leader nel mercato italiano dell’esercizio cinematografico con oltre 21 milioni di presenze e 347 sale in 34 diverse strutture), agli spettatori non udenti di seguire le proiezioni in prima visione di molti grandi film, sin dal primo giorno di uscita sui grandi schermi italiani. Ieri, per la prima dimostrazione alla stampa, è stato proiettato un estratto dell’ultimo film di e con Nicholas Cage, ‘L’ultimo dei Templari’. Ottima la riuscita dell’esperimento, grazie soprattutto alla tecnologia fornita dai tablet della Samsung, che ha sviluppato e fornito il supporto tecnico necessario per permettere ai non udenti di seguire in tempo reale e con facilità il film in visione grazie all’app (applicazione) MovieReaduing, sulla quale scorrono i sottotitoli del film proiettato.
Il progetto ‘Leggi il film’, proprio per il suo significativo impatto sociale, ha ottenuto il patrocinio del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, ieri presente con il sottosegretario Nello Musumeci, e del Ministero delle Pari Opportunità, che ha accolto con favore e interesse l’iniziativa, come pure ha fatto, per il Dicastero dei Beni e delle Attività Culturali, il direttore generale cinema Nicola Borrelli. A permettere la riuscita dell’esperimento sono dunque tre grandi associazioni come Universal Multimedia Access, Samsung e The Space Cinema, ma l’iniziativa è sostenuta anche dall’Ens (Ente nazionale sordi), ieri presenti con la presidente, Ida Colluy, e dalla Fiadda (Famiglie italiane associate per la difesa dei diritti delle persone audiolese), cui ha dato voce, sempre ieri, il presidente Antonio Cotura. E così, dunque, dal 17 giugno chiunque, attualmente escluso dalla visione dei gran film per problemi di udito, potrà liberamente scegliere quale film vedere, recarsi in una struttura del circuito ‘The Space’ e utilizzare uno dei tablet messi a disposizione da Samsung. Non resta che dire, agli amici sordi, buona visione!. Lo spettacolo, anche per loro, può cominciare.
tratto da Vita.it
domenica 22 maggio 2011
Fotografia, etica e comunicazione a Lodi
Eugene Richards, ha esplorato la vita dei soldati americani reduci dall'Iraq, documentando le loro ferite. Stefano De Luigi ha immortalato con i suoi scatti le condizioni dei non vedenti di tutto il mondo. Mentre Simona Ghizzoni ha raccontato il problema dell'anoressia femminile. Tre fotografi che hanno raccontato il dolore umano, psicologico e fisico, mantenendo sempre un forte legame tra etica, comunicazione e fotografia. I loro lavori saranno esposti a Lodi, dal 19 al 23 maggio, in occasione della seconda edizione del Festival della fotografia etica.
Tre giorni di mostre, dibattiti, proiezioni e workshop, durante i quali verranno presentati anche i progetti di comunicazione fotografica realizzati da Ong (Medici senza frontiere - "Il cibo non basta" e Cesvi "Karamoja, contrasti d'Africa"). Le quattro serate saranno invece dedicate a videoproiezioni di lavori effettuati da photo-collectives, gruppi di fotografi professionisti indipendenti, su tematiche di forte contenuto etico. Il programma completo è visibile sul sito internet: festivaldellafotografiaetica.it.
martedì 5 aprile 2011
"il caso Amadou Diallo"

Non saranno puniti i quattro poliziotti bianchi che due anni fa a New York, nel quartiere del Bronx, uccisero Amadou Diallo, un giovane immigrato della Nuova Guinea, inerme e disarmato, sparando contro di lui 41 colpi. Lo ha annunciato il capo della polizia di New York, Bernard Kerik. In una conferenza stampa, Kerik ha reso noto i risultati di un'inchiesta interna, che ha stabilito che i quattro agenti, assolti l'anno scorso da un tribunale di Albany (capitale dello stato di New York), hanno fatto un errore sparando 41 colpi contro Amadou Diallo, ma non hanno violato le norme della polizia sull'impiego delle armi. I poliziotti rientreranno in servizio dopo alcuni corsi supplementari di addestramento.
Diallo, un venditore ambulante immigrato dall'Africa, fu ucciso all'ingresso del palazzo in cui viveva nel Bronx quando 19 dei 41 proiettili sparati dagli agenti in borghese lo raggiunsero il 4 febbraio '99. I poliziotti lo scambiarono per uno stupratore cui stavano dando la caccia. Fermato degli agenti, il ragazzo fece un movimento con il braccio per prendere il portafogli e mostrare i documenti. I legali dei quattro agenti riuscirono a convincere la giuria del processo ad Albany che gli imputati spararono quando videro Diallo che estraeva dalla tasca un oggetto che secondo loro poteva essere una pistola ma che in realtà era appunto un portafogli.
Il caso fece molto scalpore e la polizia finì sotto accusa sui quotidiani. Stupì soprattutto il gran numero di colpi sparato contro un uomo e il fatto che Diallo fosse un nero alimentò le tensioni. L'episodio è diventato un simbolo: nel quartiere del Bronx dove il ragazzo fu ucciso, è stato dipinto un grande murale con il volto di Diallo, mentre i quattro agenti sono rappresentati da altrettanti volti coperti con il cappuccio del Klu Klux Klan. Dopo l'assoluzione in tribunale degli agenti, ci fu una manifestazione nel Bronx. Il presidente Clinton si disse convinto che «la maggior parte degli americani, di qualunque razza, pensa che se Amadou fosse stato un ragazzo bianco di un quartiere tranquillo, tutto ciò non sarebbe successo».
Mara
domenica 27 marzo 2011
Kara walker

Kara Walker è afroamericana e si occupa di razzismo;
È femmina e lavora sulle questioni di genere, di emancipazione, sui rapporti di potere tra uomo e donna, ma non può non ricordare che «per lungo tempo il femminismo ha ignorato le donne nere. Quando è cominciata la battaglia per il diritto al lavoro – non quella attuale per la parificazione dei compensi, proprio la prima lotta perché alle donne fosse permesso di lavorare fuori casa – le donne di colore in realtà stavano lavorando già da secoli: lavoravano per le donne bianche».
Nell'arte in bianco e nero della Walker, il torto e la ragione si cercano nelle sfumature. Ci sono solo antieroi e antieroine, e la comprensione della verità filtra attraverso le ombre.
La sua opera appare unicamente e inconfondibilmente incentrata sulla realizzazione d'intensi cicli iconografici, nere silhouettes declinate e articolate in scala ambientale, che si stagliano nette sul bianco del contenitore espositivo, mettendo in scena il potere, le inquietanti e paradossali ottusità di razziali, sessuali, culturali prevaricazioni e sopraffazioni.
Kara Walker, A negress of noteworthy talent (25 marzo - 3 luglio)
Fondazione Merz - via Limoni 24 10141 Torino, Italia
Mara

