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venerdì 29 maggio 2015
giovedì 6 marzo 2014
d:Video
L'8 marzo a Milano ci sarà l'inaugurazione ufficiale della Casa delle Donne, uno spazio per tutte le donne, aperto a giovani e straniere
giovedì 12 settembre 2013
VIDEO
Una scuola senza voti, senza classi, senza esami e attestati di frequenza. A tu per tu, italiani e stranieri, documentario di Elisabetta Angelillo
giovedì 25 luglio 2013
VIDEO
Alessio, 22 anni, affetto da paraparesi spastica, da dieci anni in Fondazione Don Gnocchi, racconta la sua giornata in Zodiak Active, società di produzione televisiva europea
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giovedì 27 giugno 2013
VIDEO
Video dell'incontro tra i protagonisti del laboratorio di riabilitazione psicosociale attraverso il teatro del Progetto Together with Vito del Consiglio Italiano per i Rifugiati con Erri De Luca , sostenitore della Campagna LasciateCIEntrare.
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giovedì 16 maggio 2013
La storia di Martina
Martina è una 27enne toscana malata di sclerosi, la sua storia è tra quelle raccontate nella mostra fotografica Under Pressure, promossa dalla European MS Platform e portata in Italia da Aism
"accettare la malattia non è facile: cose semplici e naturali, come esempio correre o camminare velocemente, non è cosa facile da rinunciare; ritrovarsi a non farcela più, ti destabilizza, è quasi una violenza.
Ma io ai miei progetti di viaggio e di studio non voglio dover rinunciare . Io lo so cosa vuol dire viaggiare e vivere con una valigia in mano. Non è così facile rinunciare a quest'idea di libertà e di piacere che ti vengono dall'incontro con gli altri, dal macinare chilometri, di conoscere cose, persone, idee, lingue.... Il nuovo è sempre affascinante. Ma è anche faticoso, un po' ti disorienta. Io certe cose, però le ho conosciute: durante il mio periodo universitario ho frequentato Erasmus (avevo già la SM e facevo la terapia): che fatica e che ansia (ce l'aveva soprattutto mia mamma), ma è stato il periodo più bello della mia vita. È per cose così, che voglio continuare a far progetti, per cose belle e importanti". Martina
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giovedì 25 aprile 2013
questa nostra Patria
Io G. G. sono nato e vivo a Milano.
Io non mi sento italiano
ma per fortuna o purtroppo lo sono.
Mi scusi Presidente
non è per colpa mia
ma questa nostra Patria
non so che cosa sia.
Può darsi che mi sbagli
che sia una bella idea
ma temo che diventi
una brutta poesia.
Mi scusi Presidente
non sento un gran bisogno
dell'inno nazionale
di cui un po' mi vergogno.
In quanto ai calciatori
non voglio giudicare
i nostri non lo sanno
o hanno più pudore.
Io non mi sento italiano
ma per fortuna o purtroppo lo sono.
Mi scusi Presidente
se arrivo all'impudenza
di dire che non sento
alcuna appartenenza.
E tranne Garibaldi
e altri eroi gloriosi
non vedo alcun motivo
per essere orgogliosi.
Mi scusi Presidente
ma ho in mente il fanatismo
delle camicie nere
al tempo del fascismo.
Da cui un bel giorno nacque
questa democrazia
che a farle i complimenti
ci vuole fantasia.
Io non mi sento italiano
ma per fortuna o purtroppo lo sono.
Questo bel Paese
pieno di poesia
ha tante pretese
ma nel nostro mondo occidentale
è la periferia.
Mi scusi Presidente
ma questo nostro Stato
che voi rappresentate
mi sembra un po' sfasciato.
E' anche troppo chiaro
agli occhi della gente
che tutto è calcolato
e non funziona niente.
Sarà che gli italiani
per lunga tradizione
son troppo appassionati
di ogni discussione.
Persino in parlamento
c'è un'aria incandescente
si scannano su tutto
e poi non cambia niente.
Io non mi sento italiano
ma per fortuna o purtroppo lo sono.
Mi scusi Presidente
dovete convenire
che i limiti che abbiamo
ce li dobbiamo dire.
Ma a parte il disfattismo
noi siamo quel che siamo
e abbiamo anche un passato
che non dimentichiamo.
Mi scusi Presidente
ma forse noi italiani
per gli altri siamo solo
spaghetti e mandolini.
Allora qui mi incazzo
son fiero e me ne vanto
gli sbatto sulla faccia
cos'è il Rinascimento.
Io non mi sento italiano
ma per fortuna o purtroppo lo sono.
Questo bel Paese
forse è poco saggio
ha le idee confuse
ma se fossi nato in altri luoghi
poteva andarmi peggio.
Mi scusi Presidente
ormai ne ho dette tante
c'è un'altra osservazione
che credo sia importante.
Rispetto agli stranieri
noi ci crediamo meno
ma forse abbiam capito
che il mondo è un teatrino.
Mi scusi Presidente
lo so che non gioite
se il grido “Italia, Italia”
c'è solo alle partite.
Ma un po' per non morire
o forse un po' per celia
abbiam fatto l'Europa
facciamo anche l'Italia.
Io non mi sento italiano
ma per fortuna o purtroppo lo sono.
Io non mi sento italiano
ma per fortuna o purtroppo
per fortuna o purtroppo
per fortuna
per fortuna lo sono.
Un pezzo scritto nel 2003 ma di un'attualità disarmante.
giovedì 18 aprile 2013
In My Place - Coldplay per Oxfam
Video realizzato dai fan del gruppo Coldplay sulle note di "In my place" per raccontare il dramma di chi viene espulso dalla propria terra.
Al mio posto, al mio posto
cerano confini che non avrei dovuto cambiare
ero perso, oh si
ero perso, ero perso
ho attraversato confini
che non avrei dovuto attraversare
ero perso, oh si
si, per quanto ancora devi aspettarlo?
si, per quanto ancora davi pagare per esso?
si, per quanto ancora devi aspettarlo?
ero spaventato, ero spaventato
stanco e scarsamente preparato
ma io ti aspetterò
se andrai via, se andrai via
e mi lascerai qui da solo
io ti aspetterò
si, per quanto ancora devi aspettarlo?
si, per quanto ancora davi pagare per esso?
si, per quanto ancora devi aspettarlo?
per favore, per favore, per favore
torna e canta per me
vieni e canta ora, ora, ora
vieni e canta
al mio posto
cerano confini che non avrei dovuto cambiare
ero perso, oh si, oh si
info : http://oxf.am/inmyplacefilm
giovedì 28 marzo 2013
VIDEO - Consultazioni parti sociali
Primo giorno di consultazioni a Montecitorio per il presidente incaricato Pierluigi Bersani nella Sala del Cavaliere. Le dichiarazioni, nella sala Aldo Moro, della delegazione del Forum del Terzo Settore, guidata dal portavoce, Pietro Barbieri . (23 marzo 2013)
sabato 2 marzo 2013
Padre Antonio Loffredo - Le fondazioni ci aiutano a realizzare i sogni
“Solo la vita e le illusioni sono cose serie, io voglio contrastare il male con il bello ,
dove c’è bellezza il male non attecchisce”
Don Antonio
Don Antonio Loffredo, parroco del Rione Sanità di Napoli, cerca persone, progetti, fondi per riscattare il territorio dalla criminalità organizzata. Al suo fianco manager come Ernesto Albanese presidente dell’associazione “Altra Napoli” ma anche fondazioni come l’americana Johnson e Johnson.
Nascono così realtà come l’Accademia della Sanità dove i ragazzi fanno danza, teatro, dizione, palestra.
fonte: http://www.quicampania.it
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venerdì 22 febbraio 2013
d : foto
No Man'sLand
Terra di nessuno - Mishka Henner
Esplorare 'i margini di ambienti urbani e rurali "nelle periferie delle grandi città europee,
No Man'sLand è una raccolta di immagini google street view che catturano quelle che sembrano essere le donne che "ispirano" sesso. La posizione delle coordinate di google street sono stati acquistati dai forum online .
Immagini surreali , una figura unica di fronte a un ambiente desolato, presenza innaturale del soggetto nel paesaggio, alcune sembrano aver costruito rifugi temporanei con un ombrellone o una tabella, mentre altre sembrano emergere dal bosco...
Uno sguardo di denuncia.
Mishka Henner è tra i finalisti del Deutsche Borse Phothographers' Prize 2013 , il cui vincitore sarà annunciato il prossimo maggio .
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martedì 5 febbraio 2013
Violeta del Carmen Parra Sandoval
"Ogni artista ha l’obbligo di mettere la
sua creativita’ al servizio degli uomini. Oggi non si deve cantare piu’
di ruscelletti e di fiorellini. Oggi la vita e’ piu’ dura e la
sofferenza del popolo non puo’ essere disattesa dall’artista."
Violeta del Carmen Parra Sandoval (San Carlos, 4 ottobre 1917 – Santiago del Cile, 5 febbraio 1967) è stata una cantante, poetessa e pittrice cilena. A Violeta Parra si deve un'importante opera di recupero e diffusione della tradizione popolare del Cile, opera proseguita poi dal movimento della Nueva Canción Chilena. Nelle sue canzoni sono sempre presenti la denuncia e la protesta per le ingiustizie sociali.
Sorella di Nicanor Parra, Violeta vive un'infanzia difficile a causa delle ristrettezze economiche in cui versa una famiglia numerosa composta da dieci fratelli. Proprio questi problemi la spingono a cercare di guadagnare qualcosa cantando e suonando insieme ai fratelli per le strade, nei circhi e persino nei bordelli.
Nel 1937, si trasferisce a Santiago del Cile dove conosce e sposa Luis Cereceda. Da questo matrimonio, finito nel 1948, nascono i figli Ángel e Isabel, che in seguito seguiranno le orme delle madre diventando anch'essi cantanti.
Violeta lavora suonando nelle sale da ballo e talvolta per piccole stazioni radio. Incomincia intanto ad interessarsi alla ricerca delle tradizioni popolari del suo paese.
Nel 1949 si sposa nuovamente e da questo nuovo legame nascono le figlie Luisa e Rosita Clara.
Nel 1953, dopo un recital a casa di Pablo Neruda viene chiamata da Radio Cile per un programma sul folclore locale. Nel 1954 riceve il premio Caupolicán ed inizia una serie di tournée che la porteranno in Europa, in occasione del Festival della Gioventù di Varsavia, ed in Unione Sovietica. Soggiorna poi a Parigi per quasi due anni, tornando in Cile nel 1956 dove inizia ad unire all'attività musicale (recital e ricerca) quella di pittrice.
Nel 1960 incontra il musicologo e antropologo svizzero Gilbert Favre, che diventerà l'amore della sua vita e al quale dedicherà centinaia di canzoni d'amore, tra cui le più conosciute sono Corazón maldito, El Gavilán, Gavilán, Qué he sacado con quererte, Run Run se fue pa'l Norte.
Nel 1961 torna in Europa, accompagnata dai figli Isabel e Ángel, per una lunga tournée che la porta anche in Italia. Nel 1964 è la prima donna latinoamerica ad esporre le proprie opere in una personale al Museo del Louvre (sezione Arti decorative). Nel 1965 ritorna in Cile. Qui installa un grande tendone (la carpa de la Reina) alle porte della capitale Santiago, che nelle intenzioni della Parra deve essere un centro culturale concentrato nella ricerca sul folclore cileno (Centro delle Arti). È sostenuta dai suoi figli e da altri artisti come Patricio Manns, Rolando Alarcón e Víctor Jara, ma non riesce ad interessare il grande pubblico.
Nel 1966 registra dei nuovi dischi, viaggia in Bolivia, dà una serie di concerti nel sud del Cile e poi torna a Santiago per continuare il suo lavoro artistico al Centro delle Arti. Qui scrive le sue ultime canzoni.
La sua relazione sentimentale con Gilbert Favre finisce. Lui parte per la Bolivia, dove diviene il co-fondatore del gruppo musicale Los Jairas. Questo dramma personale ispira a Parra una delle sue canzoni più conosciute: Run Run se fue pa'l Norte. Sempre nel 1966 Parra registra quello che sarà il suo ultimo disco: Gracias a la Vida, Volver a los 17, Rin del angelito sulla mortalità infantile, Pupila de águila, Cantores que reflexionan e El albertío.
Il 5 febbraio 1967, all'età di cinquant'anni, colpita da una grave forma di depressione, Violeta Parra mette fine ai suoi giorni. La sua canzone Gracias a la Vida è considerata il suo testamento spirituale ed è stata interpretata da numerosi cantanti.
Nel 1970 viene pubblicata la raccolta di versi Décimas, da cui il gruppo degli Inti-Illimani, insieme ad Isabel Parra, ha tratto la cantata Canto para una semilla.
Una raccolta di testi delle sue canzoni, con notevole apparato critico, è stata pubblicata in Italia col semplice titolo Canzoni.
Fondazione Violeta Parra
Nel 1991 è stata creata una fondazione a lei dedicata. Attualmente ne è presidente la figlia Isabel Parra. La fondazione ha lo scopo di riunire ed organizzare l'opera di Violeta Parra.
(...)Grazie alla vita che mi ha dato tanto,
mi ha dato il riso e mi ha dato il pianto,
così distinguo gioia e dolore
i due materiali che formano il mio canto
e il canto degli altri che è lo stesso canto
e il canto di tutti che è il mio proprio canto.
Grazie alla vita che mi ha dato tanto."
Gracias a la vida - Violeta Parra (1965)
Forse il più bell'inno alla vita in forma di canzone che sia mai stato scritto al mondo.
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lunedì 7 gennaio 2013
Vite in gioco - Jill Seaman
" La vita è un rischio . Chiunque viva qui sa che nel giro di un'ora potebbe essere morto. Eppure vive. Ed è felice . Ho la possibilità di intervenire su milioni di persone e, spero , di aiutarle. Si può essere più fortunati di così?"Jill Seaman
Jill Seaman è un medico americano , ha lavorato con Medici Senza Frontiere (MSF). nata a Mosca, Idaho è laureata al Middlebury College e alla University of Washington School of Medicine .
All'inizio della sua carriera forniva assistenza sanitaria pubblica al Yup'ik tribù nativa americana dell' Alaska . Il suo lavoro più importante nel Sudan, tra il 1989 e il 1997 , combattendo una epidemia di leishmaniosi viscerale . E 'il fondatore di Medical Relief Sudan (ex Progetto TB Sudan), varata nel 2000.
Nel 2000, Lei e il suo collega e amico, Sjoukje de Wit hanno lanciato un programma di successo contro la tubercolosi in Lanken, un villaggio ad est del fiume Nilo in Sud Sudan. Il progetto, è stato finanziato da privati tramite amici, e amici di amici, e ha mostrato un tale successo che la non-governativa organizzazione Medici Senza Frontiere ha preso in mano il progetto. Seaman e de Wit continuano a portare avanti il progetto.
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giovedì 3 gennaio 2013
VIDEO - Limonov
"Limonov non è un personaggio inventato. Esiste davvero: «è stato teppista in Ucraina, idolo dell'underground sovietico, barbone e poi domestico di un miliardario a Manhattan, scrittore alla moda a Parigi, soldato sperduto nei Balcani; e adesso, nell'immenso bordello del dopo comunismo, vecchio capo carismatico di un partito di giovani desperados. Lui si vede come un eroe, ma lo si può considerare anche una carogna: io sospendo il giudizio" Emmanuel Carrère
Eduard Savenko ( 1943), per tutti solo Limonov dissidente e scrittore russo fermato per corteo non autorizzato a piazza Triumfalnaja ( Mosca) e arrestato assieme a 25 attivisti . Da circa due anni gli attivisti cercano di protestare il 31 di ogni mese, in riferimento all'articolo 31 della Costituzione russa che garantisce la libertà di riunione. Le autorità hanno però sempre negato l'autorizzazione per queste manifestazioni.
Limonov è considerato una delle figure più carismatiche del movimento di pensiero che si oppone al regime di Putin.
La sua biografia, scritta da Emmanuel Carrère, e titolata per l'appunto Limonov, è stata accolta da numerose e lusinghiere critiche.
"Limonov è una bestia che chiede amore. È un violento che mette i voti alle donne, ma un abbandono lo prostra ai limiti dell’umano. È un aspirante criminale che si avvicina ai dissidenti russi e comincia a frequentarli continuando ad odiarli. È uno stalinista, che nega la realtà dei gulag (e odia quindi Solženicyn), ma (è questa la cosa incredibile) lo fa senza cinismo. Allora, ti dici, è uno stupido, un idiota. Che non lo sia, se non in quel famoso senso eroico-epilettico che in Russia tutti conoscono, è dimostrato pagina dopo pagina. Tramortito da continue maratone di ubriacature, in russo zapoj, che lo lasciano incosciente per giorni, scrive la furente storia della sua vita, e cerca di piazzarla." E. Carrère
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sabato 24 novembre 2012
Viaggio con figure nelle fiabe italiane di Italo Calvino
“le fiabe riflettono aspetti fondamentali della società e nel loro insieme danno una spiegazione generale della vita umana
...un catalogo dei destini che possono darsi a un uomo o una donna”
E sette! (Riviera Ligure di Ponente)
Valérie Dumas
"Viaggio con figure nelle fiabe italiane di Italo Calvino " mostra-laboratorio a cura della cooperativa culturale Giannino Stoppani in collaborazione con il Ministero dell'Istruzione.
Diciotto illustratori, dieci italiani e otto francesi, interpretano in modo personale le "Fiabe italiane "di Italo Calvino. Il libro pubblicato nel 1956 contiene fiabe raccolte dalla tradizione popolare durante gli ultimi 100 anni e trascritte in lingua dai vari dialetti, paziente e rigoroso lavoro di collezione e classificazione delle fiabe italiane provenienti dalle diverse tradizioni regionali , per la prima e unica volta raccolte per ispirazione sociologica ed etnografica.
Uno spunto di riflessione sul significato dell'Unità.
Ogni illustratore una fiaba, trentasei tavole per diciotto fiabe.
Illustratori in mostra: Valérie Dumas, Pia Valentinis, Yan Nascimbene, Agnese Baruzzi, Georges Lemoine, Michel Galvin, Vanna Vinci, Germano Ovani, Antonio Marinoni, Simona Mulazzani, Mauro Evangelista, Sébastien Orsini, Chiara Carrer, Agostino Iacurci, Charles Dutertre, Vittoria Facchini, Géraldine Alibeu, Isabelle Chatellard.
Il pappagallo (Monferrato)
Autore: Pia Valentinis
Yan, Re Crin
Agnese Baruzzi, Il lupo e le tre ragazze
Palazzo delle Esposizioni, Roma
fino al - 20 gennaio 2013
info : http://www.palazzoesposizioni.it
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lunedì 10 settembre 2012
Gennaro Matacena “1900 – 1930, tra tradizione e avanguardia”

Gennaro Matacena nacque ad Aversa, allora in provincia di Napoli, nel 1873. Fu eccentrico e creativo, con molte passioni, tra le quali la cucina, lo sport, la fotografia e la tecnologia in genere. Studiò all’estero, a San Gallo, in Svizzera, a Londra e Berlino. Sposò Filomena Salsi ed ebbero sei figli. Vissero a Napoli e, per un paio d’anni, a Nizza.
Nel 1901 acquistò la sua prima macchina fotografica. Dal quel momento, per oltre trent’anni, fotografò numerosi eventi della sua vita e di quanto accadeva intorno a lui.
Insofferente agli obblighi e divieti del fascismo, tra il 1930 e 1932 fu inviato al confino. Del suo archivio sono sopravvissute circa 1300 foto, la maggior parte su vetrini, che potevano essere viste con il taxiphote, in stereoscopia. Il taxiphote è un proiettore composto da una scatola di legno con due obiettivi, uno per ciascun occhio, che servono ad osservare i vetrini illuminati da una lampadina.
La mostra di Postignano a cura di Walter Guadagnini e Bruno Matacena , allestita dall’architetto Antonio Gravagnuolo è aperta fino al 4 novembre nel Castello di Postignano , in Umbria .
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sabato 8 settembre 2012
Nadia Jelassi - la liberta' d'espressione soffocata dal Potere
“Vogliono trasformarci nell’Afghanistan, ma non accadrà mai perché la nostra storia ha fatto troppa strada” Amor Ghedmasi, segretario generale dell’Unione degli Artisti Plastici tunisini

Nadia Jelassi (centro) circondato da sostenitori
L'artista tunisina Nadia Jelassi, è stata accusata dal tribunale del suo paese di sacrilegio contro la morale pubblica con l'esposizione dell' opera d'arte, "Celui qui n'a pas ... ." L'installazione raffigura i busti di due donne velate in un mucchio di pietre. L'opera è stata fortemente contestata dagli estremisti religiosi quando è stata presentata alla mostrata Printemps des Art Fair a La Marsa di Tunisi , lo scorso giugno. Violenti disordini scoppiati in tutta Tunisi hanno portato alla distruzione di alcune opere d’arte mentre gli scontri nei giorni successivi hanno causato un morto e il coprifuoco notturno in molte zone del paese.

Jelassi è stata anche sottoposta ad un umiliante test antropometrici . Una foto del suo viso con un righello tenuto di fronte ad essa .
Nadia si e il suo collega artista Mohamed Ben Slama, (ora residente in Francia), rischiano fino a cinque anni di carcere.
info: http://www.atlasweb.it
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lunedì 2 luglio 2012
Centro Kayrós - Non esistono ragazzi cattivi

Il Centro Kayrós presenterà il tre luglio presso lo Spazio Energolab,(MI) l’aperitivo fotografico “Non esistono ragazzi cattivi - Avventura educativo creativa”, una mostra/evento con l’installazione di lavori video-fotografici dei ragazzi della comunità che accoglie minori in difficoltà. L’evento darà visibilità al singolare materiale “visivo narrante” realizzato dai ragazzi della comunità durante un laboratorio creativo condotto dalla fotografa Roberta Bellucci ed inserito all’interno del percorso educativo di più ampio sviluppo come apporto formativo e come supporto al lavoro di educatori e psicologi.
Durante l'evento sarà possibile partecipare ad un’asta per la raccolta di fondi per dare sostegno della cooperativa Kayrós. E' stato inoltre presentato il libro “Non esistono ragazzi cattivi” di Don Claudio Burgio.
Durante l'evento sarà possibile partecipare ad un’asta per la raccolta di fondi per dare sostegno della cooperativa Kayrós. E' stato inoltre presentato il libro “Non esistono ragazzi cattivi” di Don Claudio Burgio.
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martedì 12 giugno 2012
ABUSO DI...POTERE(?)
Non riesco davvero a non notare......piuttosto mi stupisco di come invece l'evidenza venga negata!
Eppure abbiamo occhi ed orecchie..tutti!
Vago con l'auto...cerco un parcheggio...lo so è come cercare un ago in un pagliaio a quest'ora...8.30 di mattina gli uffici comunali si preparano ad aprire..la gente è infuriata di mattina presto...magari è anche stanca chissa' magari ha dormito poco oppure è semplicemente e automamente immessa come ogni giorno nella routine, nell'abitudinario dell'esistenza.
Mi giro un secondo: la vedo.. un'auto nel parcheggio dei disabili..
un po' devo dire per il mio interessamento recente a questo tipo di problematica, grazie alla collaborazione che da circa sei mesi intrattengo con questo blog e il Movimento Contaminarte, il mio sguardo si rivolge subito a cercare il titolo che conferisce all'utilizzatore della suddetta vettura il diritto di trovarsi in quel posto....Niente, non vedo nulla...
Mi incuriosisce la cosa ulteriormente, quando mi accorgo dell'auto della Polizia Municipale ferma poco distante.Mi chiedo:" io la vedo...ma loro, no? come è possibile?"
Un po per la curiosità, un po' per quel senso di presa in giro che mi serpeggia nello stomaco, mi avvicino:" scusate, ma l'auto che è parcheggiata li', nel posto riservato ai disabili...non ha il titolo esibito..non credo possa starci!"." ah si, ora provvediamo..". Frase buttata li' con noncuranza...
Ma io non so perchè, non riesco a non pensarci e faccio finta di andarmene...mi fermo in un angolo, mi assicuro di non essere vista...e resto a guardare..
Vedo che se i responsabili della circolazione stradale, nonchè dententori del grande compito di far rispettare le regole del codice della strada, ignorano completamente la cosa..niente fogliettino con multa..!addirittura li vedo dirigersi verso una vettura che con le quattro frecce si era fermata in doppia fila per far scendere una mamma con un bimbo e un passeggino...e ordinargli di spostarsi immediatamente!
torno li'..proprio non riesco a stare zitta! Mannaggia!:" ma scusate..." dico :"ma le regole non sono uguali per tutti? perchè non avete multato l'usurpatore del posto riservato ai disabili e avete costretto una mamma con un bambino a spostarsi con urgenza senza che per altro creasse cosi' tanto disagio alla circolazione?"
Non ricevo risposta, ma risatine....
ma fortunatamente mi risponde un fatto...l'usurpatore arriva...sale in auto e sorride salutando i due paladini della strada con confidenza ....
capisco tutto. persona importante un assessore, credo....
provo una rabbia che purtroppo non riesco a trattenere..e li insulto..tutti e tre!
lo so...non ho risolto granchè, non ho ottenuto nulla se non di togliermi la soddisfazione di dire che in fondo c'è ancora qualcuno che non si lascia nè corrompere, nè prendere in giro..
lunedì 14 maggio 2012
L'ATTENZIONE
L, lo indichero' con L...un ragazzo come tanti...18 anni,per bene come tanti...i soliti amici, il solito bar...la solita famiglia...non serve chiedersi perchè si esce dal coro, perchè si sente la necessità di farlo...il sistema dello spaccio ti alletta, ma spesso è erroneo pensare che sia questione di soldi...
a volte è il bisogno di esserci, di farsi valere, di contare..
Lo incontro in un bar, la madre vicina..gli sorride...
" non ho mai lasciato che si allontanasse da me...giudicandolo o accusandolo...
additare non serve..e neanche far finta che non sia vero...
Non mi chiedo perchè lo abbia fatto...forse ho accusato me stessa, si, ma lui mi ha tolto ogni colpa, ogni minimo dubbio.
Succede, puo' succedere che nonostante le attenzioni si possa deviare strada, fare propri dei miti e dei principi mai seguiti ne' mostrati dai propri cari, dall'ambiente i cui si vive e si cresce... si sbaglia, si puo'!"
le chiedo:< penso che chiunque abbia dei figli si ponga prima o poi delle domande e cerchi la via da seguire per proteggerli..Come se n'è accorta?>
mi risponde:< è facile per chi è attento, molto piu' facile se ti metti in discussione e impari umilmente il mestiere di genitore giorno per giorno...i cambiamenti di atteggiamento, le telefonate, le uscite...osservare, ragionare, con l'umiltà di sapersi imperfetti>
chiedo a L:< vuoi dirmi qualcosa?>
L:<...si...ci sono entrato, nel giro, si...un mondo di persone che credevo degne di considerazione...fare qualcosa di illecito ti rende importante, almeno è quello che vedi, all'apparenza..li vedi forti, sempre cercati, sempre indaffarati, manipolano le menti altrui, e hanno il potere sugli altri...il potere, la considerazione...scioccamente ti senti grande..
poi capisci che fare il grande con chi non combatte, non ha la forza nè il controllo delle sue idee, è una falsa gloria...>
chiedo:< cosa hai fatto per uscirne?>
L.< ..i miei, la mia famiglia..c'era e non ho dovuto chiedere aiuto...c'erano semplicemente...mi sono vergognato, si, ho chiesto scusa>
la mamma ha sorriso.
ho citato le frasi piu' significative del racconto..non credo che ci sia bisogno di altro:attenzione e amore.
Susanna
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