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mercoledì 26 ottobre 2011

Vestiremo alla zingara…..

url “…Ho visto zingari felici…” recitava una canzone, a mio giudizio, non memorabile, e di rom voglio parlare in questo post, zingari stilisti non so quanto felici ma almeno provano ad essere completamente diversi a staccarsi dal solito clichè di rom scippatori.

Il progetto Zingarò è nato grazie all’Ente di formazione professionale delle Acli (ENAIP), e a un finanziamento della Regione Sardegna all’interno del bando “Ad altiora”. Tale progetto ha formato nove ragazze, tra i 18 e 35 anni ospiti di vari campi rom presenti a Carbonia, nel mondo della sartoria.

Le giovani stiliste hanno preparato venti creazioni che presenteranno in varie sfilate e dopo l’apertura di una sartoria a Carbonia  la loro idea è quella di creare il  marchio “Zingarò” che ricordi nei colori caldi e negli inserti in tessuto le origini nomadi.

Tutto il progetto è stato ripreso e ne seguirà un documentario che fa conoscere dal di dentro la vita della comunità rom e dall’altro sottolinea gli aspetti più importanti del lavoro di sarta: dal disegno alla scelta delle stoffe alle prove che riducono, anche da un punto di vista fisico, la distanza tra clienti e mondo nomade.

Anteprima del documentario su Vimeo.com

domenica 17 aprile 2011

la coscienza e la libertà



Nessun essere umano dovrebbe mai rinunciare alla libertà della propria coscienza. Eppure quello che è il nostro bene più prezioso è anche un bene fragile, minacciato da pressioni o imposizioni esterne, come da ombre e timori sepolti in ciascuno di noi.
Dinanzi al triste scenario di corruzione diffusa, vero e proprio male endemico e piaga della nostra società, mancanza di rispetto per le istituzioni, disconoscimento delle basilari norme di convivenza civile, clientelismo, scambi di favori, ampio e spudorato utilizzo della res publica– verso la quale non si nutre più la benché minima forma di rispetto – in nome dei propri personali e privati interessi, nonché di una sempre più diffusa tendenza a mettere in atto comportamenti di poca o dubbia moralità.
Occorre quindi ridestar gli spiriti critici e assumersi le proprie responsabilità di fronte alla storia, al futuro e a noi stessi e spingerci a meditare…
Come siamo giunti alla misera situazione nella quale ci troviamo?
"Ciò che chiamiamo cultura non è soggetto a un criterio di verità, ma nessuna grande cultura può reggersi su una mancata relazione alla verità." ( Robert Musil )
Se ne parla, nello speciale di Uomini e Profeti al Festival di Radio 3 di Cervia.

R. De Monticelli, La questione morale, Raffaello Cortina 2010

Mara