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mercoledì 21 dicembre 2011

Renato Guttuso-centenario della nascita

Il 26 dicembre 1911, Renato Guttuso nasceva a Bagheria, terra che ha sempre amato e mai dimenticato tanto da portarla con la sua arte agli onori della cronaca.
"Nell'anno del centenario della nascita di Renato Guttuso la Regione Siciliana non poteva non ricordare l'importante ricorrenza di uno dei suoi più illustri e straordinari conterranei - ha detto l'assessore regionale Sebastiano Missineo - l'omaggio che si rende è l'omaggio ad un'avventura umana ed artistica straordinaria"






Le celebrazioni includono due mostre quella dedicata a “L’edicola” ed il suo restauro e la mostra dedicata alla sua biografia che è arricchita da due video: uno di Giuseppe Tornatore nel quale Guttuso parla di se stesso, l’altro di Salvo Cuccia, inedito, realizzato durante la mostra “Dal fonte nuovo all’autobiografia”, che narra la fase di allestimento di una grande mostra. Questa esposizione ospita le foto di grandi fotografi: Scianna, Root, Mulas.
Le mostre potranno essere visitate presso villa Cattolica, sede del Museo Guttuso, sino al 30 aprile 2012.

domenica 13 novembre 2011

La baronessa ed i suoi quadri

Maria Lùcia è nata a Pindamonhangaba (di cui è divenuta cittadina onoraria), città del Brasile sita a circa cento Km da San Paolo. Laureatasi in Pedagogia , si trasferisce a Parigi dove prosegue negli studi seguendo corsi all´Università della Sorbona ed entrando nel mondo della moda. A Parigi fonda il "Paris Tour Eiffel" sotto l´egida dei Lyons  Club, ed è nominata Membro d´onore del  Lions  Club  Paris Doyen de France. Sempre oltr’alpe crea e organizza delle Soirée Brasilienne al Pavillon Dauphine, che diviene in breve tempo la serata più importante nel caleidoscopio del Jet Set di Parigi.
Si trasferisce a Milano nel 1984.
Si dedica alla pittura utilizzando materiali particolari e mai usati prima d´ora, come: alcantara,, argento, oro zecchino in foglia utilizzando una tecnica mista e inedita nel mondo dell’arte
Molti dei suoi soggetti si riferiscono al mondo della sua infanzia brasiliana e dall´ispirazione che in lei suscita tutto il mondo femminile e la sua sensualità, del quale riesce a scorgere gli angoli più segreti e spirituali.

Oltre alla pittura la Baronessa a Milano si dedica a molte opere sociali e diviene creatrice ed organizzatrice de Il Dono dell’Umanità, riconoscimento (giunto alla quinta edizione) che ogni anno attribuisce un premio a 12 soggetti che si siano resi meritevoli di particolari opere benefiche e sociali.

Scrive Giorgio Falossi: " E´ il disegno che si arricchisce di fantasie, è la gestualità che si riempie di colore, così come di bellezze femminili e di ornamenti vari e splendenti di una vita fatta di momenti di gaia giovinezza. Nella sua pittura scopriamo come il colore dia vita alla luce che inonda composizioni dove il bianco ghiacciato si alterna con il rosso tizianesco e tutto si rifrange negli occhi di una creatura. Perché  Maria Lucia Soares dà agli occhi la possibilità di esprimere il senso della vita, mentre la rappresentazione del corpo ne rilancia il piacere. Un linguaggio che ha il dono di creare la grande armonia dell´essere." (Giorgio Falossi).Presidente della Casa Editrice “Il Quadrato”,uno dei piu noti critici d’arte di Italia.

www.baronessasoares.com

domenica 24 luglio 2011

Lucian Freud


"Voglio che la pittura sia carne"

È morto nella sua casa a Londra Lucian Freud, considerato uno dei massimi pittori realisti dei nostri tempi, aveva 88 anni.
Opere figurative e realistiche, ispirate ad una sensibilità neo-espressionista, evidenziano i segni che l'esistenza lascia sui corpi umani, soffermandosi anche sui particolari più impietosi e brutali. I nudi, sensuali e tragici al tempo stesso, mettono in luce appieno questo trionfo di una fisicità spesso eccessiva e debordante. D'altra parte, era stato lui stesso a dichiarare che, ad un quadro, chiedeva di «stupire, disturbare, sedurre, convincere». Non certo di essere ameno o di allietare lo spettatore….

giovedì 14 luglio 2011

Cy Twombly



"Il mio tratto è fanciullesco, non infantile. È molto difficile fingere...ottenere la qualità necessaria per proiettarti nel tratto del bambino. È una cosa che devi sentire dentro"


Edwin Parker, Jr., per tutti "Cy" - soprannome preso a prestito del grande giocatore di baseball Cy Young, è lo stesso di suo padre che fu lanciatore dei Chicago White Sox – ci lascia in eredità un patrimonio artistico tra i più eterei, e profondi. Lui, con Robert Rauschenberg e Jasper Johns, fu uno dei grandi pittori dell'espressionismo astratto dell'America del secondo dopoguerra, portavoce di una pittura segnica, vibrante, ermetica e profondamente umana. Piccoli tratti, macchie, umori cromatici tra i più indecifrabili, "graffiti", grafismi: questo il lessico del grande Cy, tra i pochi a raccontare, con una scrittura pittorica enigmatica, tanta storia dell’uomo del presente.



"Il mondo dell'arte ha perso un vero genio e un talento assolutamente originale, e per i fortunati che lo hanno conosciuto, un grande essere umano”( Larry Gagosian)

Lexington, 25 aprile 1928 – Roma, 5 luglio 2011

giovedì 16 giugno 2011

The Future of a Promise


Artisti pan-arabici alla 54. Biennale d’Arte di Venezia, provenienti da un territorio che va dalla Tunisia fino all’Arabia Saudita.


"The Future of a Promise", al Magazzino del Sale n°2, nei pressi della Punta della Dogana, vero e proprio luogo di riferimento veneziano , trovano posto 25 opere tra installazioni, performance, fotografia, video, scultura e pittura, realizzate da alcuni dei più conosciuti artisti dei Paesi Arabi che lasciano intravedere un fil rouge conduttore che attraversa queste terre di antica tradizione e di recente rivoluzione .

sabato 28 maggio 2011

Keith Haring


Silenzio = morte è il motto-logo del gruppo attivista AIDS, ACT UP, nato nel 1987 sull’onda della rabbia delle comunità gay per le politiche inefficaci e dannose dell’amministrazione Regan di fronte all’emergenza Aids. Haring realizzerà molti manifesti per questo gruppo che si batte affinché tutti i gay vincano la paura di esporsi e parlino dei loro problemi prima che sia troppo tardi. Solo con l’informazione si può prevenire e allontanare il flagello dell’Aids.

("Silence=Death", 1987)

giovedì 12 maggio 2011

Pittura irruente, Helmut Middendorf



Nato Dirklage nel 1953 , vive a Berlino.
La sua pittura è gestuale e d'impatto ,le prime opere dai toni accesi si fondono con violenti contrasti e ampie pennellate descrivono una varietà di soggetti ispirati al contesto ambientale e alle esperienze personali dell'artista, come la vita notturna in una grande città o le scene di un concerto rock.
Colore,segno,architetture fantastiche,alberi,barche,teschi,legni e metalli,colano direttamente nel corpo che fronteggia l'opera,artista e pubblico.Ogni regola artistica viene abolita,tutto è qualcosa di nuovo...
Helmut Middendorf espone a " Berlino Ottanta. Pittura irruenta" Catanzaro , a cura di Alberto Fiz, aperta sino al 9 ottobre
Il titolo prende le mosse dall'esposizione organizzata nel 1980 da un gruppo di pittori - tra cui Rainer Fetting, Helmut Middendorf, Salomé e Bernd Zimmer - , presso l'importante spazio Haus am Waldsee, che si chiamava proprio Heftige Malerei: pittura irruenta, feroce. La volontà era quella di riappropriarsi di stili canonici come il disegno e la pittura per descrivere i propri stati d'animo e quelli della società in cui vivevano.
La sua attuale ricerca oltre alla pittura, continua attraverso il disegno, il collage e la fotografia con sfondi astratti, colori brillanti, schemi e gesti liberi.