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giovedì 21 novembre 2013

VIDEO




“Margerita” l’ultimo lavoro del regista calabrese Alessandro Grande è una storia che nasce nei "campi”"rom, una storia di trasformazione interiore. Il cast è  formato quasi esclusivamente da attori rom,  Efrem  il protagonista è un  quindicenne  che da ladruncolo dei tram, passa ai furti nelle case. Il primo compito però lo metterà a dura prova, perché l’appartamento è di una giovane e bella compositrice violinista, interpretata da Francesca Valtorta. La  musica è  composta da Gianluca Sibaldi, autore delle colonne sonore di tutti i film di Pieraccioni.
"I miei protagonisti reagiscono. In ‘In my prison’ la salvezza arriva da un impulso della fantasia e della creatività. In ‘Margerita’ da un gesto dettato dal cuore di un adolescente che si innamora di una donna e della sua musica. Due moti che portano al riscatto." Alessandro Grande 


sabato 14 aprile 2012

mald’è, l’amore e il documentario


La videomaker Matilde de Feo, in arte mald’è, sta preparando un documentario per la Marechiarofilm.
Un documentario sull’amore e sulle lettere d’amore e l’artista si rivolge a tutti: “Lancio un appello alle persone di qualsiasi età e sesso con storie d’amore forti che vogliano inviarmi le loro lettere d’amore, ma anche foto, video, file che documentano la relazione in questione - spiega l’artista-. A ciascuno sarà chiesto di leggere le proprie lettere personali.
Matilde de Feo ci dice che per amare bisogna oscillare tra fantasia e realtà ed anche per questo ha scelto come immagine del progetto il banchetto che vedete nella foto che è di Antonio Mandarino un eccentrico personaggio che vive a Marcianise e che sbarca il lunario dipingendo quadri naif e scrivendo lettere e versi d’amore. Mald’è dice: “Qualche anno fa scattai una foto al banchetto su cui Mandarino scriveva che ora non c’è più. Mi faceva pensare al limite tra sogno e realtà. Ed è questo aspetto dell’amore che mi interessa mettere in luce: il “voile de mystère", l'illusione come bisogno necessario di cui parla Nietzsche a proposito dell’amore e dell’arte. Nelle lettere si mescolano proiezioni, immaginazione, desideri e realtà. E’ tutto un gioco: contaminare la finzione con la realtà, la letteratura con la vita, per chiederci, se questo amore l’abbiamo vissuto veramente o solamente sognato. Dunque lavorerò su come percepiamo l'oggetto del nostro desiderio, sottolineando la natura illusoria dell’amore, l’impossibilità di amare senza immaginare”.
Se siete pronti a dichiararvi parlatene con Mald’è……..!