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sabato 26 febbraio 2011

Bacarisse

(Pietradura - Reggio Emilia - "Il borgo")

A


Salvador Bacarisse

(1898-1963)


- Numero 2 nei "Dedicati" -

-


"BACARISSE"



Soleggiati arpeggi


per marosi di sole e bagliori


d'un'estate incantata e perduta,


glicini dorati


alla volta della soglia


ove lei, bella,


siede nel meriggio


della placida calura


che in afe tremule annega.



Corde che al vento


innalzano accordi,


incendi d'armonia


soffici di speranza mia.


E frammentati idillii


d'un'aria assolata


in quiete e musica avvolta


che al cuor risplendono ancora


fin dove e oltre il sogno spera,


eppur -


poi che di ferite avvolto -


quasi più...


neppur sognare


osa.


-


A Salvador Bacarisse, musicista spagnolo.

Alla sua splendida "Romanza".


Nota: questa poesia fa parte di un progetto
di "Dedicati" intitolato "Identità sepolte";
sono poesie che negli anni ho dedicato a personaggi
più o meno noti
e che ora raccolgo, in risposta alla totale insofferenza
e al totale oblio cui stanno viaggiando le singole ricchezze
e peculiarità umane.


Di queste poesie farò un volume.
A voi piacendo ne posterò quì alcune, al di là dell'ordine
prettamente alfabetico dell'opera.
Nel mio sito ho postato il primo dei dedicati,

beneficiario il grande direttore d'orchestra svizzero
Ernest Ansermét.
Vi invito a visitare il mio sito


www.webalice.it/barlow alla pagina "Dedicati",

nella quale troverete il programma del progetto

e l'introduzione con la motivazione principale dell'opera.

Introduzione che comincia così:


"Vi siete accorti che ormai quasi nessuno muore più?
Ricordo che quando morì William Holden, la Rai..."


Buona lettura e buona giornata.


... E se nel mio cammino dovessi incontrare
qualche altro "dedicante"...


(Ermanno Bartoli - Barlow)