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giovedì 24 settembre 2015

d:video







Martedì 22 settembre,  al Teatro Alessandrino, è andato in scena lo spettacolo Café Jerusalem, con gli attori Carla Peirolero, Pino Petruzzelli e con i Radioderwish e le loro musiche originali.  L’evento organizzato dall'associazione di volontariato "L'Ulivo e il Libro", fondata nel 2009 da don Walter Fiocchi, con obiettivo di  favorire la cultura della Pace, il rispetto dei Diritti Umani, la nonviolenza e la solidarietà.
È la storia d'amore tra Nura, palestinese di fede cristiana, e l'ebreo Moshe (Pino Petruzzelli): un amore che diventa paradigma per raccontare una città intera e un pezzo di storia che continua ad essere ancora oggi. Lei lavora in un Café, con tutta la famiglia. È già sposata - un matrimonio imposto dai costumi tradizionali - delusa eppure viva; lui passa per caso davanti al locale e, pur accortosi di lei, non la guarda quasi mai. Ed è in quel quasi che si gioca il tutto, la forza di una amore proibito che li sorprende e il travolge. 
 http://www.alessandrianews.it



venerdì 27 giugno 2014

d: foto



 Piccola biblioteca nel parco nel quartiere di Bogotà, Colombia ,istituita dal Paradero Para Libros Para Parques (PPP), un programma creato per promuovere l'alfabetizzazione in tutto il paese, ogni stand è gestito da un volontario per circa 12 ore a settimana. .www.bilinguallibrarian.com

giovedì 6 marzo 2014

d:Video


L'8 marzo a Milano ci sarà l'inaugurazione ufficiale della Casa delle Donne, uno spazio per tutte le donne, aperto a giovani e straniere






sabato 14 dicembre 2013

Compromettersi





"Fino a che uno non si compromette, c’è esitazione, possibilità di tornare indietro e sempre inefficacia.
Rispetto a ogni atto di iniziativa (e creazione) c’è solo una verità elementare, l’ignoranza uccide innumerevoli idee e splendidi piani. Nel momento in cui uno si compromette definitivamente, anche la provvidenza si muove.Ogni sorta di cose accade per aiutare, cose che altrimenti non sarebbero mai accadute. Una corrente di eventi ha inizio dalla decisione, facendo sorgere a nostro favore ogni tipo di incidenti imprevedibili, incontri e assistenza materiale, che nessuno avrebbe sognato potessero venire in questo modo.Tutto quello che puoi fare, o sognare di poter fare, incomincialo. Il coraggio ha in sé genio, potere e magia. Incomincia adesso."
Johann Wolfgang von Goethe - Faust

giovedì 12 settembre 2013

VIDEO





Una scuola senza voti, senza classi, senza esami e attestati di frequenza. A tu per tu, italiani e stranieri,  documentario di Elisabetta Angelillo

lunedì 13 maggio 2013

PERCHE' - Lucrezia De Domizio Durini



"Arte del Terzo Millennio ha necessità di un cambiamento di rotta a 360°.La conoscenza profonda di una specifica disciplina traslata nella creatività artistica è il solo linguaggio concreto e possibile dell’arte del Terzo Millennio. L’artista oggi deve essere a servizio della società."Lucrezia De Domizio Durini




Lucrezia De Domizio Durini collezionista e curatrice, filantropa e Presidente della Free International University italiana, membro onorario della Kunsthaus di Zurigo, Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana dal 2001.
"Perché Le sfide di una donna oltre l’arte" Mondadori Electa 2013, è un racconto autobiografico ,  racconta "i perché” di una figura che ha seguito quarant’anni dell'arte internazionale del '900 e non solo, vedendo nascere e appoggiando Transavanguardia, Arte Povera e Concettuale.  Con precisione storica sono ricostruiti episodi importanti per comprendere anche il momento che stiamo attraversando e avere gli strumenti per combattere e superare le difficoltà che condizionano le nostre possibilità di crescita.



"Attraverso un’arte che tocca e risveglia concretamente i valori di tutti gli uomini della terra, ho trovato la mia giusta strada, ed è stato facile liberarmi dal conformismo. Ho vissuto una vita intensa nell’arte, un impegno che non si rappresenta solo nello specifico, ma ha sempre tentato una risposta alle esigenze morali ."Lucrezia De Domizio Durini

"Perché Le sfide di una donna oltre l’arte" 
Lunedì 13 maggio 2013
Libreria Mondadori Multicenter Piazza Duomo Milano

giovedì 25 aprile 2013

questa nostra Patria






Io G. G. sono nato e vivo a Milano.
Io non mi sento italiano
ma per fortuna o purtroppo lo sono.
Mi scusi Presidente
non è per colpa mia
ma questa nostra Patria
non so che cosa sia.
Può darsi che mi sbagli
che sia una bella idea
ma temo che diventi
una brutta poesia.
Mi scusi Presidente
non sento un gran bisogno
dell'inno nazionale
di cui un po' mi vergogno.
In quanto ai calciatori
non voglio giudicare
i nostri non lo sanno
o hanno più pudore.

Io non mi sento italiano
ma per fortuna o purtroppo lo sono.

Mi scusi Presidente
se arrivo all'impudenza
di dire che non sento
alcuna appartenenza.
E tranne Garibaldi
e altri eroi gloriosi
non vedo alcun motivo
per essere orgogliosi.
Mi scusi Presidente
ma ho in mente il fanatismo
delle camicie nere
al tempo del fascismo.
Da cui un bel giorno nacque
questa democrazia
che a farle i complimenti
ci vuole fantasia.

Io non mi sento italiano
ma per fortuna o purtroppo lo sono.

Questo bel Paese
pieno di poesia
ha tante pretese
ma nel nostro mondo occidentale
è la periferia.

Mi scusi Presidente
ma questo nostro Stato
che voi rappresentate
mi sembra un po' sfasciato.
E' anche troppo chiaro
agli occhi della gente
che tutto è calcolato
e non funziona niente.
Sarà che gli italiani
per lunga tradizione
son troppo appassionati
di ogni discussione.
Persino in parlamento
c'è un'aria incandescente
si scannano su tutto
e poi non cambia niente.

Io non mi sento italiano
ma per fortuna o purtroppo lo sono.

Mi scusi Presidente
dovete convenire
che i limiti che abbiamo
ce li dobbiamo dire.
Ma a parte il disfattismo
noi siamo quel che siamo
e abbiamo anche un passato
che non dimentichiamo.
Mi scusi Presidente
ma forse noi italiani
per gli altri siamo solo
spaghetti e mandolini.
Allora qui mi incazzo
son fiero e me ne vanto
gli sbatto sulla faccia
cos'è il Rinascimento.

Io non mi sento italiano
ma per fortuna o purtroppo lo sono.

Questo bel Paese
forse è poco saggio
ha le idee confuse
ma se fossi nato in altri luoghi
poteva andarmi peggio.

Mi scusi Presidente
ormai ne ho dette tante
c'è un'altra osservazione
che credo sia importante.
Rispetto agli stranieri
noi ci crediamo meno
ma forse abbiam capito
che il mondo è un teatrino.
Mi scusi Presidente
lo so che non gioite
se il grido “Italia, Italia”
c'è solo alle partite.
Ma un po' per non morire
o forse un po' per celia
abbiam fatto l'Europa
facciamo anche l'Italia.

Io non mi sento italiano
ma per fortuna o purtroppo lo sono.

Io non mi sento italiano
ma per fortuna o purtroppo
per fortuna o purtroppo
per fortuna
per fortuna lo sono.

Un pezzo scritto nel 2003 ma di un'attualità disarmante.

giovedì 18 aprile 2013

In My Place - Coldplay per Oxfam


Video  realizzato dai fan del gruppo  Coldplay sulle note di "In my place" per raccontare il dramma di chi viene espulso dalla propria terra.



Al mio posto, al mio posto 
c’erano confini che non avrei dovuto cambiare 
ero perso, oh si 

ero perso, ero perso 
ho attraversato confini 
che non avrei dovuto attraversare 
ero perso, oh si 

si, per quanto ancora devi aspettarlo? 
si, per quanto ancora davi pagare per esso? 
si, per quanto ancora devi aspettarlo? 

ero spaventato, ero spaventato 
stanco e scarsamente preparato 
ma io ti aspetterò 

se andrai via, se andrai via 
e mi lascerai qui da solo 
io ti aspetterò 

si, per quanto ancora devi aspettarlo? 
si, per quanto ancora davi pagare per esso? 
si, per quanto ancora devi aspettarlo? 

per favore, per favore, per favore 
torna e canta per me 
vieni e canta ora, ora, ora 
vieni e canta 

al mio posto 
c’erano confini che non avrei dovuto cambiare 
ero perso, oh si, oh si 



giovedì 4 aprile 2013

VIDEO - #iosegno








Io segno la Lis. Ma lo stato Italiano non riconosce la mia lingua. #iosegno

giovedì 28 marzo 2013

VIDEO - Consultazioni parti sociali



Primo giorno di consultazioni a Montecitorio per il presidente incaricato Pierluigi Bersani nella Sala del Cavaliere. Le dichiarazioni, nella sala Aldo Moro, della delegazione del Forum del Terzo Settore, guidata dal portavoce, Pietro Barbieri . (23 marzo 2013)

sabato 2 marzo 2013

Padre Antonio Loffredo - Le fondazioni ci aiutano a realizzare i sogni



“Solo la vita e le illusioni sono cose serie, io voglio contrastare il male con il bello ,
 dove c’è bellezza il male non attecchisce”
  Don Antonio





Don Antonio Loffredo, parroco del Rione Sanità di Napoli, cerca persone, progetti, fondi per riscattare il territorio  dalla criminalità organizzata. Al suo fianco manager come Ernesto Albanese presidente dell’associazione “Altra Napoli” ma anche fondazioni come l’americana Johnson e Johnson.
Nascono così realtà come l’Accademia della Sanità dove i ragazzi fanno danza, teatro, dizione, palestra.
fonte: http://www.quicampania.it



mercoledì 13 febbraio 2013

ARTHUR CRAVAN - Il mistero in piena luce

“Un bruto, uno che non capisce le leggi."  Raoul Vaneigem





Nato a Losanna il 22 maggio 1887, Fabian Avenarius Lloyd si sbarazza del proprio nome e si battezza Arthur Cravan. Alto due metri, fisico possente, una passione smodata e confusa per gli pseudonimi, Cravan si autoproclama nipote di Oscar Wilde e del cancelliere della regina, rischia di finire ammazzato per una recensione non troppo simpatica alla mostra degli Indipendenti di Parigi nel 1914. Viaggia tra New York, Parigi, Monaco, Barcellona e Berlino, spesso con passaporti falsi. Pubblica, da solo, la rivista "Maintenant". Nel 1916 sfida il campione di box Jack Johnson: l’incontro è truccato, Cravan cade alla prima ripresa, intasca la ricompensa e scappa a New York. Nel 1917 Duchamp lo invita a tenere una conferenza alla Grand Central Gallery: Cravan si spoglia davanti alla folla, ubriaco, spacca una tela e viene arrestato. La cauzione la paga il miliardario Walter Arensberg. Nel novembre del 1918 salpa dal Messico su una zattera che si è costruito da solo: parte alla volta di Buenos Aires per raggiungere la moglie, ma trova solo la morte.




lunedì 7 gennaio 2013

Vite in gioco - Jill Seaman


" La  vita è un rischio . Chiunque viva qui sa che nel giro di un'ora  potebbe essere morto. Eppure vive. Ed è felice . Ho la possibilità di intervenire  su milioni di persone e, spero , di aiutarle. Si può essere più fortunati di così?"Jill Seaman 



Jill Seaman è un medico americano , ha lavorato con Medici Senza Frontiere (MSF).  nata a Mosca, Idaho è laureata al Middlebury College e alla University of Washington School of Medicine .
All'inizio della sua carriera  forniva assistenza sanitaria pubblica al Yup'ik tribù nativa americana dell' Alaska . Il suo lavoro più importante nel Sudan, tra il 1989 e il 1997 ,  combattendo una epidemia di leishmaniosi viscerale .  E 'il fondatore di Medical Relief Sudan (ex Progetto TB Sudan), varata nel 2000. 
Nel 2000, Lei e il suo collega e amico, Sjoukje de Wit hanno lanciato un programma di successo contro la tubercolosi in Lanken, un villaggio ad est del fiume Nilo in Sud Sudan. Il progetto, è stato finanziato da privati ​​tramite amici, e amici di amici, e ha mostrato un tale successo che la  non-governativa organizzazione Medici Senza Frontiere ha preso in mano il progetto.  Seaman e de Wit continuano   a portare avanti il progetto.

giovedì 3 gennaio 2013

VIDEO - Limonov


"Limonov non è un personaggio inventato. Esiste davvero: «è stato teppista in Ucraina, idolo dell'underground sovietico, barbone e poi domestico di un miliardario a Manhattan, scrittore alla moda a Parigi, soldato sperduto nei Balcani; e adesso, nell'immenso bordello del dopo comunismo, vecchio capo carismatico di un partito di giovani desperados. Lui si vede come un eroe, ma lo si può considerare anche una carogna: io sospendo il giudizio"  Emmanuel Carrère




 Eduard Savenko ( 1943), per tutti solo Limonov  dissidente e scrittore russo fermato per corteo non autorizzato a piazza Triumfalnaja ( Mosca)  e arrestato assieme a 25 attivisti . Da circa due anni gli attivisti cercano di protestare il 31 di ogni mese, in riferimento all'articolo 31 della Costituzione russa che garantisce la libertà di riunione. Le autorità hanno però sempre negato l'autorizzazione per queste manifestazioni.
Limonov è considerato una delle figure più carismatiche del movimento di pensiero che si oppone al regime di Putin.
La sua biografia, scritta da Emmanuel Carrère, e titolata per l'appunto Limonov, è stata accolta da numerose e lusinghiere critiche. 

"Limonov è una bestia che chiede amore. È un violento che mette i voti alle donne, ma un abbandono lo prostra ai limiti dell’umano. È un aspirante criminale che si avvicina ai dissidenti russi e comincia a frequentarli continuando ad odiarli. È uno stalinista, che nega la realtà dei gulag (e odia quindi Solženicyn), ma (è questa la cosa incredibile) lo fa senza cinismo. Allora, ti dici, è uno stupido, un idiota. Che non lo sia, se non in quel famoso senso eroico-epilettico che in Russia tutti conoscono, è dimostrato pagina dopo pagina. Tramortito da continue maratone di ubriacature, in russo zapoj, che lo lasciano incosciente per giorni, scrive la furente storia della sua vita, e cerca di piazzarla." E. Carrère





Emmanuel Carrère
Limonov
Traduzione di Francesco Bergamasco Fabula
edizioni ADELPHI


giovedì 15 novembre 2012

VIDEO






Pelle di serpente 
Un film di Sidney Lumet. Con Anna Magnani, Marlon Brando, Joanne Woodward 
Titolo originale The Fugitive Kind. Drammatico - USA 1959

Un uomo misterioso, senza radici, vaga di città in città. È affezionato solo ad una chitarra e alla sua giacca di serpente, per la quale è chiamato 'Pelle di serpente'(M.Brando). Dopo che è rimasto coinvolto in una rissa che ha distrutto un locale, il giudice si fa ripromettere che abbandonerà la città se non vuole rischiare, in caso di altri guai, la galera.

venerdì 26 ottobre 2012

FOTO






Donne indù si applicano in polvere vermiglio a vicenda durante le festività Durga Puja a Nuova Delhi, India. La festa commemora l'uccisione di un re demone  che segna il trionfo del bene sul male. (AP Photo / Rajesh Kumar Singh)

sabato 31 marzo 2012

Leonard Freed-Io amo l'Italia




Un omaggio che l'artista Leonard Freed, grande fotografo newyorkese membro della Magnum , ha voluto fare all'Italia della quale si era innamorato. Si tratta di 100 fotografie in bianco e nero scattate tra Roma, Firenze, Napoli, Milano e Palermo che raccontano la vita quotidiana, i volti e i gesti del Belpaese senza l'uso di facili stereotipi.




Leonard Freed ha cominciato la carriera di fotografo indagando sulle proprie radici ebraiche in Europa e Israele, salvo poi tornare negli Stati Uniti dove, dal 1963, si è dedicato al tema della discriminazione razziale .




«Fondamentalmente penso che ci siano fotografie "informative" e fotografie "emotive". Io non faccio fotografie informative, non sono un fotogiornalista, sono un autore, non sono interessato ai fatti. Io voglio mostrare atmosfere»



L'Italia stimolava il suo lato più dolce , ma non poteva ignorare i fatti più aspri della vita , immagini dure come ad esempio squallide spogliarelliste, tossici morti, un sospetto in manette a New York.


domenica 19 febbraio 2012

Niente è mai veramente perduto



Il Signore salva senza porre nessuna condizione
Vangelo: Mc 2,1-12

"Una fede che non prende su di sé i problemi d'altri non è vera fede. Non si è cristiani solo per se stes­si; siamo chiamati a portare uomini e speranze. A credere anche se altri non credono; a essere leali anche se altri non lo sono, a so­gnare anche per chi non sa più far­lo. 

«Sei perdonato» Lui, come tutti i malati, domanda la guarigione, un corpo che non lo tradisca più. Invece: fi­glio, ti sono perdonati i peccati. 
Perdonare è nel Vangelo è un ver­bo di moto: si usa per la nave che salpa, la carovana che si rimette in marcia, l'uccello che spicca il vo­lo, la freccia liberata nell'aria. 
Il perdono di Cristo non è un col­po di spugna sul passato, è molto di più: un colpo di remo, un colpo di vento nelle vele, per il mare fu­turo; è un colpo di verticalità, se si può dire così, per ogni uomo im­mobile nella sua barella. Il pecca­to invece blocca la vita, come per Adamo che dopo il frutto proibito si rintana dietro un cespuglio, pa­ralizzato dalla paura. Finita l'an­datura eretta, finiti i sentieri nel so­le! Il peccato è come una paralisi nelle relazioni, una contrazione, un irrigidimento, una riduzione del vivere. 
Sei perdonato. Senza merito, sen­za espiazione, senza condizioni. Una doppia bestemmia, secondo i farisei. Essi dicono: Dio solo può perdonare. E poi: Dio non perdona a questo modo, non così, non sen­za condizioni, non senza espiare la colpa!
Gesù per l'unica volta nel Vangelo dice apertamente il perché del suo mi­racolo: lega insieme perdono e guarigione, unisce corporale e spi­rituale, mostra che l'uomo biblico è un'anima-corpo, un corpo-ani­ma, un tutt'uno, senza separazioni. E rivela che Dio salva senza por­re condizione alcuna, per la pura gioia di vedere un figlio cammina­re libero nel sole, perché la grazia è grazia e non merito o calcolo. 
Tutti si meravigliarono e lodavano Dio. Attingere alla meraviglia, sa­persi incantare per questa divina forza ascensionale che ci risana dal male che contrae e inaridisce la vi­ta, forza che la rende verticale e la incammina verso casa. Per sentie­ri nel sole." Ermes Ronchi


Max Ernst - Goldel Eye


Niente è mai veramente perduto, o può essere perduto,
Nessuna nascita, forma, identità, nessun oggetto del mondo.
Nessuna vita, nessuna forza, nessuna cosa visibile;
L'apparenza non deve ostacolare, né l'ambito mutato confonderti il cervello.
Vasto è il Tempo e lo Spazio, vasti i campi della Natura.

Il corpo, lento, freddo, vecchio, cenere e brace dei fuochi di un tempo,
La luce velata degli occhi tornerà a splendere al momento giusto;
Il sole ora basso a occidente sorge costante per mattini e meriggi;
Alle zolle gelate sempre ritorna la legge invisibile della primavera,
Con l'erba e i fiori e i frutti estivi e il grano.


Whitman

mercoledì 25 gennaio 2012

Date e ricevete


"Il villaggio ai piedi del castello fu svegliato dalla voce
dell'araldo del castellano che leggeva un proclama nella piazza.
«Il nostro signore beneamato invita tutti i suoi buoni e fedeli
sudditi a partecipare alla festa del suo compleanno!Ognuno riceverà
una piacevole sorpresa! Domanda a tutti però un piccolo favore:
chi partecipa alla festa abbia la gentilezza di portare un po'
d'acqua per riempire la riserva del castello che è vuota...».
L'araldo ripeté più volte il proclama, poi fece dietrofront e
scortato dalle guardie ritornò al castello.
Nel villaggio scoppiarono i commenti più diversi.
«Bah! È il solito tiranno! Ha abbastanza servitori per farsi riempire
il serbatoio...
Io porterò un bicchiere d'acqua, e sarà abbastanza!».
«Ma no! È sempre stato buono e generoso! Io ne porterò un barile!».
«Io un... ditale!».
«Io una botte!».
Il mattino della festa, si vide uno strano corteo salire al castello.
Alcuni spingevano con tutte le loro forze dei grossi barili o
ansimavano portando grossi secchi colmi d'acqua.
Altri, sbeffeggiando i compagni di strada, portavano piccole caraffe
o un bicchierino su un vassoio.
La processione entrò nel cortile del castello.
Ognuno vuotava il proprio recipiente nella grande vasca,lo posava in
un angolo e poi si avviava pieno di gioia verso la sala del banchetto.
Arrosti e vino, danze e canti si succedettero,
finché verso sera il 
signore del castello ringraziò 
tutti con parole gentili e si ritirò nei suoi appartamenti.
«E la sorpresa promessa?», brontolarono alcuni con disappunto e 
delusione. 
Altri dimostravano una gioia soddisfatta:
«Il nostro signore ci ha regalato la più magnifica delle feste!».
Ciascuno, prima di ripartire, passò a riprendersi il recipiente. 
Esplosero allora delle grida che si intensificarono rapidamente. 
Esclamazioni di gioia e di rabbia.
I recipienti erano stati riempiti fino all'orlo di monete d'oro!
«Ah! Se avessi portato più acqua...».

«Date agli altri e Dio darà a voi: 
riceverete da lui una misura buona, pigiata, scossa e traboccante. 
Dio infatti tratterà voi allo stesso modo con il quale voi avrete 
trattato gli altri» "
(Vangelo di Luca 6,38).

mercoledì 18 gennaio 2012

Imagination



"Se tracci col gesso una riga sul pavimento, è altrettanto difficile camminarci sopra che avanzare sulla più sottile delle funi. Eppure chiunque ci riesce tranquillamente perché non è pericoloso.
Se fai finta che la fune non è altro che un disegno fatto col gesso e l'aria intorno è il pavimento, riesci a procedere sicuro su tutte le funi. Ciò che conta è tutto dentro di noi; fuori nessuno può aiutarci. Non essere in guerra con te stesso: così... tutto diventa possibile, non solo camminare su una fune, ma anche volare."
Hermann Hesse