martedì 2 dicembre 2014
Andrea Casillio - writer in sedia a rotelle
sabato 5 aprile 2014
Contraddizioni - Filippo Minelli
"l'arte di Filippo Minelli costringe sia il frequentatore occasionale delle sue opere, sia i suoi appassionati, ad una ginnastica intellettuale, stuzzicando nelle menti graffianti contrasti"Vittorio Sgarbi
fonte : http://opinionator.blogs.nytimes.com
http://www.filippominelli.com/
sabato 26 ottobre 2013
Borondo
Borondo realizza le sue opere principalmente nello spazio urbano le quali interagiscono con strutture architettoniche e superfici di ogni genere. Il suo stile è basato su un uso misurato del colore, rappresenta principalmente figure umane antropomorfe che esprimono, attraverso conturbanti pose, il loro carico emozionale , corpi umani dipinti attraverso l’impiego di tinte monocrome che si amalgamano alla perfezione con gli edifici su cui sono realizzate. Egli ha realizzato murales in numerose nazioni europee: dalla penisola iberica alla Polonia, dall’Italia (Roma) alla Grecia (Atene). Nel 2012, in primavera, viene chiamato a Madrid per un mostra insieme all’artista cinese An Wei, a luglio é il festival di street art internazione di Roma Outdoor. In agosto è in Polonia, patria dei grandi murales per una campagna di arte pubblica legale ed illegale dove si distingue per qualità e profondità delle sue rappresentazioni. In seguito sono Lorenzo Marsili e Valeria Cicala, organizzatori di Lungo il Tevere Roma, la più grande manifestazione estiva romana a volere una sua grande installazione di acciaio e vetro in mostra permanente sul lungotevere e a conferirgli il premio LTR ART AWARD come miglior artista emergente.
sabato 11 febbraio 2012
Dunque ci sei?

mercoledì 28 dicembre 2011
D : video
iranian street art
venerdì 2 dicembre 2011
Slinkachu–Little People. A tiny street art project
Little People” è un progetto di street art e fotografia nato a Londra nel 2006 da Slinkachu. Poetico, realizzato a mano, davvero bello, si tratta di piccolissime installazioni metropolitane in cui personaggi della vita quotidiana realizzano dei set raccontando scene urbane. I Little People nascono dal desiderio di riflettere e far riflettere sul sentimento di solitudine e melancolia che vivere in una grande città può generare: guardando i grattacieli che costituiscono il paesaggio tipico di una metropoli, sfido chiunque di noi a sentirsi più grande di queste miniature. Ma sempre con uno sfondo di umorismo e di empatica che ci permette di identificarci con i personaggi. Delizioso anche il progetto collaterale “The Inner City Snails”, in delle lumache sono state decorate e poi lasciate libere di continuare il loro lavoro in giro per londra: una satire della street art e del nostro dediderio/bisogno di coprire ogni superficie con graffiti, simboli, pubblicità. Oltre a trovarli online (consiglio di guardare il sito e in particolare alla sezione “art” che contiene diverse gallerie fotografiche), i Little People sono stati raccolti in un libro che contiene i set fotografici più belli, “Little People in the City: The Street Art of Slinkachu” occhio ai titoli di ogni set che costruiscono una sottile narrativa sovrapposta alle immagini.
penelope.di.pixel
lunedì 1 agosto 2011
Murale di Milwaukee

L'opera di Haring sarà esposta al Museo La Civitella di Chieti fino al 19 febbraio del 2012. Lungo 30 metri, alto 2 metri e mezzo realizzato dal genio del graffitismo appena venticinquenne, in occasione dell’apertura del Museo Haggerty di Milwaukee.


venerdì 22 aprile 2011
STREET ART

Lo sviluppo di una ricerca personale si trasforma in una mostra collettiva, alla ricerca di autori sospesi nel mondo graffiti writing e street art. Un esempio della creatività che dalla strada approda allo spazio espositivo, dove perfetti sconosciuti (al mondo delle gallerie d’arte) incontrano autori con alle spalle un personale percorso professionale e artistico.
Bellissimi i graffiti aventi come soggetto donne musulmane. La donna musulmana come protagonista della vita contemporanea è un vero caso isolato nella scena street arte non solo.
La mostra è un percorso di avvicinamento a REWRITING, la sesta edizione di una rassegna sempre rivolta al fenomeno graffiti writing e street art performativa. Si svolgerà nella primavera 2011 a TORINO e darà modo ai visitatori di ammirare gli artisti all'opera.



sabato 16 aprile 2011
Bengasi, morte di uno street artist
Si chiamava Kais al Hilali e per aver dipinto questa immagine di Gheddafi su una rotatoria di Bengasi è stato ucciso da dei cecchini. Non sappiamo molto di lui, se non le immagini che sono girate in questi giorni. E che evidenziano una grande forza espressiva, una capacità di declinare l’arte nel senso di una lotta di libertà. Questa immagine di Gheddafi era apparsa un paio di settimane fa sul Corriere della Sera, senza nessun riferimento al suo autore. Campeggiava in mezzo ad una pagina, evidenziando una forza che mi aveva colpito: aveva fatto bene il grafico a sceglierla per dare un senso del sentimento che stava sollevando tanti libici contro Gheddafi. Oggi, navigando per blog, ho scoperto chi ne era l’autore: la morte lo ha portato alla ribalta. Altrimenti questo street artist di straordinaria grinta illustrativa sarebbe rimasto nell’anonimato. È un destino che fa pensare a tante cose: al talento degli ignoti, alla forza che le immagini ancora possono trasmettere, al pericolo che possono evocare. Il Gheddafi di Kais al Hilali è un Gheddafi che parla con il suo volto, con quegli occhi iniettati di rosso, con quella bocca abbruttita dalla crudeltà. Più che un ritratto è un implacabile epitaffio. Mi veniva in mente che per produrre un’immagine così non basta l’odio politico. Ci vuole anche un senso della drammaticità della situazione, della mostruosità che il potere a volte assume. C’è molto dolore in questo murales; è per questo che sa essere così implacabile.
Giuseppe Frangi
sabato 2 aprile 2011
Banksy

È uno dei maggiori esponenti della street art.
Banksy è lo pseudonimo di un artista inglese. Nessuno sa chi si nasconde dietro questo pseudonimo.
Un vero e proprio controsenso in un epoca dove tutti cercano il loro quarto d’ora di gloria, anche a costo di rendersi ridicoli in show televisivi di varia fattura. La tecnica che preferisce per i suoi lavori di guerrilla art è lo stencil. Banksy adotta questa tecnica perchè è molto più precisa e più veloce . Precisione di esecuzione e velocità di azione sono fondamentali nel suo campo, dato che il writing, per quanto possa essere d’autore, è pur sempre considerato crimine.
I suoi disegni si distinguono per la loro originalità oltre che per la tecnica. Messaggi contro il capitalismo, contro il consumismo esasperato, contro la società dello show business e contro la videosorveglianza. Il tutto trattato con un’ironia dissacrante ha fatto diventare la street art un fenomeno apprezzato mondialmente.
Mara



giovedì 24 marzo 2011
True colors
Un flusso incessante di suoni, forme e colori, quasi un concerto per immagini questo True Colors, tra videoarte, videoanimazione e street art, realizzato da Tomislav Topic e dalla troupe di Quintessenz-Creation. Il video si presenta col sottotiolo ‘Old tecnique – New Style‘, perché la tecnica è quella della stop-motion, ma lo stile è sicuramente originale perché cerca di superare i limiti imposti dalle dimensioni e dai materiali. Tutto comincia con un bambino che tira un calcio ad una torretta di cubi bianchi. Come per magia le forme si animano, sono linee composte da singole unità di misura. Pattern a forma cubica che ricordano i pixel per il modo in cui si vengono a formare le curve. Senza interrompere il flusso, dalla pittura sulle pareti si ritorna all’utilizzo della plastica colorata che esce dai muri e si conclude con l’artista-performer che colora ed è colorato. Per la realizzazione ci sono voluti quasi 5 mesi di lavori (all’interno di edifici abbandonati in una ex caserma nella zona di Hildesheim), 150 litri di vernice, 250 metri quadrati di legno, 350 metri lineari di materiale da costruzione e vari altri materiali. Il prodotto finale è costituito da circa 5000 immagini consecutive ma nessun effetto digitale è stato usato in fase di post-produzione.
Lorenzo Mazza








