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venerdì 19 dicembre 2014

d:foto





 "Sono stato sempre orgoglioso nei miei oltre 40 anni di carriera come fotogiornalista dell'offrire dignità ai soggetti che fotografo, specialmente quelli che sono malati o in difficoltà di fronte a una fotocamera . Il mio recente lavoro in Liberia è stata una sfida per me. Il rispetto è una delle ultime e uniche cose che il mondo può offrire a un persona che è morta o sta per morire,  la fotocamera stessa a volte sembra un tradimento di quella dignità che si spera di offrire (...)  La storia va raccontata, così andiamo in giro con dolcezza e evitando intrusioni estreme (...) Raccontare Ebola vuol dire essere vicini, a distanza di scatto, con la devastazione del virus. Questo lavoro mi ha portato faccia a faccia con un altro aspetto dis-umanizzante del virus: la paura. Sapendo che un pericolo silenzioso si nasconde in una persona infetta da Ebola, un semplice tocco può farci ammalare. In Monrovia, dove è passato due settimane, la paura è sempre presente. Tra la gente, e tra i fotografi". Michel du Cille

Michel du Cille fotografo del Washington Post, vincitore di tre premi Pulitzer, è morto di infarto in Liberia mentre realizzava un reportage sull'epidemia di ebola. 

giovedì 5 aprile 2012

WORLD PRESS PHOTO 2011



ROMA MUSEO IN TRASTEVERE
28 aprile 20 maggio 2012


In mostra a Roma la fotografia vincitrice del prestigioso premio  fotogiornalistico per l'anno 2011

L'autore, il fotografo spagnolo Samuel Aranda ritrae una donna che tiene tra le braccia un parente ferito durante le proteste contro il presidente Saleh, nella Moschea di Sanaa nello Yemen il 15 ottobre scorso.
La Moschea era stata adibita ad ospedale da campo dai dimostranti contro il regime del presidente Ali Abdullah Saleh.

Il commento del presidente della giuria Aidan Sullivan alla foto vincitrice:

"La foto ritrae un momento straziante e pieno di compassione, le conseguenze umane di un evento enorme, ancora in corso. È probabile che noi non sapremo mai chi sia questa donna che accudisce un parente ferito, ma insieme diventano l'immagine vivente del coraggio delle persone comuni che hanno aiutato a scrivere un capitolo importante nella storia del Medio Oriente."



le foto visionate dalla giuria di esperti sono state divise in diverse categorie che vanno dalla vita quotidiana, allo sport, all'arte, agli eventi sportivi.
una carrellata di immagini che hanno illustrato e documentato gli avvenimenti del nostro tempo sui giornali di tutto il mondo.
E tutte le foto premiate sono state pubblicate in un libro che accompagna la mostra