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lunedì 21 novembre 2011

RIAPERTA AL PUBBLICO LA GALLERIA COMUNALE DI ARTE MODERNA DI ROMA



Rinasce la Galleria d'arte moderna di Roma Capitale: in via Crispi un piccolo scrigno di capolavori di inizio '900.
Le antiche sale dell'ex Convento settecentesco delle Carmelitane Scalze, tornano a nuova vita con un restyling fine ed elegante.Tra le novità, porte aperte ai depositi e alla sala Grafiche. Evento non indifferente se si considera che la sua collezione vanta un repertorio di tremiladuecento opere, dagli anni '80 dell'Ottocento al secondo dopoguerra, annoverando capolavori emblematici che potrebbero, da soli, scrivere un manuale di storia dell'arte italiana.
Da De Chirico a Mafai, da Scipione a Severini, da Guttuso a Morandi, da Carra' a Sironi, da Manzu' a Marini.
La mostra inaugurale si chiama 'Luoghi, figure, nature morte' e rimarrà aperta al pubblico fino al 15 aprile 2012. Ad accogliere le centoquaranta opere selezionate sono spazi "conventuali", che evocano chiaramente il loro passato, nonostante spazi sofisticatamente angusti, brillano di luce propria regalando suggestioni troppo a lungo dimenticate.




martedì 6 settembre 2011

Museo Pistoia Sotterranea



Museo Pistoia Sotterranea.
Il Museo è gestito dall'IRSA, Istituto di Ricerche Storiche Archeologiche di Pistoia, città che negli ultimi tempi sta vivendo un vero e proprio risveglio culturale. Il museo è stato visitato da migliaia di utenti provenienti da tutto il mondo, in particolare anche ad associazioni ed enti che si occupano di disabilità. Il museo, infatti, è completamente accessibile ai disabili ed è munito di pannelli braille per non vedenti, è stato inaugurato a maggio 2010, e presenta varie eccellenze che lo rendono interessante ad un target piuttosto ampio di visitatori. Si trova all'interno dell'Ospedale del Ceppo, uno tra gli ospedali più antichi al mondo ad essere tutt'oggi funzionante e noto anche all'estero per la presenza del famoso fregio di scuola robbiana, che attira turisti da tutto il mondo.


Il museo propone, infatti, un ricostruzione della storia dell'ospedale, a partire da un sito archeologico sotterraneo lungo quasi 700 metri e il cui progetto di recupero è stato curato dalla associazione 'IRSA. La visita prosegue con l'anfiteatro anatomico più piccolo del mondo e una ragguardevole collezione di ferri chirurgici. Il museo fa,inoltre, parte di una rete museale che include anche il Museo Ferrucciano di Gavinana, incentrato sulla figura di Francesco Ferrucci; il Museo della Rupe di Orvieto, altro interessante sito ipogeo e il Museo della SMI (Società Metallurgica Italiana) a Campotizzoro, di prossima apertura, dove sono perfettamente conservati rifugi antiaerei della seconda guerra mondiale ad una profondità che varia da 15 a 30 metri.
Per informazioni il sito si trova su www.irsapt.it.



giovedì 16 giugno 2011

App/Arte

 

Da oggi il blog di ContaminArte si arricchisce di una nuova rubrica: App/arte – appuntamenti d’arte – vi segnaleremo mostre, eventi, incontri e quant’altro in giro per l’Italia e il mondo. Ecco i primi appuntamenti:

 

- da  9 Giugno 2011 a sabato 9 Luglio 2011

Al centro della personale di Vanessa Beecroft (vanessabeecroft.com)le videoproiezioni di VB 66 e VB 67, realizzate dall’artista nel 2010, rispettivamente al Mercato Ittico di Napoli e agli Studi Nicoli di Carrara e i lavori fotografici tratti dalla prima performance.
43 modelle interamente dipinte di nero, 21 calchi in gesso di donne a grandezza naturale e circa 60 frammenti anatomici su un insolito palcoscenico assemblato con i grandi tavoli in marmo e i banchi in metallo del mercato. In una perfetta complementarietà di naturale e artificiale, i corpi e i loro doppi ricoperti di una coltre di nero rievocano le statue bronzee ercolanensi e i corpi ritrovati a Pompei sotto la cenere del vulcano.
Il confronto con l’antico e le sue forme è dedicata la performance VB 67. Teatro dell’evento, realizzato nell’ambito della XIV Biennale Internazionale di Scultura di Carrara, è stato lo Studio Nicoli, tra i più antichi laboratori di lavorazione del marmo della città toscana. I monumentali gessi e le modelle nude hanno costruito una rappresentazione dalla sacralità fragile e malinconica, dove la bellezza transeunte è stata matrice ed esito di ogni azione.

Galleria Lia Rumma Via Vannella Gaetani 12, Napoli. Orari di apertura: Mar-Sab 11/13.30 e 14.30/19.

 

- giovedì 19 Maggio 2011 a lunedì 19 Settembre 2011

The Chosen Few

Santiago Cucullu espone a Napoli le sue ultime creazioni. Affascinato dalle culture underground, l’artista argentino ha frequentato per un periodo un club punk illegale di Milwaukee ed uno di Berlino, indirizzando la sua attenzione sulle dinamiche aggregative e di comunicazione di questi luoghi e di chi li frequenta. The Chosen Few, infatti, è il nome di una band di motociclisti e allo stesso tempo di un gruppo musicale religioso (i prescelti), ma sono anche coloro che vivono una determinata esperienza collettiva. In mostra acquerelli di grande formato come Punk Room, The Women in the Room e Two in a Room e opere video come, ad esempio, Cumbia Moon segue su un vecchio monitor il percorso della luna al ritmo di cumbia proveniente da una radio, mentre Message from the ABB ritma l’alternarsi dei colorati graffiti ripresi due anni fa a Buenos Aires, creando effetti psichedelici. Chiude il percorso espositivo un wall piece, in cui tutte le suggestioni presenti nelle altre opere trovano la loro sintesi più completa.

Umberto Di Marino Arte Contemporanea – Via Alabardieri – Napoli

www.galleriaumbertodimarino.com

Orario di apertura: Lun-Sab 15/20.

martedì 24 maggio 2011

Il Museum für Naturkunde

Il Museum für Naturkunde è una delle più antiche e venerate istituzioni scientifiche di Berlino e il più grande museo di storia naturale tedesco.
Nonostante sia frequentato da giovani in età scolare, il museo è la raccolta con maggior tasso alcolico di tutta la Germania. L' enorme collezione di esemplari zoologici, paleontologici e mineralogici è composta da una straordinaria raccolta di reperti biologici conservati sotto alcol, risultato di eccezionali spedizioni compiute tra il 1898 e il 1931 che hanno prodotto un patrimonio di 257mila fiale, le quali testimoniano capillarità della cultura scientifica tedesca ma anche pongono non pochi problemi di consultazione e conservazione, a causa dell'elevatissima infiammabilità delle fiale, dovuta al degrado dei sigilli e alla fluttuazione delle temperature in ambienti non controllati climaticamente.



Nel 2007 è stato varato un progetto ministeriale per la salvaguardia dei reperti e per il reperimento di nuovi spazi per la loro sistemazione in un «bunker refrigerato» che ne consentisse l'apertura al pubblico senza problemi e pericoli.
I reperti di pesci sotto spirito enfatizzano l'idea di una «ripetizione differente»: migliaia di occhi spenti che fissano ossessivamente il visitatore, trasformando una collezione scientifica in un'installazione d'arte.


martedì 3 maggio 2011

Fontego dei Turchi



Museo di Storia Naturale | Fontego dei Turchi | Santa Croce, 1730

Il palazzo detto Fontego dei Turchi, sede del Museo, venne fatto erigere da Giacomo Palmieri, capostipite della nobile famiglia dei Pesaro, nella prima metà del XIII secolo. Un capitolo importante della sua storia iniziò nel 1621, quando la Repubblica lo destinò ai mercanti turchi come sede commerciale, i quali lo tennero fino al 1838. Norme particolareggiate e severe ne regolavano il funzionamento, dagli orari della vita quotidiana alle modalità di commercio. Fu tra l'altro operata una netta separazione al suo interno tra Turchi europei da una parte, e turchi costantinopolitani ed asiatici dall'altra. I mercanti turchi importavano a Venezia soprattutto cera, olio, lana grezza e pellami, cui si aggiunse dal 1700 anche il tabacco; le merci venivano scambiate con altri prodotti oppure vendute. Il Fontego dei Turchi venne ricostruito totalmente a partire dal 1860, recuperando anche parte del materiale del precedente edificio del XIII secolo, al quale architettonicamente si ispira. Il palazzo fu dapprima sede del civico Museo Correr, qui inaugurato nel 1880 e in seguito trasferito con le raccolte storiche ed artistiche in Piazza San Marco. Quando il Fontego dei Turchi rimase libero, l'ingegner Giorgio Silvio Coen propose di trasferirvi l'istituendo Museo di Storia Naturale che avrebbe riunito le varie raccolte scientifiche esistenti a Venezia, ed in particolare quelle del Museo civico Correr, dell'Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti, la collezione privata del conte Alessandro Pericle Ninni, ed altre minori. Dal 1923 l'edificio è quindi sede del Museo di Storia Naturale di Venezia.

lunedì 4 aprile 2011

Tony Oursler



Tony Oursler è nato nel 1957 a New York, dove vive. Esordisce negli anni ’80 con video di breve durata, per unire successivamente lo spazio a suoni e immagini in un peculiarissimo stile di videoinstallazioni.
E' tra gli artisti più innovativi e sperimentali tra quelli che utilizzano il video come mezzo espressivo, convinto che le immagini in movimento, più di quelle statiche, siano estremamente rappresentative della nostra cultura contemporanea.
La sua arte non si limita cioè a esprimersi attraverso l'immagine video in senso stretto, ma utilizza e sovrappone scultura, design, installazione e performance.
Gioca con i segni e i simboli della società delle immagini. Li capovolge, li interroga e li dota di nuovi significati
Tony Oursler fa del corpo frammentato e della tecnologia il punto focale del proprio lavoro, anzi, rappresenta uno dei tentativi più riusciti nell’utilizzo della tecnologia, eppure racconta “Sono nato nel cuore della cultura occidentale e sono passato dalla pittura all’elettronica, alle immagini in movimento, ma senza mai perdere il contatto con la scultura e la pittura” Forse per questo i suoi lavori conservano un che di caldo e familiare.
L’ideatore della video-scultura in mostra al PAC di Milano: fino al 12 giugno 2011, il Padiglione d’Arte Contemporanea ospita “Tony Oursler. Open Obscura”, la prima grande retrospettiva in Italia realizzata con i lavori degli ultimi dieci anni dell’artista newyorkese.

Mara