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mercoledì 20 luglio 2011

Sette storie di biodiversità


“Sette storie di biodiversità”di Francesco Tomasinelli, una serie di reportage dedicati alla Natura e al rapporto dell’uomo con essa.



I protagonisti non sono i grandi mammiferi e gli uccelli dei parchi delle Alpi e degli Appennini. Si tratta piuttosto di specie meno conosciute, spesso endemiche del nostro territorio, come gli organismi che vivono nel profondo delle grotte o le rane temporarie, capaci di incredibili raduni nei gelidi laghetti delle nostre montagne. Sono ormai pochi i casi come questi, di animali isolati nei loro ecosistemi lontani dall’uomo. La nostra ingombrante presenza, infatti, influenza la vita della maggior parte delle specie in modi molto diversi: alcune vengono trasportate da un continente all’altro, diventando pericolosi invasori, mentre altre si adattano a vivere nelle nostre città. Ma, visto che non tutto l’operato della nostra specie va a scapito delle altre, raccontiamo anche una storia di conservazione andata a buon fine, come quella del Parco Nazionale delle Isole Quirimbas in Mozambico. Quest’ultima è una giovane area protetta africana un po’ anomala: istituita per volere degli abitanti del posto, vuole diventare un modello per conciliare turismo, conservazione e ricerca.




la storia di un'ape speciale, l'Ape blu


Questa è la storia di un'ape speciale, l'Ape blu è un racconto ironico e poetico. Piccoli paradossi esistenziali vengono affrontati con la leggerezza della comicità . L’affascinante mondo delle api è il luogo-metafora in cui incontriamo un essere speciale, unico, un’ape che rispetto ai suoi simili stenta a trovare il suo ruolo. Un essere speciale e inutile in una società dove solo chi produce ha il diritto di vivere. Ma quando l’ape blu riuscirà a spiccare il volo ed affrancarsi dall’alveare allora la magia della vita le regalerà uno scopo ultimo, inatteso e misterioso. “Tutte le api ballano. O meglio, tutte le operaie bottinatrici. E la loro danza ha uno scopo ben preciso. Indicare alle altre api nell’alveare dove trovare il nettare da raccogliere. La loro danza ha un codice così preciso che le api possono dire quanto dista un fiore, in che direzione andare, l’odore del polline, il sapore del suo nettare e la quantità di sostanza zuccherina. Tutto questo è meraviglioso. Infine sorprenderà un gruppo di feroci calabroni intenti a progettare un invasione proprio nel suo alveare. Riesce così a ritornare a casa e salvare l'alveare dall'attacco dei calabroni grazie ad un'astuta trovata. Scoprirà così che “nella convivenza è forza la differenza”.
(Serena Di Blasio)


La constatazione della differenza può anche indurci a migliorare noi stessi. Una delle molle principali dell’apprendimento è l’imitazione dei comportamenti del mondo animale .
Di fronte a un problema comune, può darsi che più persone elaborino soluzioni diverse. Il confronto con la natura puo' dimostrarsi estremamente utile.