Visualizzazione post con etichetta arte fotografia. Mostra tutti i post
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venerdì 16 gennaio 2015

d:foto





Studio Villani -monumento  ai partigiani 
opera di Piero Bottoni situata nel cimitero del monastero della Certosa , Bologna 1955

Fotografie che a 100 anni dalla fondazione dello Studio Villani di Bologna  sono protagoniste di una grande mostra dedicata al più importante atelier fotografico italiano del XX secolo, presentata dalla Fratelli Alinari presso il   Museo del Patrimonio Industriale di Bologna , sino al 28 febbraio 2015.


venerdì 26 settembre 2014

d: foto



Tension di Nir Arieli danza fotografando il 
linguaggio del corpo e la grazia delle forme in movimento.

venerdì 15 agosto 2014

d: foto


Minor White "windowsill daydreaming"
Rochester , NewYork1958


"Quando ho guardato le cose per quello che sono, sono stato tanto sciocco da persistere nella mia follia e ho scoperto che ogni fotografia era uno specchio di me stesso." Minor White

venerdì 8 agosto 2014

d:foto

"cerco di sentire ciò che ho dentro e scrivo con la luce il mondo come lo vedo io "
Claudio Montegriffo




Le foto di Claudio Montegriffo sono in mostra fino al 17 agosto 2014  nello spazio espositivo del Centro Commerciale La Fabbrica di La Spezia.

venerdì 14 marzo 2014

d: foto






Lynn Bianchi vive a New York, lei interpreta con una coreografia da sogno la cultura culinaria del 20 ° secolo. Le sue opere mostrano, non senza ironia donne nude che mangiano spaghetti, bevono il tè, telefonano, e ridono, ridono molto.
fonte : http://www.lynnbianchi.com/


sabato 4 gennaio 2014

Pentti Sammallahti - Here Far Away


"Si inizia a pensare degli anni ,
ognuno con il suo nome :
L'anno in cui Gioia è nato,
e l'Anno della Fame."

Pekka Sammallahti 
(linguista finlandese, fratello del fotografo)


Pentti Sammallahti -Beijing, China, 1989


Here Far Away è la prima grande retrospettiva del libro di Pentti Sammallahti (1950 , Finlandia), diviso in 9 capitoli , il libro è una raccolta di immagini in bianco e nero che abbracciano 1964-2011.
L'artista finlandese ha viaggiato a lungo in più di 40 paesi , le sue fotografie per lo più in bianco e nero ritraggono esseri umani, animali, città così come i paesaggi aperti, in Nepal, Francia, Kalmykia, Stati Uniti, Marocco, Russia . La splendida retrospettiva  contiene più di 250 fotografie. 



 Pentti Sammallahti - Animal farm




Pentti Sammallahti -  Mount Etjo, Namibia, 2005



Here Far Away è  un incontro in mostra o sulla pagina del libro tra artista e lo spettatore che riflette  la capacità dei due di entrare in un dialogo , la foto come estensione  del passato nel presente e futuro . Le immagini  sono prese da tutto il mondo e , con eccezione di tre , sono tutte riprese esterne : paesaggi , street photography , reportage e ritratti di persone e animali.



Pentti Sammallahti 
Fuzerradvany, Hungary, 1979



Pentti Sammallahti - Here Far Away
Photographers' Gallery , Londra
fino al  5 gennaio 2014
http://thephotographersgallery.org.uk

martedì 10 settembre 2013

PORTRAIT DE FEMME AL VIRGIN ACTIVE CAFE'




L'AUTUNNO  APRE  I  BATTENTI  AD UN NUOVO PROGETTO TUTTO FEMMINILE  !
Nel rinomato ed esclusivo VIRGIN ACTIVE CAFE' si festeggia l'inizio del PORTRAIT DE FEMME, un modo nuovo di vedere la DONNA , un servizio rivolto alle donne realizzato dalle donne , professioniste dell'immagine e della comunicazione .  Il VIRGIN CAFE' è il primo Lounge Bar&Rerstaurant  del brand  Virgin!



INAUGURAZIONE  PORTRAIT DE FEMME
1 ottobre  2013  h 19. 30
VIRGIN ACTIVE CAFE'
Rerstaurant e Bar Lounge
via Tocqueville 9, Milano

INGRESSO LIBERO




Portrait de femme è la valorizzazione della VOSTRA bellezza.



info e dettagli : MKZPHOTO.COM – Milano
http://www.portraitdefemme.it/ - http://www.mkzphoto.com/
page facebook: mkzphotocom
miki@mkzphoto.com
phone  347-7670344

sabato 15 giugno 2013

Bruno Cattani


B. Cattani, Museo Anderson, Roma, 2002
© Bruno Cattani, Courtesy Museo Anderson, Roma


 "da sempre la memoria è il sottile fil rouge che lega indissolubilmente il mio lavoro. A tutti è capitato di ritornare in luoghi dove abbiamo passato la nostra vita e che ci richiamano la storia come se fosse incisa sulla pietra: la malinconia di momenti che non rivivremo più, il rimpianto del passato che si trasforma in sottile piacere, l’immagine impallidita, solo accennata, che riemerge ad un tratto tra le pagine di un libro sfogliato. Ricercare e fotografare questi luoghi significa recuperarli dal passato salvandoli dall’oblio". Bruno Cattani




Bruno Cattani nasce a Reggio Emilia nel 1964. 
Inizia a fotografare dal 1982 e nel 1995, dopo alcuni anni di ricerca e mostre personali, partecipa alla mostra collettiva Musica in Fotografia organizzata da IF Immagine Fotografia a Milano. Nel 1996 partecipa ad una ricerca fotografica collettiva sui Musei Civici di Reggio Emilia che si concluderà con la mostra Metti il fotografo al Museo. Continua in questi anni il suo percorso sui Luoghi dell'arte arricchendo la sua raccolta di immagini in vari musei d'Europa. E’ selezionato da Italo Zannier per l'esposizione Giovani e sconosciuti che si tiene a Spilimbergo nel 1997. 
Nel 1998 è invitato a realizzare una ricerca sul Pergamonmuseum di Berlino, dove esporrà parte del lavoro. Seguono, negli anni, numerosi incarichi di ricerca fotografica in musei quali il Musée Rodin (1999), il Musée du Louvre (2000), l’École Nationale Supérieure des Beaux-Arts di Parigi, l’Istituto Nazionale per la Grafica e Calcografia a Roma e la Soprintendenza Archeologica di Pompei (2001). 
Nel 2003 espone alcune delle fotografie commissionategli dal Musée Rodin di Parigi nella mostra, curata da Sandro Parmiggiani, Camille Claudel. Anatomie della vita interiore tenutasi a Palazzo Magnani di Reggio Emilia, partecipa alla collettiva Ritratto di una collezione presso la Fondazione Maeght. Nello stesso anno il Museo Archeologico Nazionale di Napoli acquisisce le fotografie ivi realizzate. Nel 2004 partecipa alla proiezione sulla scuola fotografica di Reggio Emilia alla Maison Europeenne de la Photographie. Nello stesso anno ha inizio una ricerca sui luoghi della follia: la sua tensione è ora volta alla ricerca dei segni lasciati da coloro che hanno vissuto, a volte per un’intera vita, negli ospedali psichiatrici, in quei luoghi testimoni di ingiustizia e sofferenza umana. Una selezione di questi scatti è presente nella mostra collettiva Il volto della follia esposta nel 2005 a Palazzo Magnani di Reggio Emilia. Nel 2005 partecipa alla collettiva Architettura come paesaggio, che espone i lavori più importanti realizzati dallo Studio Gabetti e Isola Isolarchitetti di Torino e che porta alla realizzazione di un volume con testi di Valter Bordini, Federica Dal Falco, Carlo Olmo e Paolo Portoghesi (Allemandi Editore). 
Nel 2006 partecipa alla mostra collettiva Uno sguardo sulla città nell’ambito della manifestazione “Reggio Emilia - Settimana della fotografia europea”. Nello stesso anno partecipa alla mostra collettiva ITALIA 1946-2006 organizzata dal CRAF di Spilimbergo e curata da Cesare Colombo, Claudio Emè e Walter Liva. Nel 2007 è invitato ad esporre alla Biennale della fotografia di Salonicco e partecipa alla collettiva Italia-Provenza organizzata dalla Fontaine Oscure di Aix En Provance. Partecipa, a Pordenone, ad una mostra collettiva curata da Elio Grazioli dal titolo Movimento- Emozione, che porta alla realizzazione di un catalogo. Nello stesso anno, una sua mostra personale dal titolo Figure nel tempo viene realizzata presso le Officine Fotografiche di Roma. 
Nel 2008, ai Musei Civici di Reggio Emilia, si tiene la mostra Dialogo di corpi, nell’ambito della III edizione di Reggio Emilia - Fotografia Europea.




Il colloquio del silenzio (A proposito delle fotografie di Bruno Cattani) Mai nessun fotografo come Bruno Cattani, si è interessato a ciò che gli storici e i critici hanno chiamato la vita dell'arte, a questa modalità propria che le opere hanno di comunicare in modo tacito e semplicemente con la loro sola presenza in luoghi a loro riservati. Robert Pujade



info:www.brunocattani.it

venerdì 14 giugno 2013

FOTO



Fonti di energia, scienza e arte, nelle sperimentazioni fotografiche di Caleb Charland
Esperimenti realizzati inserendo un chiodo galvanizzato in un lato di una patata e un filo di rame nell’altro per generare corrente elettrica, replicati con campi di patate e alberi di mele, pompelmi, limoni, aceto, e tutto quello che può stuzzicare la realizzazione di fotografie che richiedono 5minuti, interere giornate, mesi, aspettando le condizioni adatte per riportare la luce e riflessioni costruttive, in quello che abbiamo sotto gli occhi tutti i giorni.
Caleb Charland  esplora le potenzialità degli oggetti di uso quotidiano, ricorrendo alle nozioni elementari della scienza e  creatività .
fonte :http://www.clickblog.it

lunedì 3 giugno 2013

Enigma - Éric Rondepierre


Soglia, 2005-07, stampa argento su alluminio, 50 x 67 cm


Paci contemporary di Brescia presenta  la prima mostra personale in Italia dell'artista francese Éric Rondepierre, che fin dagli anni Novanta basa il proprio lavoro sul recupero di filmati d’epoca.Le sue fotografie sono un fermo immagine, risultato di lunghe e minuziose manipolazioni  di pellicole di filmati d' epoca.
"Rondepierre ,in un modo innovativo, che gli ha permesso di diventare uno tra i più apprezzati artisti francesi, seleziona e preleva frame di film, li ingrandisce e li trasforma in fotografie, dove però rimane visibile la grana stessa della materia-film.  Salva questi frammenti di film dall’oblio e dona loro un altro corpo compiendo un gesto  di metamorfosi, di cambiamento di stato. Paradossalmente la fissità  fotografica, in questo modo ottenuta, non si trasforma in un’immobilità temporale (…), ma si apre verso altre storie, verso un altro tempo, e in questo modo  funziona come un attivatore di immaginario. (…)  Le opere di Rondepierre,  nascono infatti da un’operazione  analitica  sul linguaggio filmico e fotografico, ma al contempo si presentano cariche di  una forza enigmatica e misteriosa".Gigliola Foschi “Eric Rondepierre. Elogio della metamorfosi”, all'interno del catalogo dedicato alla mostra.

Centinaio di titoli, 2.010 d'argento stampa su alluminio, 50 x 70 cm


Eric Rondepierre( Orléans.1950) laureato alla Ecole des Beaux-Arts de Paris, (disegno, incisione).
Dottorato di ricerca in Estetica (tesi su "Les yeux verts" di Marguerite Duras, Università Paris). Aggregazione in Arti Visive.
Ha lavorato come attore professionista in Francia e in Europa con registi quali Pierre Chabert, Le Théâtre d'en face e Bruno Meyssat, e con coreografi come Mathilde Monnier, Alain Rigout, Grands Magasins, Catherine Diverres e Bernardo Montet. Ha inoltre lui stesso realizzato cortometraggi. (1985-90).
Nei primi anni 1990 Eric Rondepierre ha iniziato ad esplorare gli angoli bui del cinema. Il suo intervento consisteva nella scelta di fotogrammi (le immagini che vengono proiettate ad una velocità di 24 al secondo sullo schermo, e che sono invisibili in uno screening normale) in base a criteri chiaramente definiti, riprendendo il passo scelto come soggetto di stampe fotografiche di grande formato. Questa economia dell'immagine, che viene spesso definita come "concettuale", mette in gioco diverse arti  (testo, pittura, cinema, fotografia) con un rigore che non esclude stranezza o umorismo.
Con mostre in Francia e all'estero sempre più frequenti, iniziò a scrivere romanzi attorno ai suoi testi fotografici. Nel 1996 è stato nominato professore associato presso l'Université de Paris I (Panthéon-Sorbonne). Dal 2002 il suo lavoro si è ramificato. L'artista ha iniziato a utilizzare le proprie immagini, per ricomporle in combinazione con i suoi testi o disegni, o con immagini appropriate del cinema. I suoi scritti più recenti si sono estesi anche in altri campi, quali fiction e autobiografia.

Champs - Elysee 2009 silver print su alluminio, 75 x 150 cm


Éric Rondepierre " Enigma"
Galleria Paci contemporary  Brescia
fino al 28 settembre 2013
a cura di Gigliola Foschi  e Giampaolo Paci
fonte:http://www.pacicontemporary.com


martedì 7 maggio 2013

Lorna Simpson




Lorna Simpson, "Waterbearer," gelatin silver print, vinyl lettering, 1986





Lorna Simpson, "Corridor (Phone)," digital chromatic print mounted to Plexiglas, 2003




Lorna Simpson, from "Call Waiting," gelatin silver print with silk-screened text, from the video installation "Call Waiting," courtesy the artist, 1997





Dal 28 maggio al primo settembre 2013 lo spazio espositivo delle Tuileries (Parigi) dedica la prima retrospettiva europea all'afroamericana Lorna Simpson (Brooklyn 1960) Nei suoi lavori fotografici la Simpson affronta il tema dell’identità afroamericana, esplorando e mettendo in discussione le questioni di genere, razza e cultura. 

mercoledì 1 maggio 2013

I volti del lavoro

"Sai, noi siamo una generazione che ha creduto nel socialismo, in una società più giusta e libera per la quale abbiamo combattuto." Roberto Roversi 



"I Volti del Lavoro" mostra dedicata al mondo del lavoro, immagini, a colori e in bianconero, realizzate dagli allievi dei corsi di fotografia condotti da Federico Magonio e Càrola Ciotti.
 sala Set del teatro Politeama di Poggibonsi
fino al 18 maggio 2013
info: www.ivoltidelavoro.altervista.org