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giovedì 1 agosto 2013

VIDEO




"Manichini, il silenzio ammazza", singolo realizzato dal gruppo per raccogliere fondi in favore dell’Associazione fondata da Don Ciotti la canzone di questo videoclip, realizzato da Gigi Piana, e proposta sul sito di XL

sabato 26 gennaio 2013

Periferia che si fa borgo






Un progetto per rafforzare lo spirito di comunità e favorire la conoscenza e il dialogo tra generazioni e culture diverse a questo punta "Cittadini di Pescarola: periferia che si fa borgo" che si svolge a Bologna tra via Agucchi e via Zanardi (alloggi ERP).
Il progetto promosso da: Coordinamento volontariato Lame, Rete Lame, Quartiere Navile, Banca del tempo Navile, Acer e Dipartimento di sociologia dell’Università d Bologna in collaborazione con il Centro servizi per il volontariato Volabo ruota intorno a "Spazio Comune" un posto dato in concessione gratuita dall'amministrazione comunale e dove si svolgono attività di vario tipo (gratuite) rivolte ad anziani, bambini, immigrati. Spazio comune è diventato un punto di riferimento e di socializzazione.





mercoledì 29 agosto 2012

  Padre Alfredo Souza Dorea - ABRAÇANDO A VIDA



"L’abbraccio è il modo più bello e puro per esprimere affetto e calore. L’abbraccio è accettare l’altro, è donare amore, solidarietà e vicinanza" (Padre Alfredo Souza Dorea)





by Marcelo Mendonça




PADRE ALFREDO SOUZA DOREA è un prete di strada brasiliano, coordinatore del Centro CASA VIHDA: un progetto che ospita e da assistenza ai bambini malati di AIDS nella città di Salvador de Bahia. Insieme al fotografo Marcelo Mendonça padre Alfredo ha coordinato “ABRAÇANDO A VIDA”, una bellissima mostra fotografica sulla realtà delle favelas brasiliane,divenuta un famoso calendario.



Padre Alfredo Souza Dorea prete di strada brasiliano, vive a Salvador de Bahia , animatore del centro “Casa Vihda” dove in particolare sono accolti bambini che hanno contratto il virus Hiv.In Africa la situazione è difficile, soprattutto in Mozambico dove 153 mila bambini sono nati con l’Aids, non è possibile che uno nasce senza che si sia tentata la cura a una mamma incinta e malata di Aids.




"Trovo una ragione per essere felice anche nelle situazioni di difficoltà. Lavoro in situa zioni di rischio. Ho avuto un giovane per esempio che stava qui, poi un giorno si recò al nostro asilo e fece un assalto armato. Ma io ho a che fare con queste persone, è una mia scelta e qui ricordo la Teologia della Liberazione. Non voglio il povero buono, questa è la mia priorità, con tutti i rischi che posso correre compreso contrarre l’Aids. Sì, è un rischio ma l’ho scelto. Non voglio essere papa o santo, non voglio più di quello che ho. Dio è negro, Dio è indio, Dio è donna, Dio è omosessuale, Dio è povero, Dio è straniero. Il volto di Dio si mostra nelle persone più emarginate, più povere”. Queste parole racchiudono la filosofia, la lotta ai preconcetti, la grande apertura e l’amore che Padre Alfredo Souza Dórea nutre per coloro che sono emarginati dalla società." (Padre Alfredo Souza Dorea)


INFO http://www.ilrondello.it/casa_vihda.html

giovedì 14 giugno 2012

fumettifumetti

Lodevole iniziativa da parte di alcuni disegnatori di fumetti che hanno messo in vendita le loro tavole e il ricavato sarà devoluto alle vittime del recente terremoto.
Con gli originali donati da: Luca Enoch, Fabrizio Russo, Lorena Canottiere, Fabrizio Longo e Alessandro Parodi, Christopher Possenti, Daniele "Tarlo" Tarlazzi, Patrizia Mandanici, Luca Bertelè, Sandro Dossi, Filippo Scòzzari, Cinzia Ghigliano, Marcella Brancaforte, Walter Venturi e Laura Scarpa hanno raggiunto la cifra di 2.550 euro e stanno raccogliendo adesioni da parte di altri disegnatori!
L'arte si muove!!!

venerdì 6 aprile 2012

moda a forcella Forcella di moda

Quartiere Forcella -  Napoli – additato da sempre come non sicuro noi invece vogliamo evidenziare la voglia di riscatto che emerge da un progetto che coinvolge donne, giovani immigrati, trans. Il progetto “Marcella” consiste in un laboratorio sartoriale nell’ex cinema di via Vicaria Vecchia a Forcella. La scopo è duplice: integrazione e sfida al mercato.

Si creerà un canale tematico ed un format tv.

«Le persone con un vissuto difficile – spiega Daniela Lourdes Falanga, segretaria Associazione trans di Napoli – devono riprendersi la loro vita. Attraverso l’inserimento sociale è possibile superare gli stereotipi, come la prostituzione ».

Noi compreremo i loro abiti!!!!

giovedì 5 aprile 2012

Seguire il Vangelo

HOMELESS
AMICI PER LA STRADA

a Roma esiste da tempo la Comunità di Sant'Egidio
un'associazione che si occupa di disdattati, poveri ed emarginati

"In tutte le grandi città sono tante le persone che per motivi diversi sono costrette a vivere per strada.
I membri della Comunità di Sant'Egidio, prendendo esempio dal buon samaritano della parabola evangelica, si fermano e cercano di prendersi cura di questi poveri che vivono in gravi difficoltà nelle stazioni, sotto i portici e negli angoli delle città.
L'impegno della Comunità in questo mondo è iniziato a Roma alla fine degli anni Settanta, quando il numero dei poveri nelle strade della città era in rapido aumento ponendo problemi nuovi. E' continuato in tante altre città del mondo.
Alcuni episodi di intolleranza e di violenza verso queste persone ci fecero riflettere sulla condizione di abbandono e di pericolo della vita di questi poveri. In particolare ci colpì la storia di Modesta, un'anziana barbona conosciuta alla Stazione Termini di Roma che morì senza soccorsi perché era sporca e l'autoambulanza non volle caricarla.
Il primo incontro con questo mondo di poveri, ha suscitato e fatto crescere lungo gli anni una rete di amicizia e di sostegno e ha dato luogo ad iniziative stabili di solidarietà."
Vedendo le folle ne sentì compassione,
perché erano stanche e sfinite,
come pecore senza pastore
(Mt 9,36)

 Istruzione, lavoro, dialogo interculturale, alloggio, tutela dei diritti. L'esperienza della Comunità di Sant'Egidio mostra i mille volti del lungo cammino che trasforma lo 'straniero' in 'cittadino'. Gli allarmismi mediatici ostacolano l'integrazione.



DISABILI : AMICI SENZA LIMITI
la trattoria degli amici
La “Trattoria de Gli Amici” è lieta di accoglierla. Il nostro non è un semplice ristorante. Non solo per le “specialità” offerte, che speriamo siano di vostro gradimento, ma per il clima che si respira. Questo locale infatti è gestito da una cooperativa promossa dalla Comunità di Sant’Egidio.

Vi lavorano persone disabili affiancate dai loro amici che aiutano volontariamente. Insieme, perché non crediamo ad un mondo diviso in due. E poi, le cose migliori si fanno in amicizia.

L'ingresso della trattoriaCi siamo divisi il lavoro: c’è chi serve, chi cucina, chi pensa a rendere accogliente l’ambiente e tanti clienti incominciano ad affezionarsi alla nostra tavola.

I quadri appesi alle pareti esprimono ciò che si può fare malgrado qualche difficoltà fisica o psichica. E il menù proposto è il risultato di un lavoro che non si può negare a qualcuno solo perché disabile.

Ecco perché ci chiamiamo “Trattoria degli amici”.
Allora, non resta che assaggiare i nostri piatti e …..
....niente di piu' semplice che seguire il Vangelo...

lunedì 12 marzo 2012

Figli e padri speciali

A Toiano, tra “carriarmati” e “case dei puffi”, tra problemi sociali ed emergenza criminale, c’è un luogo diverso. Un luogo in cui genitori e figli condividono il presente, coltivando il sogno di un mondo più accogliente. Amore per i figli, passione per il sociale, tenacia nel raggiungere gli obiettivi sono le caratteristiche dei membri del Coordinamento Genitori dei Portatori di Handicap, una delle associazioni storiche di Pozzuoli e dei Campi Flegrei. Giulia, Giuseppe e Pasquale si incontrarono per caso: ognuno di loro aveva un figlio disabile. Ognuno combatteva per rendere la vita migliore al figlio. Era il 1997. Fino ad oggi la strada fatta è tanta. A loro si sono unite tante famiglie e tanti volontari. Il curriculum è lunghissimo: un interminabile elenco di iniziative, manifestazioni, battaglie per i diritti sociali, progetti, incontri. Come nel ’99 quando l’associazione incontra il Presidente della Repubblica, Oscar Luigi Scalfaro. Ultimo ed importante evento in ordine di tempo: l’udienza con Papa Ratzinger. Il 25 ottobre scorso ragazzi, genitori, volontari e suor Celina del Pime sono stati a Roma grazie all’interessamento di don Fernando Carannante, direttore della Caritas Diocesana di Pozzuoli. «Non solo il Papa ci ha benedetto – dichiara Giulia Ferrante – ma ci ha guardati uno per uno negli occhi, con uno sguardo profondo come se volesse portare nella sua memoria i nostri volti. Infine ha preso in braccio Biagio, uno di noi” (vedi foto). Un cammino lungo quello del Cgh. Ma tutto in salita. Qualche mese dopo la nascita dell’associazione il comune di Pozzuoli assegnò all’associazione i locali in via Quinto Fabio Massimo. I locali della 2a Circoscrizione erano da tempo abbandonati e distrutti. E quindi i soci dovettero farsi carico di tutte le spese per i lavori di ristrutturazione e per rendere agibile la struttura ai ragazzi. Ma questo è stato solo l’inizio. Ora il Centro è aperto da lunedì a venerdì. Si svolgono numerose attività. Dal centro di ascolto (lunedì), allo sportello di consulenza legale (il giovedì). Da qualche tempo è attivo anche il corso di taglio e cucito per i genitori. “Spazio famiglia” è invece il servizio che l’Ambito Napoli 4 (Comuni di Pozzuoli, Quarto, Bacoli e Monte di Procida) della 328/00 svolge nella struttura della Cgh. Si tratta di attività socio-educative (laboratorio multimediale, ceramica, musicoterapia, teatro). I destinatari sono i ragazzi e i loro familiari. Intanto è in preparazione la X edizione della manifestazione “Diversi universi” grazie alla collaborazione del regista teatrale Ernesto Salemme. Negli anni scorsi la compagnia del Cgh ha presentato i loro spettacoli anche in altre regioni. Le famiglie che frequentano la struttura provengono da tutta la zona flegrea ma anche da Napoli e Giugliano. Tra esse anche una famiglia di marocchini con disabile che a Toiano ha trovato un luogo in cui stare a proprio agio. Le battaglie sono ancora tante. Prima tra tutte l’abbattimento delle barriere architettoniche. «Anche se – assicurano i genitori – il nostro obiettivo è fare in modo che i nostri figli, quando noi non ci saremo più, possano continuare a frequentare questo ambiente».
Il Cgh si trova in via Quinto Fabio Massimo c/o 2a Circoscrizione al Rione Toiano, Pozzuoli. Tel. 081.8664811,fax 081.8555020.
Ciro Biondi
Articolo pubblicato sul numero di maggio della rivista “Segni dei Tempi”

domenica 1 gennaio 2012

Più trasparenza, più fiducia, più donazioni

Più trasparenza, più fiducia, più donazioni è lo slogan dell’Istituto Italiano Donazione che il 30 novembre scorso a Milano ha presentato il Manifesto del “Giorno del dono” erano presenti numerose personalità operanti nel terzo settore, imprenditori e ricercatori universitari.

“L’atto donativo è l’esito di azioni, comportamenti, scelte che producono fiducia, condivisione e consapevolezza. Il dono - sottolinea Maria Guidotti, presidente dell’Istituto Italiano Donazione - è uno strumento di partecipazione, un’esperienza collettiva da diffondere. Proprio per questo abbiamo presentato per la prima volta al pubblico, in occasione della sesta Conferenza nazionale della donazione, il progetto di istituire il Giorno del dono con un apposito articolo di legge”.

Per avere più notizie visitate il sito: www.istitutoitalianodonazione.it

 

giovedì 29 dicembre 2011

Il circo sociale


Il Circo Sociale e quello Terapeutico sono recenti applicazioni delle arti circensi in situazioni di disagio sociale o fisico. ll primo circo sociale per giovani e bambini fu fondato negli anni 20 da padre Flanagan in Nebraska (USA), che con questa iniziativa diede la possibilità a giovani e bambini di strada di conoscere la loro creatività e di esprimerla attraverso l’arte circense contribuendo alla loro crescita sociale e culturale.
Il festival internazionale di circo sociale (il circomondo) si svolge a Siena dal 5 all’8 gennaio 2012, con giovani artisti di tutto il mondo, tra i protagonisti la “Scuola di Circo Corsaro” e “Il tappeto di Iqbal”da Napoli.



La Scuola di Circo Corsaro è un progetto di circo sociale a cura di Maria Teresa Cesaroni che si svolge a Scampia (quartiere a rischio di Napoli). Il progetto si propone di raccogliere bambini e ragazzi provenienti dai vicini campi Rom,da Scampia e dal centro di Napoli per un totale per ora di circa 90 frequentatori. Allievi italiani e rom, hanno così cominciato a conoscere discipline come giocoleria, acrobatica, equilibrismo, clownerie, acrobatica aerea su trapezio e tessuti, seguendo corsi per diverse fasce d’età. I bambini e i ragazzi si sono impegnati nelle varie abilità, scegliendo quella che meglio si adattava al proprio modo di esprimersi.

" A ognuno, il circo ha trasmesso il rispetto delle regole, degli altri e del gruppo. Non si riuscirebbe a fare una piramide o un esercizio a due sul trapezio senza prendersi massima cura del compagno che in quel momento si sta sostenendo o che ci sostiene. La scuola di Circo, iniziata a Scampia nel 2006 è stata sostenuta da diversi enti, Fondazioni e associazioni e la sua sede è cambiata varia volte sempre muovendosi all’interno del quartiere e attualmente si svolge nella Palestra Comunale di Piscinola, ora come in passato si avvale di collaborazioni di maestri e registi provenienti da altre realtà circensi e teatrali e intreccia il suo lavoro tra un tendone ad un passo dai famosi condomini “Le Vele” e i palcoscenici patinati del centro di Napoli." Maria Teresa Cesaroni
info:www.jugglingmagazine.it

lunedì 26 dicembre 2011

Giochiamo?!!!!!!

Debutta la versione in italiano di "Free rice-Clicca il chicco", il gioco linguistico online che per ogni risposta esatta regala 10 chicchi di riso al programma alimentare del World Food Program. A pagare sono gli inserzionisti web. Il riso raccolto verrà poi destinato ai programmi di alimentazione scolastica del WFP in Cambogia dove già l’agenzia delle Nazioni Unite fornisce pasti scolastici a circa mezzo milione di studenti.

Il gioco si rivolge a tutti, italiani che vogliono arricchire il proprio vocabolario, studenti di lingua italiana alle prime armi, Freerice è usatissimo anche nelle scuole. «Coinvolge tutti i giocatori in modo divertente e stimolante, aiutando a sfamare chi ha fame», ha detto Nancy Roman, Direttore della Comunicazione, del Settore Privato e Public Policy del WFP.

Freerice, inventato da John Breen, è stato lanciato nella versione inglese nel 2007 ed è stato subito un successo: solo nel primo mese accumulò riso sufficiente a sfamare per un giorno 50mila persone. Oggi i giocatori sono 40mila al giorno e complessivamente sono stati raccolti quasi 100 miliardi di chicchi di riso, sufficienti a sfamare 4,8 milioni di persone per un giorno.

Dopo l'inglese è stata preparata la versione spagnola: ora, in contemporanea, sono lanciate quella italiana e francese. Presto toccherà a cinese e coreano. Cosa aspettiamo? Andiamo a giocare!!!!!!!!!!!

Per giocare, clicca qui.