giovedì 17 gennaio 2013

Le personalità creative: SONO ALTRUISTE


La grande capacità di comprendere gli altri spinge le personalità creative a considerare sempre l’interesse di tutti, a volte anche contro il loro stesso interesse.


Questo costituisce, probabilmente, il loro talento meno compreso!

Infatti, la generosità che ne guida le azioni non è facilmente intuibile e le motivazioni altruistiche possono non essere immediatamente chiare neanche a loro stessi.

Occorre spesso un’attenta valutazione per cogliere le ragioni cooperative celate dietro le azioni delle personalità creative.


L’ingegnere?


... meglio che faccia la casalinga!!


Quando s’innamora di Luciano, Roberta ha una laurea in ingegneria e una brillante carriera universitaria davanti a sé.

Creativa e piena d’interessi, sa coniugare dolcezza e determinazione in un mix veramente affascinante.

Luciano è incantato da quella poliedrica intelligenza e le chiede di accelerare i tempi del matrimonio.

Così, insieme, decidono di sposarsi e di mettere su una bella famiglia.

Dopo qualche anno nasce Valeria, poi arriva Romina e infine Stefano.

Per seguire meglio i bambini, Roberta abbandona il lavoro all’università e, ben presto, le attività creative cedono il posto alle attività domestiche.

In breve tempo il brillante ingegnere si trasforma in una colf sottopagata e brontolona che insegue i bambini per fare i compiti e urla davanti a un calzino scompagnato.

“Sono confusa e non so neanche perché vengo qua da lei...” mi racconta “I miei bambini sono la mia vita, li amo sopra ogni cosa, però, ormai, per loro sono diventata la strega cattiva e mi sembra che nessuno voglia più avermi vicina.”

Una strega che dichiara se stessa?!

E’ abbastanza inusuale nello studio di uno psicologo… Perciò decido di non fidarmi troppo di quelle affermazioni.

Nel corso dei colloqui, infatti, emerge una mamma divertente, complice e capace di organizzare giochi, feste e merende non solo per i suoi figli ma anche per i loro amici.

Ma allora?!

Roberta ha mentito?

Quand’è che si presenta la strega?

Rifletto tra me, sentendo crescere i sospetti.

Come scoprirò durante il percorso terapeutico, la strega appare alla presenza di Luciano!

E con le sue sfuriate e i suoi rimbrotti riesce a sollevarlo dalla paura segreta di non farcela a reggere il passo dell’ingegnere, poliedrico e creativo, che ha sposato.

E’ così che, nascosta dietro la veste da strega, scopro una grande passione!

Infatti, per amore di Luciano, Roberta ha occultato (anche a se stessa) quasi tutte le sue risorse professionali e creative.

Abbandonando il suo lavoro da ingegnere e lasciando alla strega il compito di gestire il ruolo della casalinga, rassicura il marito facendolo sentire costantemente "il migliore”.

Per merito della strega Luciano, che ha soltanto la licenza media e che si è fatto tutto da se, diventa l’unico ad avere successo professionalmente, economicamente e con i bambini.

Rinunciare a usare molti aspetti di se stessa è il modo che Roberta ha trovato istintivamente, per non far pesare al marito il suo titolo di studio, le sue possibilità di guadagno, la sua creatività e la sua empatia.

Quando diventa “la strega”, Roberta perde ogni “successo” mentre Luciano diventa ricco.

Forse non ricco di titoli… ma, certamente, ricco di possibilità, empatia, creatività e risorse!

Nel corso della terapia Roberta dovrà riappropriarsi della carriera professionale e lasciare che il suo anticonformismo entri a far parte della relazione di coppia.

Solo così il rapporto con i tre figli potrà essere vivificato dai metodi nuovi e originali con cui è solita risolvere i problemi e superare le difficoltà.

Gettata la veste da strega e ritrovata quella da sposa, Roberta dovrà lasciare che la passione e la creatività la trasformino in uno “sciamano” (invece che in una megera) capace di muoversi con maestria tra le tante dimensioni della vita familiare, lavorativa, sociale e coniugale.


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