domenica 7 ottobre 2012

Edgar Allan Poe - Per quanto mi volga, non fuggo



"È la verità! Sono nervoso, sono stato e sono molto, molto, terribilmente nervoso; ma perché volete dire che sono un pazzo? Il male ha affinato i miei sensi, non distrutti, non annientati. Più di chiunque altro avevo avuto acuto il senso dell'udito. Ho ascoltato tutte le voci del cielo e della terra. Molte ne ho intese dall'inferno. Per questo sono pazzo? Uditemi! e osservate con che precisione, con che calma io posso narrarvi tutta la storia." Edgar Allan Poe







Edgar Allan Poe (Boston, 19 gennaio 1809 – Baltimora, 7 ottobre 1849) fu uno scrittore e poeta statunitense, considerato tra le figure più importanti della letteratura americana, inventore del racconto poliziesco e del giallo psicologico, finisce per diventare anche uno dei rappresentanti maggiori del romanzo gotico svincolandosi però dalle ambientazioni, ma del quale eredita il gusto del mistero, dell'orrido e dell'angosciante. 
Sebbene la sua vita e le sue opere siano posteriori rispetto al periodo del Romanzo gotico vero e proprio, Poe ha finito per essere considerato uno dei rappresentanti più importanti del genere. Del movimento neogotico, infatti, eredita talune tematiche e suggestioni (il gusto per il mistero, l'orrido, l'angosciante), svincolandosi però dalle ambientazioni tipiche del gotico, e sviluppandone più gli aspetti psicologici, indagando fra le ossessioni e gli incubi personali; pertanto può anche essere considerato come un precursore del Decadentismo.
Scrittore di grande inventiva, ha anticipato generi letterari quali il romanzo poliziesco (il suo personaggio Auguste Dupin si può considerare l'antenato più diretto dello Sherlock Holmes di Arthur Conan Doyle), e la fantascienza.





A Luisa Olivia Hunter

Per quanto mi volga, non fuggo  
non so distaccarmi; 
vorrei tentare, ma non tento 
di rilasciare il mio cuore. 
E le mie speranze ormai son morte 
intanto che, nei sogni fidando, 
ancor resto allettato. 
Cosi' la guizzante serpe che si torce 
sotto l' albero nel bosco 
travolge l' uccello mentre suadente 
l' induce a scendere di poco; 
simile a quell' uccello e' l' amante, 
che intorno che al fato volteggia 
finche' il colpo e' inferto 
ed egli cade - com' io cado.

Edgar Allan Poe


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