lunedì 23 dicembre 2013

Vincenzo Agnetti - Ritratto di Dio

"Quello che ho fatto, pensato e ascoltato l’ho dimenticato a memoria: è questo il primo documento autentico" V. Agnetti 



Vincenzo Agnetti, Ritratto di Dio, 1970,
 feltro inciso dipinto, 120x80x2,5 cm, 
Archivio Vincenzo Agnetti, Milano



 Vincenzo Agnetti  pittore, grafico e teorico italiano nasce a Milano nel 1926 e muore nel 1981.
Compì i suoi studi artistici a Brera e frequentò la scuola del Piccolo Teatro. Esordì con una produzione pittorica di ascendenza informale, mentre si dedicava contemporaneamente anche alla poesia. Ben presto abbandonò questi modi pittorici per dedicarsi a una ricerca artistica di chiara matrice concettuale. Tra la fine degli anni Cinquanta e l'inizio del degli anni Sessanta scrisse alcuni importanti testi teorici, tra cui la prefazione alle Tavole di Accertamento di P. Manzoni (1958, Milano) e il noto Non commettere atti impuri, pubblicato sulla rivista "Azimuth". Tra il 1962 e il 1967 visse in Argentina. Rientrato a Milano, continuò la sua attività artistica con interessanti interventi concettuali.
"Per tutto il suo cammino di artista e di pensatore, Agnetti ha voluto procedere per via di levare, togliendo orpelli e materia per arrivare a una sintesi che non rappresenti la fine, il sunto lapidario di un teorema, ma l’inizio di un nuovo e stimolante percorso di conoscenza e dunque di verità: “Saremo in Terra in Sole in Aria. /Poi col suonatore di fiori. Forse".Lorella Giudici


Vincenzo AgnettiRitratto di Dio 1970, in mostra a Roma a Palazzo Esposizioni fino al 2 marzo 2014 . info: www.palazzoesposizioni.it