martedì 20 dicembre 2011

Maurizio Cattelan- il Belpaese



"Pochi artisti si interessano ancora dell’italianità oggi e si pronunciano su questo più o meno esplicitamente: Maurizio Cattelan, considerato da molti il più importante, noto e rappresentativo artista italiano vivente, però l’ha fatto. Con un’opera che riporta esplicitamente in gioco l’icona nazionale.
Cattelan, nel suo attacco disordinato e crudele a tutte le ideologie, quindi anche allo stereotipo identitario, nel 1994 ha realizzato il Belpaese, un tappeto che riproduce esattamente la scatola rotonda dell’omonimo formaggio Galbani in una scala opportunamente aumentata per poterlo calpestare [See supplemental content 7]. Al di là delle possibili implicazioni leghiste che si potrebbero trovare in quest’opera,21 a me pare che, con il suo consueto e caratteristico cinismo, Cattelan insinui che l’identità italiana sia un prodotto industriale, pronto per essere consumato. Ma, a mio parere, l’artista non va preso sul serio, né in questa circostanza né mai, perché la logica dell’artista è sempre di essere trasversale, anche rispetto alle forze politiche, di mettere in campo proprio quanto il pubblico non si aspetta e non vuole. Belpaese è da calpestare proprio perché, infatti, è un tappeto. E sotto il tappeto c’è la terra, il suolo, la nazione. Cose, anch’esse, che calpestare è inevitabile dal momento in cui le si abita e ci si vive sopra." Martina Corgnati

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