mercoledì 2 ottobre 2013

FAUSTO PIRANDELLO - Il tempo della guerra (1939-1945)


Donne con salamandra”, 1928-30.


"Fausto Pirandello. Il tempo della guerra (1939 – 1945)"titolo della mostra, curata da Fabrizio D'Amico e Paola Bonani, promossa dalle Fabbriche Chiaramontane e realizzata con il contributo dell’AFP - Associazione Fausto Pirandello.
Ultimogenito di Luigi Pirandello (1867-1936), Fausto (1899-1975) nasce ad Agrigento, la terra che gli infonde la passione per le tonalità calde, tra le caratteristiche inconfondibili della sua pittura. La città natale gli dedica una monografica. Sessanta  opere che, per la prima volta, documenteranno uno degli snodi personali e artistici tra i più rilevanti dell’artista. Una trentina i dipinti in prestito da istituzioni e musei pubblici e da collezioni private, in particolare romane e siciliane. Altrettante opere su carta (sanguigne, pastelli, acquarelli), per lo più inedite, provengono invece dalla collezione degli eredi di Antonio Pirandello. 


Monti del Lazio, 1937 ca. Olio su tavola, 72 x 63 cm


Questa mostra riconferma come Fausto Pirandello sia stato uno dei maggiori pittori italiani del secolo. Tale viene finalmente riconosciuto ora anche in Europa, e in Francia in particolare, dove ha ricevuto un’ennesima consacrazione nella mostra ‘Les Réalismes’ di Pontus Hulten e Jean Clair.
FAUSTO PIRANDELLO nasce a Roma nel 1899, figlio del drammaturgo Luigi, interrompe gli studi classici per dedicarsi all'attività artistica. I primi dipinti sono del 1923: esordisce alla Biennale Romana nel 1925 e partecipa alla Biennale di Venezia nell'anno seguente.
Nel 1927 si trasferisce a Parigi dove studia Cèzanne e i Cubisti ed entra in contatto con il gruppo degli italiani di Parigi: Severini, Tozzi, de Chirico, Savinio, Campigli, Paresce, Magnelli, De Pisis.
Nel 1931, rientrato a Roma stringe rapporti con gli esponenti della Scuola Romana, in particolare con Mafai, Raphael e Melli: nello stesso anno la personale alla Galleria di Roma inaugura una intensa stagione espositiva. Negli anni seguenti partecipa alle Sindacali romane (1932, 1936, 1937) alla Biennale di Venezia, alle Quadriennali. Dalla metà degli anni Trenta inizia il periodo più maturo, segnato da una forte drammaticità esistenziale e da una serie memorabile di opere caratterizzate dalla forte componente materica e dalla originale impaginazione delle scene.
Nel 1939 è tra gli artisti romani che espongono a Milano con il gruppo di Corrente.
Nel 1942 espone alla Galleria di Roma e presso la galleria di Ettore Gian Ferrari a Milano, iniziando un rapporto di collaborazione che durerà per tutta la vita. Muore a Roma  nel 1975.


Al mare, 1945, Olio su tavola, 31,5 X37,5 cm



FAUSTO PIRANDELLO -  Il tempo della guerra (1939-1945)
Agrigento, Fabbriche Chiaramontane
Dal 23 novembre 2013 al 25 febbraio 2014
info: www.studioesseci.net