martedì 1 ottobre 2013

Turi Simeti - L’armonia Inquieta

"Il colore è un mezzo di esercitare sull’anima un’influenza diretta. Il colore è un tasto, l’occhio il martelletto che lo colpisce, l’anima lo strumento dalle mille corde. " Vasilij Kandinskij




Turi Simeti. L’armonia Inquieta,  è il titolo della mostra che le Fabbriche Chiaramontane di Agrigento dedicano al maestro originario di Alcamo (Tp) che da decenni vive e lavora a Milano , organizzata dall’associazione Amici della Pittura Siciliana dell’Ottocento.
Un ampio percorso espositivo negli spazi delle FAM attraversando tutta la carriera dell’artista dove le relazioni tra i colori e il ritmo delle forme ovali si costituiranno come una nuova esperienza dello spazio.



"Simeti è tra i protagonisti di quella stagione dell’arte italiana e internazionale che, all’inizio degli anni Sessanta, nel processo di riduzione dell’opera ai suoi costrutti elementari, indicava un nuovo orizzonte estetico in linea con la contemporaneità. L’artista, che già negli anni Sessanta ha individuato nella forma ovale una propria inconfondibile cifra formale, adopera un ventaglio ridotto di colori sempre con la medesima saturazione di tono e stesi con una campitura omogenea. Colori dotati di una intensa carica evocativa che il ritmo di affioramento degli ovali potenzia e modula come armonie modali, nel solco di quella corrispondenza tra musica e pittura, tra colore e geometria, che Kandinskij per primo aveva teorizzato. La ricerca di Simeti si lega tanto a quella di artisti come Enrico Castellani e Agostino Bonalumi, quanto a quella del tedesco Gruppo Zero, che tendono a stabilire una relazione di scambio tra l’opera e i valori dello spazio e dell’ambiente". SERGIO TROISI





Turi Simeti,( 1929) artista originario di Alcamo, compie la sua iniziazione nell'ultima fase dell'Informale, per riprendere a suo tempo la lezione di Fontana e di Burri, misurandosi anche con l'opera di Castellani e Manzoni, sempre attraverso una propria autonomia e peculiarità. Il ripetersi nelle sue opere della forma ellittica, portata avanti con rigore dall'artista dagli anni '60 fino ad oggi attraverso la monocromia, è visibile anche nelle opere degli anni più recenti. Lavorando sul modulo dell'ovale - considerato un ritorno ad una forma originaria - dagli anni '90, ne fa maggiormente emergere la dinamicità, che diviene oggi fattore essenziale della sua opera, attraverso la resa sulla tela di combinazioni che suggeriscono movimenti sempre più evidenti. Sceglie tonalità forti per le sue opere, sempre di un solo colore: rosso, giallo, blu, verde, bianco, grigio, nero. In ogni caso i colori si sfumano attraverso la tecnica dell'estroflessione, che consente all'opera di acquisire tridimensionalità: gli ovali assumono, come lo stesso Simeti spiega, un "rilievo ottenuto mediante spessori che posti sotto la tela la spingono fuori in positivo".
L'estroflessione infatti comporta la tensione e deformazione della tela dell'opera compiuta tramite la costruzione di complessi telai e strutture sul retro della tela. Seguendo ed ideando dette strutture - che assumono la natura di vere e proprie costruzioni nello spazio nascosto del retro - la superficie della tela si flette, inarca, sprofonda generando in chi guarda uno spaesamento ed una seduzione ottica di particolare suggestione.






Turi Simeti -  L’armonia Inquieta
Fabbriche Chiaramontane di Agrigento
fino al 3 novembre 2013
http://www.turisimeti.it