domenica 6 ottobre 2013

POESIA




Io ero solamente ciò

Io ero solamente ciò
che tu toccavi, quello
su cui - notte fonda, corvina -
la fronte reclinavi tu.

Io ero solamente ciò
che tu là in basso distinguevi:
sembiante vago, prima, e poi
molto più tardi, tratti.

Sei tu ardente, che
sussurrando hai creato
la conchiglia dell'udito
a destra, a manca, là, qui.

Tu che nell'umida cavità,
tirando quella tenda,
hai messo voce, perché
potesse te chiamare.

Cieco ero, nulla più.
Tu, sorgendo, celandoti,
hai dato a me la facoltà
di vedere. Si lasciano scie

così, e si creano così
mondi. Spesso, creati,
si lasciano ruotare così,
elargendo regali.

E, gettata così,
in caldo, in freddo, in ombra, in luce,
persa nell'universo,
ruota la sfera e va.

Josif Aleksandrovic Brodskij



Josif Aleksandrovic Brodskij  (  San Pietroburgo 1940 -   New York 1996) premio Nobel per la letteratura(1987)  "la cui vicenda rappresenta un caso emblematico del rapporto tra politica, potere, cultura e libera espressione delle idee. Brodskij  esordì nel 1958 pubblicando alcune poesie in una rivista clandestina e fu denunciato per la prima volta da un giornale di Leningrado, che attaccò i suoi lavori perché ritenuti pornografici e antisovietici. Nel 1964 fu arrestato con l’accusa di parassitismo e condannato, dopo un processo che scatenò violente reazioni nell’opinione pubblica mondiale, a cinque anni di lavori forzati. Rilasciato dopo 18 mesi, tornò a vivere a Leningrado , dedicandosi alla traduzione di poeti inglesi , fino a quando nel 1972, dopo aver pubblicato la sua raccolta di poesie ‘Fermata nel deserto’, fu costretto dalle autorità sovietiche ad emigrare stabilendosi negli Stati Uniti, dove tenne corsi in varie università e svolse ampia attività pubblicistica. Insomma un Nobel che ha avuto come colpa quello di avere svolto un lavoro ritenuto ‘non socialmente utile’ dallo Stato sovietico".   Domenico Pisana