martedì 5 novembre 2013

The High Fidelity Art of Jim Flora






Jim Flora è stato  autore di libri illustrati ,  copertine di album per la Columbia Records e RCA  fu anche un prolifico artista con raffinato senso dell'umorismo, ha  ravvivato il mondo dell'arte commerciale con copertine e  illustrazioni  per bambini.
Nato nell’Ohio nel 1914, frequentò l’Art Academy of Cincinnati dal 1935 al 1938 e lavorò dagli anni ’40 come grafico e art director per il colosso Columbia Records. Le sue copertine di LP ed EP sono formidabili, un vero “jazz visuale, giocoso e improvvisato”, che però non incontrava a quel tempo il favore dei promotori. Troppo sofisticate, e non abbastanza serie per il mercato. Promosso a manager d’alto rango, subito sopraffatto dalla burocrazia e dal lavoro d’ufficio.




Flora ne uscì tremendamente frustrato: con l’amata moglie Jane Sinnicksen, artista anche lei, e figli al seguito si trasferì in Messico per vivere 15 indimenticabili mesi in perfetta letizia, dipingendo e incidendo senza sosta. Quando nel 1951 rientrò negli USA, il suo genio esplose: collaborò con rinomate riviste (ad esempio Fortune, Holiday, Life, Newsweek, The New York Times, Mademoiselle), riprese la grafica musicale e si lanciò nell’elaborazione degli storyboard per i primi pionieristici animation studio. Tra il 1955 e il 1968, l’incontro con uno dei maggiori editor di albi illustrati per ragazzi, Margaret McElderry della Harcourt Brace, sancisce l’avvio di una nuova branca creativa. 
Nella sua opera  L’amore spassionato per il colore puro e per le forme perfette non riesce mai a rimanere astratto e a slegarsi dall’umoristica rappresentazione della varietà umana.
Negli ultimi tempi, conscio di stare per morire, continuò freneticamente a dipingere: "Io devo farlo" -confessò a Steve Guarnaccia che lo intervistò nel 1998- "nel mio studio dimentico ogni dolore e pena". 




Le opere  di  Jim Flora sono analizzate  nel libro "The High Fidelity Art of Jim Flora" di Irwin Chusid e Barbara Economon, ( ed. Fantagraphics, 2013)  che oltre ad essere   bellissimo  è un tuffo nelle  radici visuali  del secondo Novecento  è una festa per gli occhi e per la mente .



fonte :www.orecchioacerbo.com
info: www.jimflora.com