domenica 2 marzo 2014

d: poesia


Paolo Domeniconi


C’è chi insegna 
guidando gli altri come cavalli 
passo per passo: 
forse c’è chi si sente soddisfatto così guidato. 

C’è chi insegna lodando 
quanto trova di buono e divertendo: 
c’è pure chi si sente soddisfatto 
essendo incoraggiato. 

C’è pure chi educa, senza nascondere 
l’assurdo ch’è nel mondo, aperto ad ogni 
sviluppo ma cercando 
d’esser franco all’altro come a sé, 
sognando gli altri come ora non sono: 
Ciascuno cresce solo se sognato 

                              Danilo Dolci



Danilo Dolci (Sesana, 28 giugno 1924 – Trappeto, 30 dicembre 1997), sociologo, poeta, educatore e attivista della nonviolenza.
Per tutta la vita Danilo Dolci ha cercato connessioni e comunicazioni possibili per liberare quella creatività nascosta in ogni persona e ha chiamato questa ricerca maieutica,  prendendo il termine dalle strutture filosofiche per incorporarlo in una pratica sociale, educativa e civile. Durante la sua vita, Danilo  Dolci ha lavorato a strettissimo contatto con la gente e le fasce più disagiate ed oppresse della Sicilia occidentale al fine di studiare possibili leve al cambiamento e le potenzialità per un democratico riscatto sociale. Costituisce una caratteristica importante del lavoro sociale ed educativo di Danilo Dolci il suo approccio metodologico: piuttosto che dispensare verità preconfezionate, ritiene che nessun vero cambiamento possa prescindere dal coinvolgimento e dalla partecipazione diretta degli interessati. Egli infatti parte dalla profonda convinzione che le risorse per il cambiamento, in Sicilia come nel resto del mondo, esistono e vanno ricercate ed evocate nelle persone stesse. In questo senso, Danilo Dolci considera l’impegno educativo e maieutico come un elemento necessario al fine di creare una società civile più attiva e responsabile. Info: http://danilodolci.org