martedì 25 marzo 2014

L'anno inizia a primavera . Norouz persiano


Un bassorilievo dell'antica Persepoli : un leone che attacca un toro


L'anno  inizia a primavera . Norouz persiano
Now Ruz è il giorno in cui l’Angelo della vittoria incoraggiò lo spirito umano a creare cose sempre nuove,  la ricorrenza esprime una grande ricchezza di benedizioni, in questa notte - racconta Birouni citando Sayd Ibn Fazi - dal monte Damavand, l’altissima cima che domina Teheran, si sprigionano scintille.
NowRuz o "nuovo giorno", nella tradizione, nella cultura e nella mentalità persiana, da quattromila anni rappresenta la vittoria sull’inverno , una vittoria che nessuna circostanza storica è mai riuscita ad oscurare nel cuore degli Iraniani. 
NowRuz cade il primo giorno del mese di farvardin, in una data corrispondente al 21 marzo del calendario cristiano (la data si mantiene fissa grazie all’introduzione dell’anno bisestile nel calendario solare persiano), giorno considerato in Occidente come l’inizio della primavera perché segnato dall’equinozio ascendente.
Nella lingua Farsi, Now significa “nuovo”, Ruz “giorno”; e il termine Ruz è il risultato della contrazione del nome di Hormozd, a sua volta derivante per contrazione dal nome di Ahura Mazdah, il “Signore Saggio” unico Dio della Avesta di Zarathustra, l’Entità positiva del Mazdeismo (prima religione monoteistica, nata sull’altopiano iranico quasi tremila anni orsono): spiegazioni, queste, fornite già in epoca medievale da Abu Reyhan al-Birouni, grande storico, scienziato, matematico, astronomo e letterato persiano nato a Kharazm nel 983 d.C. e morto nel 1061.
 La tradizione del Now Ruz è oggi più che mai vitale in Iran, dove dà vita ad una delle festività più care alla popolazione.
Recita la Sura 2, versetto 164, del Sacro Corano: "Nella creazione dei cieli e della terra, nell’alternarsi del giorno e della notte, nella nave che solca i mari carica di ci? che è utile agli uomini, nell’acqua che Dio fa scendere dal cielo, rivivificando la terra morta e disseminandovi animali di ogni tipo, nel mutare dei venti e delle nuvole costrette a restare tra il cielo e la terra, in tutto ci? vi sono segni per la gente dotata di intelletto."
Ciò che rappresenta meglio il Nowruz è la tradizione delle Haft Sin (che in farsi significa “le sette S”); sul tavolo di casa, preparato con estrema cura e dedizione, vengono messi 7 alimenti (il cui nome inizia, appunto, con la lettera “S”) considerati fondamentali per la vita:
il simbolo più importante è forse dato dal Sabzeh, cioè germogli di grano o di lenticchie fatti crescere in un piatto. Rappresenta la rinascita
la Sib (mela) è simbolo di bellezza e salute
 il Sir (aglio) è simbolo di medicina
 il Serkeh (aceto) è simbolo di pazienza
 il sumac è simbolo dell’alba
 il Senjed (oleastro) è simbolo dell’amore
 e infine Samanu, una sorta di budino, è simbolo di abbondanza e ricchezza
Spesso nel tavolo Haft Sin ci sono anche libri sacri o di poesia, uno specchio, monete, uova colorate, candeline, un acquario con un pesce rosso e frutta secca. Un tripudio di colori!
fonte : http://www.mahmag.org/