sabato 3 marzo 2012

Delia Derbyshire



Delia Derbyshire è una pioniera della musica elettronica. Matematica di formazione, il suo nome è inevitabilmente associato alla sigla del telefilm di fantascienza Doctor Who, uno dei temi musicali più noti nella storia della televisione.
Nasce in Inghilterra a Coventry, nel West Midlands, nel 1937. La sua città, solo pochi anni dopo, fu oggetto di uno dei bombardamenti più devastanti della seconda guerra mondiale ad opera della Luftwaffe. Questa esperienza traumatica avrebbe influito sulla suggestioni musicali della Derbyshire fino a farle dichiarare che alcune ascendenti sonore le sarebbero state suggerite dalle sirene dell’allarme antiaereo udite nella prima infanzia.
Nel 1959 si diploma con un Master in Matematica e Musica specializzandosi in Storia della musica medievale e moderna, poi di intraprendere la carriera universitaria con un progetto sulla musica dedicato ai non udenti. Sempre nel 1959, fa domanda di collaborazione presso la Decca Records, ma dato che, a quei tempi, la società discografica non accetta donne negli Studi di registrazione, va a lavorare per le Nazioni Unite a Ginevra insegnando pianoforte, prima di tornare a Londra per lavorare per la promozione della musica presso gli editori Boosey & Hawkes dopo un’altra esperienza di insegnamento nella sua natia Coventry.
La svolta avviene nel 1960 quando l’allora ventitreenne Derbyshire inizia a collaborare con il Radiophonic Workshop della BBC dove, in uno studio dotato delle migliori strumentazioni tecnologiche, a sua completa disposizione, può iniziare a fare sperimentazione sulla percezione del suono mediante l’utilizzo di fonti puramente elettroniche.
La composizione che la porta alla ribalta è la sigla del Doctor Who del 1963, una serie televisiva molto nota e longeva (considerando che è attualmente in programmazione la nuova serie iniziata nel 2005 dopo le 26 precedenti!).
Per dare alla luce il suo capolavoro, Delia utilizza oscillatori analogici, registratori magnetici e oggetti comuni che, opportunamente percossi (tra cui un paralume metallico di una lampada da tavolo) o pizzicati, e poi registrati e efficacemente trattati regolando la velocità, generavano inedite sonorità. Questo lavoro fu realizzato durante intere notti, per settimane di impegno: dopo aver registrato queste sonorità, il nastro veniva tagliato in sezioni di centimetri e poi pazientemente ricomposto. Forse si può parlare per la prima volta di musica campionata, ma il lavoro veniva fatto direttamente su bobine di nastri magnetici montando i singoli effetti campionati, mixati e riversati alla fine su un nastro magnetico master.
Delia, la ragazza della musica elettronica inglese, muore a Northampton, in Inghilterra, il 3 luglio 2001 a 64 anni per i postumi di un cancro.
Una lista completa delle sue opere non è ancora stata compilata.

"E’ veramente singolare – un segno del destino? – come Delia Derbyshire debba sostanzialmente la sua notorietà al tema di Doctor Who, lo scienziato che viaggia nel tempo: dopotutto, anche lei, una delle pioniere assolute della musica elettronica, ha viaggiato avanti nel tempo di almeno 20 anni, per regalarci le emozioni che le sonorità di band come Sonic Boom di Aphex Twin e The Chemical Brothers oggi gli riconoscono come fondamentali per la loro – e la nostra – musica."
Paolo Di Pasquale