domenica 11 marzo 2012

Ogni vita è un tempio



Sul tuo Volto ho guardato.
Dalla trasparente
sostanza sottile
ho visto fluire segni, emanazioni iridate,
note d’Amore intrecciate d’oro,
ombre di silenzio fugate da inni.
Allora mi sono trasformata in nota:
lasciai cadere una corona sul la
e la tenni alta davanti al tuo Volto
(Cristina Di Lagopesole)


"Vangelo: Gv 2,13-25
Casa di Dio è l'uomo: non fa­re mercato della vita! 
Non immiserirla alle leggi dell'e­conomia e del denaro. Non vendere dignità e libertà in cambio di cose, non sacrifi­care la tua famiglia sull'alta­re di mammona, non spre­care il cuore riducendo i suoi sogni a oro e argento. La tri­ste evidenza che oggi deter­mina il bene e il male, la nuova etica sostiene: più de­naro è bene, meno denaro è male. 
Sotto questa mannaia stolta passano le scelte, po­litiche o individuali. Ma «l'esistenza non è questione di affari. È solo danza, che na­sce dal traboccare dell'ener­gia» . 
Non fare mercato del cuore! 
Non sottometterlo alla leg­ge del più ricco, né ad altre leggi: quella del più forte, o del più astuto, o del più vio­lento. Leggi sbagliate che stanno dentro la vita come le pecore e i buoi dentro il tempio di Gerusalemme: la sporcano, la profanano. Fuori devono stare, fuori dalla casa di Dio, che è l'uo­mo. Profanare l'uomo è il peggior sacrilegio che si pos­sa commettere, soprattutto se debole, se bambino, il suo tempio più santo. 
I Giudei presero la parola: Quale segno ci mostri per fa­re queste cose? 
Gesù rispon­de portando gli uditori su di un altro piano: Distruggete questo tempio e in tre giorni lo riedificherò. 
Non per una sfida a colpi di miracolo, ma perché tutt'altro è il tempio di Dio: è lui crocifisso e ri­sorto, e in lui ogni fratello. Casa di Dio è la vita, tempio fragile, bellissimo e infinito. E se una vita vale poco, nien­te comunque vale quanto u­na vita. Perché Lui sulla mia pietra ha posato la sua luce."
Ermes Ronchi