venerdì 23 marzo 2012

Festival Divergenti 2012


Si svolgerà al cinema Lumiere di Bologna da venerdì 4 a domenica 6 maggio 2012 la quinta edizione di Divergenti, il festival internazionale di cinema dedicato ai temi del transessualismo e del transgenderismo.
Il festival, organizzato dal M.I.T., Movimento Identità Transessuale, con la direzione artistica di Luki Massa e Porpora Marcasciano si ripropone anche quest’anno come vetrina privilegiata delle migliori produzioni cinematografiche realizzate in tutto il mondo per raccontare l’esperienza transessuale, unico festival trans in Italia e uno dei pochi in tutto il mondo.
Nel 2012 Divergenti proporrà documentari, fiction e cortometraggi, tra cui alcune – rare – produzioni italiane, mantenendo il doppio sguardo sul presente e sul passato: il festival si propone infatti di indagare la condizione odierna delle persone transessuali in tutto il mondo e al contempo ricostruire i tasselli di una storia comune, anche attraverso alcuni interessanti ritratti di persone transessuali che, imponendosi individualmente come “personaggi” sulla scena pubblica, hanno contribuito ad avviare un percorso di visibilità e rivendicazione collettive.
La quinta edizione di Divergenti sarà dedicata al trentesimo anniversario dell’approvazione della Legge 164 – l’unica approvata in Italia – che permette di cambiare sesso: una legge, ottenuta dopo dure battaglie dal movimento trans e dal M.I.T. che ne era unica associazione rappresentante. La Legge rappresentava, all’epoca della sua approvazione, un’avanguardia a livello europeo.

"La legge 164 del 1992 specifica le "Norme in materia di rettificazione di attribuzione di sesso", La legge ha un carattere "sanatorio", cioè di legittimazione e di soluzione di situazioni di fatto esistenti e la volontà individuale viene messa in discussione dalla presenza di un giudizio di idoneità fondato quasi esclusivamente sulla presenza di requisiti psico-sessuali effettuato da un "esperto".
I transessuali e le transessuali talvolta non giudicano indispensabile il ricorso ad un intervento chirurgico di riattribuzione del sesso e anche in questi casi necessitano di uno status giuridicamente riconosciuto, status che con la legge 164 viene subordinato esclusivamente ad una effettiva trasformazione chirurgica irreversibile.(...) " Gruppo Nazionale di Lavoro sul Transessualismo
"Sono crudelmente imprigionate all'interno di un corpo incompatibile con la loro identità di genere".